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Errore Materiale — Anno 2024

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406 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Patrocinio a spese dello Stato: spese legali allo Stato
La Corte di Cassazione corregge un'ordinanza per errore materiale. Una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato aveva ottenuto la condanna della controparte al pagamento delle spese legali. L'ordinanza originale le liquidava a suo favore, ma la Corte chiarisce che, per legge, le spese devono essere versate direttamente allo Stato. L'errore viene quindi corretto d'ufficio.
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Distrazione spese legali: Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale in un'ordinanza. La precedente decisione aveva condannato un Ministero al pagamento delle spese legali, omettendo però di disporre la distrazione delle spese in favore degli avvocati della parte vittoriosa, che si erano dichiarati antistatari. Con la nuova ordinanza, la Corte accoglie il ricorso e integra il dispositivo, stabilendo che le somme dovute siano liquidate direttamente ai legali.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Una società, vittoriosa in un contenzioso contro l'Amministrazione Finanziaria, si è vista riconoscere le spese legali. Tuttavia, la sentenza della Corte di Cassazione aveva omesso di disporre la 'distrazione spese legali' in favore del difensore, nonostante la richiesta esplicita. L'avvocato ha quindi richiesto la correzione dell'errore materiale. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, ribadendo che l'omissione della distrazione delle spese costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura di correzione, e non un motivo di impugnazione. Di conseguenza, ha ordinato l'integrazione della sentenza originale.
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Guida in stato di ebbrezza: test senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza a seguito di un incidente. La Corte ha stabilito che, in caso di accertamenti urgenti come il prelievo ematico in ospedale, se l'interessato non è in grado di comprendere a causa del suo stato psicofisico, non è necessario l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore. L'urgenza di eseguire l'atto per non comprometterne l'esito prevale sulla necessità dell'avviso.
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Errore materiale: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione, tramite un'ordinanza, ha corretto un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione di un'associazione per la protezione degli animali dalla condanna dell'imputato alla rifusione delle spese legali. Con questo provvedimento, la Corte ha sanato la svista, inserendo l'ente tra i beneficiari e garantendo così il suo diritto al rimborso.
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Distrazione spese Stato: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale in un'ordinanza. La Corte aveva omesso di specificare la distrazione spese Stato a favore di una parte ammessa al patrocinio gratuito. Con questa ordinanza, si ribadisce il potere della Corte di correggere d'ufficio i propri provvedimenti per garantire la coerenza tra la volontà espressa e quella reale, anche in presenza di vizi procedurali nell'istanza di correzione.
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Distrazione delle spese: l’errore materiale si corregge
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza a causa di un errore materiale. Nello specifico, era stata omessa la pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore del difensore della parte vittoriosa. La Corte ribadisce che tale omissione non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite il più snello procedimento di correzione dell'errore materiale, garantendo così al legale di ottenere un titolo esecutivo in tempi rapidi. La decisione emenda quindi l'ordinanza originale, inserendo il corretto nominativo del difensore e la clausola di distrazione delle spese.
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Correzione errore materiale: la distrazione delle spese
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21096/2024, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in favore dell'avvocato dichiaratosi anticipatario costituisce un errore materiale. Pertanto, tale omissione può essere sanata attraverso il procedimento di correzione errore materiale, senza necessità di un giudizio di impugnazione. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente e ha ordinato l'integrazione della precedente sentenza, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese. Le spese del procedimento di correzione sono state compensate tra le parti.
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Correzione errore materiale: il giudice può sbagliare
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un proprio atto. In un precedente provvedimento, la Corte aveva erroneamente definito l'atto impugnato come "sentenza" anziché "ordinanza". Riconoscendo il refuso, ha disposto d'ufficio la correzione del ruolo d'udienza, sostituendo il termine errato con quello corretto. Questo caso evidenzia l'esistenza di meccanismi interni al sistema giudiziario per rettificare imprecisioni formali che non alterano la sostanza della decisione.
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Distrazione delle spese: come correggere l’errore
La Cassazione corregge un'ordinanza per omessa distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario. La Corte chiarisce che tale omissione è un errore materiale, non un errore di giudizio, e va emendata su richiesta della parte, ripristinando il diritto del legale a ricevere direttamente il pagamento dalla parte soccombente.
