LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Dies A Quo — Anno 2024

Pagina 7 di 24

479 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Dies A Quo

Provvedimenti

Abuso edilizio in area vincolata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'imputata condannata per un abuso edilizio in un'area soggetta a vincoli paesaggistici, ambientali e sismici. La Corte ha stabilito che la pluralità di violazioni (edilizie, paesaggistiche e sismiche) impedisce di qualificare l'offesa come di 'particolare tenuità' ai fini della non punibilità. Inoltre, ha ribadito che, trattandosi di reato permanente, la prescrizione inizia a decorrere solo dalla cessazione dell'attività illecita, che in assenza di prove contrarie coincide con la data del sequestro.
Continua »
Doppia ratio decidendi: la Cassazione blinda la sentenza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un lavoratore per benefici legati all'esposizione all'amianto. La decisione si fonda sul principio della "doppia ratio decidendi": la sentenza d'appello si basava su due motivazioni autonome (prescrizione del diritto e assenza di prova dell'esposizione). Poiché il ricorrente non ha efficacemente contestato una delle due motivazioni, rendendola definitiva, l'intero ricorso è stato dichiarato inammissibile, in quanto l'altra motivazione da sola era sufficiente a sorreggere la decisione.
Continua »
Sanzioni antiriciclaggio: la Cassazione e il favor rei
Un istituto di credito e un suo dirigente sono stati sanzionati per non aver segnalato operazioni sospette. La Corte di Cassazione, pur confermando la violazione, ha cassato la sentenza per quanto riguarda l'importo della sanzione. È stato affermato che, in materia di sanzioni antiriciclaggio, deve sempre essere applicata la legge successiva più favorevole (principio del favor rei o lex mitior), anche d'ufficio dal giudice. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per rideterminare la sanzione secondo la normativa più mite.
Continua »
Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della prescrizione dei crediti vantati da un gruppo di medici specializzandi nei confronti dello Stato per il mancato recepimento di direttive europee. L'ordinanza conferma la decisione dei giudici di merito, stabilendo che il termine di prescrizione decennale ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Secondo la Corte, tale legge ha generato la "ragionevole certezza" che lo Stato non avrebbe più adempiuto alla normativa europea, rendendo così esigibile il diritto al risarcimento. Il ricorso è stato quindi giudicato inammissibile in quanto contrario a un orientamento giurisprudenziale consolidato, confermando la prescrizione del diritto dei ricorrenti.
Continua »
Rescissione del giudicato: quando inizia il termine?
Un soggetto, condannato in sua assenza, apprendeva della sentenza solo dopo aver ricevuto una cartella esattoriale. La sua richiesta di rescissione del giudicato veniva respinta in appello per tardività. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la conoscenza di una generica cartella esattoriale non costituisce la 'compiuta conoscenza' del provvedimento necessaria a far decorrere il termine di 30 giorni per l'impugnazione, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Ingiusta detenzione: termine per il risarcimento
La Corte di Cassazione chiarisce un punto cruciale sulla richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione. In un caso di assoluzione parziale, la Corte ha stabilito che il termine di decadenza di due anni per presentare la domanda decorre dal momento in cui diventa definitiva l'assoluzione per il reato specifico che ha causato la misura cautelare, e non dalla fine dell'intero procedimento per eventuali altri capi d'accusa. La richiesta presentata oltre tale termine è stata dichiarata inammissibile.
Continua »
Equo indennizzo: quando è escluso il risarcimento?
La Cassazione ha confermato il diniego parziale di un equo indennizzo a un cittadino. Il risarcimento per la fase di legittimità è stato escluso perché l'impugnazione era manifestamente inammissibile, dimostrando la consapevolezza della sua infondatezza da parte del ricorrente. Rigettato anche il ricorso incidentale del Ministero.
Continua »
Calcolo pena semilibertà: la Cassazione chiarisce
Un detenuto contesta il diniego di semilibertà, sostenendo un errore nel calcolo della pena. La Cassazione rigetta il ricorso, chiarendo che la liberazione anticipata riduce la pena totale ma non può essere contata due volte. La decisione del Tribunale sul corretto calcolo pena semilibertà è quindi confermata, stabilendo un principio fondamentale per l'accesso ai benefici penitenziari in presenza di reati ostativi.
Continua »
Conguagli regolatori: quando sono legittimi?
La Corte di Cassazione interviene sulla questione dei conguagli regolatori richiesti da una società di gestione del servizio idrico per consumi risalenti a diversi anni prima. La Corte ha stabilito che tali addebiti sono ammissibili in linea di principio, ma solo per recuperare costi imprevisti e imprevedibili al momento della fornitura. L'onere di dimostrare tale imprevedibilità grava interamente sul gestore. Inoltre, è stato chiarito che il termine di prescrizione per richiedere tali somme non decorre dal periodo di consumo, ma dal momento in cui l'autorità di regolazione autorizza formalmente la fatturazione di tali conguagli.
Continua »
Prescrizione indennizzo vincolo espropriativo: quando?
Una società agricola ha perso il diritto all'indennizzo per un vincolo espropriativo reiterato su un suo terreno. La Cassazione ha confermato la prescrizione del diritto, chiarendo che il termine decennale decorre dalla data di reiterazione del vincolo, non dalla sua scadenza. La richiesta tardiva della società ha reso vana la pretesa.
