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Dies A Quo — Anno 2025

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465 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Dies A Quo

Provvedimenti

Prescrizione Danno: quando inizia per bond sovrani?
Un gruppo di investitori ha citato in giudizio il proprio istituto di credito per le perdite subite a causa di investimenti in titoli di stato esteri ad alto rischio, sostenendo una violazione degli obblighi informativi. La banca si è difesa eccependo la prescrizione del diritto. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei gradi inferiori, ha stabilito che la prescrizione del danno non inizia a decorrere dalla data dell'investimento, ma dal momento del default dello Stato emittente, ovvero quando il pregiudizio economico è divenuto concreto e percepibile per i risparmiatori.
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Buoni postali: l’obbligo informativo e la prescrizione
Un istituto finanziario è stato condannato a rimborsare dei buoni postali prescritti. I giudici di merito hanno ritenuto che la mancata consegna del foglio informativo avesse impedito al risparmiatore di conoscere la scadenza. La Corte di Cassazione, vista la rilevanza delle questioni legali sollevate, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita, sospendendo il giudizio.
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Rimborso IRES: quando parte la decadenza per perdite?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine per la richiesta di rimborso IRES, derivante da un'agevolazione fiscale che ha generato una perdita riportabile, decorre non dall'anno dell'investimento ma dal momento in cui avviene l'effettivo versamento indebito, a seguito dell'utilizzo di tali perdite. La sentenza accoglie il ricorso di un gruppo societario, chiarendo le regole sul dies a quo per la decadenza in casi di riporto delle perdite fiscali.
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Prescrizione buoni postali: la data di scadenza conta
Una società emittente di buoni postali fruttiferi ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza che aveva negato la prescrizione del diritto al rimborso di una risparmiatrice. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla prescrizione buoni postali: il termine decennale decorre dalla data esatta di scadenza del titolo e non dal 1° gennaio dell'anno successivo. La sentenza del tribunale, che aveva applicato un calcolo diverso, è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Notifica al curatore: quando inizia l’impugnazione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di fallimento, la notifica di un avviso di accertamento fiscale effettuata solo presso la sede legale della società fallita, e non al curatore, è inefficace per far decorrere il termine di impugnazione. Il 'dies a quo', ovvero il giorno da cui parte il termine per ricorrere, coincide con la data in cui l'atto viene correttamente notificato al curatore fallimentare, unico soggetto legittimato a rappresentare l'impresa in giudizio. La Corte ha quindi accolto il ricorso della curatela, ritenendo tempestiva l'impugnazione.
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Prescrizione presuntiva e compensi professionali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di un avvocato che chiedeva il pagamento dei suoi compensi a un'ex cliente. La Corte ha confermato la validità dell'eccezione di prescrizione presuntiva sollevata dalla cliente, chiarendo che tale istituto si basa su una presunzione legale di avvenuto pagamento dopo un certo periodo. È stato stabilito che la mancata contestazione esplicita del debito non equivale a un'ammissione che impedisce l'applicazione della prescrizione, poiché il silenzio della parte debitrice è compatibile con la presunzione di estinzione del rapporto.
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Conguaglio idrico retroattivo: la Cassazione attende le SU
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla richiesta di un conguaglio idrico retroattivo da parte di una società di gestione idrica nei confronti di un condominio. I giudici di primo e secondo grado avevano respinto la richiesta, negando la possibilità di applicare retroattivamente le modifiche tariffarie. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite su una questione analoga, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Prescrizione convenzione edilizia: quando decorre?
Una società cooperativa si opponeva a un decreto ingiuntivo per il pagamento del prezzo di una cessione di diritto di superficie, eccependo la prescrizione del credito. I giudici di merito avevano respinto l'opposizione, ritenendo che il termine di prescrizione decorresse dalla scadenza venticinquennale della convenzione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la prescrizione convenzione edilizia per un'obbligazione di pagamento decorre dalla scadenza del termine previsto per l'adempimento di tale specifica obbligazione, e non dalla scadenza generale dell'accordo.
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Verbale di conciliazione: la tassazione corretta
Un contribuente ha contestato un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su un verbale di conciliazione relativo a una disputa ereditaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'accordo aveva un effetto di trasferimento della proprietà, giustificando così l'applicazione dell'aliquota corrispondente. L'ordinanza chiarisce anche il momento da cui decorre il termine di decadenza per l'azione dell'amministrazione finanziaria e i requisiti di motivazione dell'atto impositivo.
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Prescrizione Buoni Postali: la data di scadenza esatta
Un risparmiatore ha cercato di riscuotere un buono postale fruttifero, ma l'ente emittente ha eccepito la prescrizione. I tribunali di primo e secondo grado hanno dato ragione al risparmiatore, calcolando la scadenza alla fine dell'anno solare. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha ribaltato la decisione, stabilendo che la prescrizione buoni postali, secondo la normativa recente, decorre dalla data esatta di scadenza del titolo (sette anni dopo la sottoscrizione) e non dalla fine dell'anno. Di conseguenza, il diritto alla riscossione è stato dichiarato prescritto.
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Reclamo giudice delegato: 8 o 10 giorni? Analisi