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Ricorso inammissibile: il ne bis in idem processuale
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché la questione della correzione di un errore materiale sulla pena era già stata decisa. Il ricorrente, che contestava la modifica della sua condanna, è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale nel dispositivo trascritto sul ruolo di udienza. Invece di 'rigetta i ricorsi', il testo corretto annulla parzialmente l'ordinanza impugnata e rinvia per un nuovo giudizio su un punto specifico, dichiarando inammissibili le restanti parti dei ricorsi. L'errore è stato attribuito a una svista informatica, evidenziando l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la corrispondenza tra la decisione e la sua trascrizione.
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Errore materiale sentenza: quando non invalida la decisione
Un'associazione di imprese si è opposta a un'ingiunzione di pagamento. L'appello è stato dichiarato inammissibile per tardività. L'associazione ha impugnato la decisione in Cassazione, lamentando un errore materiale sentenza, ovvero la data di deliberazione anteriore a quella dell'udienza finale. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che si presume un semplice errore materiale quando la data di pubblicazione è successiva all'udienza, senza ledere il diritto di difesa.
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Errore materiale contratto: quando è escluso?
Un ente previdenziale vende degli appartamenti sostenendo, in seguito, che due autorimesse siano state incluse per errore come parti comuni condominiali. I tribunali di primo e secondo grado danno torto all'ente, ritenendo la volontà contrattuale chiara. La Corte di Cassazione conferma la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso dell'ente. La Corte stabilisce che non si tratta di un errore materiale contratto, ma di una questione di interpretazione dei fatti, non rivalutabile in sede di legittimità, soprattutto in presenza di una 'doppia conforme'.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dispone la correzione errore materiale in una propria precedente sentenza. L'errore riguardava la data finale di un periodo di detenzione in condizioni non conformi. La Corte ha sostituito la data errata con quella corretta, allineando il dispositivo alla motivazione del provvedimento originale.
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Distrazione delle spese: la Cassazione e l’errore
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese legali costituisce un errore materiale. In un caso contro l'Amministrazione Finanziaria, un avvocato aveva ottenuto una vittoria per il proprio cliente ma il giudice aveva omesso di disporre il pagamento delle spese direttamente in suo favore, come richiesto. La Corte ha chiarito che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione dell'errore materiale. Questa decisione, in linea con i principi di economia processuale, consente al legale di ottenere un titolo esecutivo in tempi brevi.
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Correzione errore materiale: rinvio alla corte giusta
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. A seguito del ricorso di un'associazione non profit, la Corte aveva erroneamente disposto il rinvio della causa a una Corte di Giustizia Tributaria di una regione diversa da quella competente. Riconosciuto l'evidente sbaglio, la Suprema Corte ha corretto l'ordinanza, indirizzando il rinvio all'organo giudiziario corretto, quello dell'Emilia-Romagna, e ha chiarito che in tali procedimenti non vi è condanna alle spese.
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Errore materiale sentenza: la Cassazione corregge
Un imputato ha impugnato una sentenza di condanna sostenendo che la pena irrogata (sei anni) fosse più grave di quella concordata (sei mesi). La Corte di Cassazione ha riscontrato un palese errore materiale in sentenza, un semplice refuso di trascrizione, poiché sia il dispositivo letto in udienza sia la motivazione indicavano la pena corretta di sei mesi. In applicazione dell'art. 619 c.p.p., la Corte ha quindi proceduto alla diretta rettifica dell'errore, senza annullare il provvedimento.
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Distrazione delle spese: come correggere l’errore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20261/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese costituisce un errore materiale. In un caso in cui una precedente sentenza aveva dimenticato di attribuire le spese legali direttamente all'avvocato della parte vittoriosa, che ne aveva fatto richiesta, la Corte ha accolto l'istanza di correzione. È stato stabilito che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la procedura di correzione dell'errore materiale, più rapida ed efficiente, in linea con il principio della ragionevole durata del processo.
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Errore materiale: separazione ricorsi e nuovo fascicolo
La Corte di Cassazione interviene su un caso di errore materiale procedurale. Un cittadino aveva presentato due distinti ricorsi contro due provvedimenti di proroga del trattenimento, ma questi erano stati erroneamente uniti in un unico fascicolo. Di conseguenza, solo il primo ricorso era stato deciso. La Corte, riconoscendo l'errore, ha ordinato alla Cancelleria di creare un nuovo e autonomo fascicolo per il secondo ricorso, garantendo così che anche quest'ultimo possa essere esaminato e deciso nel merito, ripristinando il corretto iter processuale.
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