La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6422/2024, chiarisce un punto cruciale della Riforma Cartabia. Viene stabilito che la nuova disciplina transitoria impugnazioni, che prevede termini più lunghi, si applica solo alle sentenze 'pronunciate' (lette in udienza) dopo il 30 dicembre 2022. È irrilevante la data successiva di deposito della motivazione. Di conseguenza, un appello proposto contro una sentenza pronunciata prima di tale data, ma con motivazione depositata dopo, è stato dichiarato inammissibile per tardività.
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