La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un errore materiale in una propria precedente sentenza. La decisione originaria, pur dichiarando inammissibile il ricorso di un imputato, aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di rifusione delle spese legali avanzata dalle parti civili. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha integrato il dispositivo, condannando l'imputato a rimborsare alle parti civili le spese di rappresentanza e difesa per un importo di euro 4.791,80, oltre accessori.
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