La Corte di Cassazione esamina un caso cruciale sul termine per il reclamo al giudice delegato quando agisce in sostituzione del comitato dei creditori. Una banca si era opposta a un accordo che cancellava la sua ipoteca. La questione centrale è se applicare il termine di 8 giorni (atti del comitato) o 10 giorni (atti del giudice). Data l'incertezza e la rilevanza della questione, la Corte ha rinviato il caso a un'udienza pubblica per una decisione definitiva.
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Termine breve impugnazione: notifica al difensore
Un gruppo di familiari proponeva ricorso per cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che dichiarava inammissibile il loro gravame per tardività. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che il termine breve impugnazione di 30 giorni decorre dalla notifica della sentenza al difensore costituito e non dalla successiva notifica alla parte personalmente. Tale principio, valido anche in caso di litisconsorzio, rende irrilevante ogni notifica successiva ai fini del calcolo della scadenza.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione Separata, il termine quinquennale decorre non dalla scadenza originaria, ma dalla data prorogata da un DPCM. Un professionista aveva ottenuto in appello l'annullamento di una richiesta di pagamento, ritenuta prescritta. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, chiarendo che il differimento del termine di versamento sposta anche il 'dies a quo' della prescrizione. La richiesta dell'ente, avvenuta prima della nuova scadenza quinquennale, era quindi valida.
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Sospensione processo tributario: quando riattivarlo?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della sospensione del processo tributario, stabilendo un principio fondamentale. Il caso riguardava una associazione sportiva il cui processo era stato sospeso in attesa della definizione di un'altra causa. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato estinto il giudizio per mancata riassunzione entro sei mesi dal deposito della sentenza pregiudiziale. La Cassazione ha ribaltato tale decisione, chiarendo che il termine semestrale per la riassunzione decorre non dal semplice deposito della sentenza, ma dal suo passaggio in giudicato, ovvero quando diventa definitiva e inoppugnabile.
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Prescrizione bollette idriche: la Cassazione decide
Un utente ha contestato alcune bollette per consumi idrici risalenti agli anni 2015-2017, invocando la prescrizione biennale introdotta dalla Legge n. 205/2017. I giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al consumatore, ritenendo che la nuova norma si applichi a tutte le fatture con scadenza successiva al 1° gennaio 2020, anche se riferite a consumi precedenti. La società fornitrice ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di particolare importanza e meritevole di un approfondimento, rinviando il caso alla pubblica udienza per definire l'ambito di applicazione della prescrizione bollette idriche.
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Prescrizione imposta di registro: da quando decorre?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21513/2025, ha stabilito un principio cruciale in materia di prescrizione dell'imposta di registro. Il caso riguardava una cartella di pagamento per imposta di registro, che il contribuente riteneva notificata oltre il termine di prescrizione decennale. La Corte ha chiarito che il 'dies a quo', ovvero il giorno da cui inizia a decorrere la prescrizione, non è la data di notifica dell'avviso di liquidazione, ma il momento in cui tale avviso diventa definitivo. Questo avviene allo scadere dei 60 giorni utili per l'impugnazione. Di conseguenza, l'azione di riscossione dell'Agenzia delle Entrate è stata considerata tempestiva, riformando la precedente decisione di merito.
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Decadenza notifica cartella: la Cassazione chiarisce
Uno studio professionale ha impugnato una cartella di pagamento per tardiva notifica, emessa a seguito del mancato pagamento di una rata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla decadenza notifica cartella. Ha chiarito che, nel regime normativo precedente alla riforma del 2015, il termine per la notifica non era il biennale 'esortativo' previsto dalla norma specifica sulle rateazioni, ma il termine generale 'perentorio' di tre anni. Tale termine decorre dall'anno di scadenza della rata non versata, rendendo tempestiva la notifica nel caso di specie.
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Decorrenza benefici: vale la prima domanda giudiziale
La Corte di Cassazione affronta il tema della decorrenza benefici per una vittima del terrorismo. L'ordinanza stabilisce che, se il requisito sanitario viene raggiunto solo in corso di causa, il diritto ai benefici decorre dalla data della prima domanda giudiziale, anche se presentata a un giudice incompetente, grazie al principio della 'translatio iudicii'. La Corte ha quindi cassato la decisione d'appello che fissava l'inizio del beneficio alla data della riassunzione della causa davanti al giudice competente, valorizzando invece il momento in cui il cittadino ha per la prima volta adito l'autorità giudiziaria.
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Revoca contributo pubblico: quando scatta il termine?
Un'impresa, dopo aver ricevuto un contributo pubblico, se lo vede revocare a causa di una condanna penale a carico del titolare. L'imprenditore si oppone alla richiesta di restituzione sostenendo che il diritto dello Stato sia prescritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale sulla revoca contributo pubblico: il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme non decorre dalla data di erogazione, ma dal momento in cui l'amministrazione adotta il provvedimento di revoca. È solo da quel momento, infatti, che il pagamento diventa indebito e sorge il diritto alla ripetizione.
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Prescrizione antitrust: decorrenza e conoscibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19729/2025, ha stabilito che il termine di prescrizione antitrust per le azioni di risarcimento del danno non decorre dalla mera notizia dell'avvio di un'indagine, ma dal momento in cui il danneggiato ha acquisito, o avrebbe potuto acquisire con l'ordinaria diligenza, una ragionevole conoscenza dell'illecito e del danno subito. Nel caso di specie, relativo al cartello dei costruttori di autocarri, la Corte ha respinto il ricorso di un produttore, confermando che generici comunicati stampa non sono sufficienti a far decorrere la prescrizione, poiché non permettono di percepire l'ingiustizia del danno.
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