Continua »
Decorrenza pena ergastolo: la data di inizio carcere
Analisi della Sentenza 36894/2024. La Cassazione stabilisce che la decorrenza pena ergastolo, in caso di cumulo per reati commessi prima della detenzione, parte dal primo arresto e non da una data successiva. La Corte ha annullato la decisione che posticipava l'inizio della pena, riaffermando il principio di unitarietà dell'esecuzione penale.
Continua »
Discarica abusiva: quando cessa il reato?
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sul reato di discarica abusiva. La sentenza analizza il caso di un'area sottoposta a due sequestri in momenti diversi. I giudici hanno stabilito che la permanenza del reato, e quindi il momento da cui calcolare la prescrizione, cessa solo con il sequestro totale dell'area, che priva completamente il responsabile della sua disponibilità. Un sequestro parziale non è sufficiente. Anche se il reato penale è stato dichiarato prescritto, è stata confermata la condanna al risarcimento del danno civile.
Continua »
Riassunzione processo: no estinzione se il giudice agisce
Una società si è vista dichiarare estinto un processo tributario per tardiva riassunzione, nonostante il giudice avesse fissato d'ufficio una nuova udienza entro i termini. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che l'iniziativa del giudice, unita alla partecipazione della parte all'udienza, è sufficiente a impedire l'estinzione del giudizio. Questo principio, che privilegia la sostanza sulla forma, è cruciale per la riassunzione processo, specialmente in ambito tributario.
Continua »
Errore di fatto: quando non revoca la Cassazione
Una società ha chiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto. L'errore riguardava la presunta mancata considerazione di un documento che, a dire della società, provava la conoscenza anticipata di una cessione d'azienda da parte di un istituto di credito. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'errore di fatto revocatorio deve essere una pura svista percettiva e non un'errata valutazione giuridica delle prove. Nel caso specifico, la decisione si fondava sull'accordo tra le parti che legava l'efficacia del trasferimento alla sua iscrizione nel registro delle imprese, rendendo irrilevante una conoscenza precedente e informale da parte della banca.
Continua »
Dies a quo impugnazione: da quando decorre il termine?
La Cassazione rinvia a pubblica udienza il caso sul 'dies a quo impugnazione' per un socio le cui quote societarie erano sotto sequestro preventivo. La questione è se il termine per impugnare un avviso di accertamento decorra dalla notifica al custode giudiziario o dalla conoscenza effettiva del socio, eccezionalmente legittimato ad agire.
Continua »
Prescrizione risarcimento: quando inizia a decorrere?
Una società immobiliare, citata in giudizio per inquinamento, ha chiamato in causa un'azienda energetica vicina, ritenendola la vera responsabile. La sua richiesta di risarcimento è stata respinta in appello per prescrizione. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la prescrizione del risarcimento decorre non dalla scoperta del danno su un fondo di terzi, ma dal momento in cui il proprietario danneggiato acquisisce conoscenza o conoscibilità del danno sul proprio specifico terreno.
Continua »
Procedimento disciplinare: quando inizia il termine?
Un pediatra convenzionato ha impugnato il licenziamento disciplinare, sostenendo che il procedimento disciplinare fosse stato avviato tardivamente. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che il termine per la contestazione decorre solo dal momento in cui l'ente ha una conoscenza completa e sufficientemente dettagliata dei fatti, e non dalla mera conoscibilità. L'accertamento di tale momento è una valutazione di fatto riservata ai giudici di merito. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile anche perché la decisione d'appello si fondava su più ragioni autonome, non tutte validamente contestate dal ricorrente.
Continua »
Prescrizione reato: la Legge Orlando e le riforme
Un uomo condannato per rientro abusivo in un comune ricorre in Cassazione eccependo la prescrizione del reato. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando l'applicazione della sospensione della prescrizione prevista dalla Legge 'Orlando', vigente al momento del fatto, ritenendola la disciplina applicabile ratione temporis rispetto alle successive riforme peggiorative.
Continua »
Termini processuali: il calcolo secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario, confermando la corretta applicazione delle norme sui termini processuali. La Corte ha ribadito che, nel calcolo, si devono escludere sia il giorno iniziale (dies a quo) che quello finale (dies ad quem), rigettando la tesi di un errore percettivo sollevata dal ricorrente, condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Prescrizione danno pubblico impiego: 10 anni, non 5
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione per il danno da pubblico impiego, derivante dall'illegittima reiterazione di contratti a termine, è decennale e non quinquennale. La Corte ha qualificato la responsabilità della Pubblica Amministrazione come contrattuale, poiché il danno non nasce dalla mancata assunzione ma dalla prestazione lavorativa resa in condizioni di precarietà, in violazione di norme imperative. L'ente pubblico ricorrente sosteneva la natura precontrattuale o extracontrattuale della responsabilità, con conseguente prescrizione breve di cinque anni, ma il suo ricorso è stato rigettato, confermando la tutela più ampia per il lavoratore.
Continua »