LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Definizione Agevolata — Anno 2025

Pagina 14 di 27

537 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata: stop al processo tributario?
Una società contribuente, in lite con l'Agente della Riscossione per una cartella di pagamento, durante il ricorso in Cassazione aderisce alla definizione agevolata. La Corte Suprema, prendendo atto della richiesta e del piano di rateizzazione in corso, decide di non pronunciarsi nel merito e rinvia la causa a nuovo ruolo, in attesa del completamento dei pagamenti. L'ordinanza evidenzia come la procedura di sanatoria prevalga, sospendendo di fatto il contenzioso pendente.
Continua »
Estinzione giudizio per definizione agevolata: il caso
Una società, in lite con l'Amministrazione Finanziaria per avvisi di accertamento relativi a più annualità, ha aderito a due diverse procedure di definizione agevolata durante il giudizio in Cassazione. Avendo presentato le istanze e la documentazione attestante i pagamenti, ha manifestato una chiara volontà di rinunciare al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
L'ordinanza analizza un caso di estinzione del processo tributario davanti alla Corte di Cassazione. I contribuenti, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, hanno aderito alla definizione agevolata della lite, pagando gli importi dovuti e rinunciando al ricorso. L'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità della procedura. La Corte, preso atto dei requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restano a carico di ciascuna parte che le ha anticipate, come previsto dalla normativa sulla definizione agevolata.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente, dopo una lunga controversia con l'Agenzia delle Entrate giunta fino in Corte di Cassazione, ha utilizzato lo strumento della definizione agevolata. A seguito della richiesta, della comunicazione degli importi da parte dell'ente e del completo pagamento, il contribuente ha formalmente rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla lite.
Continua »
Detrazione IVA ATI: estinzione per definizione agevolata
Il caso analizza una controversia sulla detrazione IVA ATI. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un'impresa capogruppo la detrazione dell'IVA su fatture ricevute da un'impresa mandante, sostenendo che la fatturazione dovesse avvenire direttamente verso il committente finale. Dopo che i giudici di merito avevano dato ragione al contribuente, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio. La società contribuente ha infatti aderito a una definizione agevolata, chiudendo la lite e impedendo una decisione sul merito della questione.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: effetti e spese
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso tributario da parte di due contribuenti. La controversia, nata da un accertamento per plusvalenze su un immobile, si è conclusa dopo l'adesione dei ricorrenti a una definizione agevolata. La Corte chiarisce che la rinuncia non necessita di accettazione per estinguere il processo e, poiché l'Agenzia delle Entrate non si era formalmente costituita, non vi è pronuncia sulle spese. Viene inoltre esclusa l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: rinvio per contrasto giuridico
Un contribuente, in lite per contributi consortili, aderisce alla definizione agevolata ('rottamazione quater'). La Cassazione, riscontrando un contrasto interpretativo sull'applicazione della legge di sanatoria ai giudizi pendenti, sospende la decisione e rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa che la questione venga risolta.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società, accusata di utilizzare fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, aveva ottenuto un parziale annullamento di un avviso di accertamento. L'Agenzia Fiscale ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della notifica del ricorso, la società ha perfezionato la procedura di definizione agevolata della lite. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione dell'intero giudizio, senza pronunciarsi nel merito della questione fiscale, stabilendo un importante principio procedurale.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società contribuente, dopo aver vinto due gradi di giudizio contro l'Amministrazione Finanziaria, ha utilizzato la definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022 per chiudere la controversia pendente in Cassazione. A seguito della presentazione della domanda e della prova del pagamento, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'efficacia dello strumento deflattivo del contenzioso.
Continua »
Definizione agevolata: quando estingue il giudizio?
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fino in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata delle liti. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia implicita nell'adesione, dichiara l'estinzione del giudizio pendente. I costi restano a carico delle parti che li hanno anticipati.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Una contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla definizione agevolata delle liti. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo che l'adesione alla sanatoria fiscale implica una rinuncia automatica e inequivocabile al ricorso, chiudendo così la controversia.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione chiarisce che l'adesione a una definizione agevolata, unita alla mancata presentazione di un'istanza di trattazione da parte di entrambe le parti entro il termine previsto, comporta l'estinzione del processo tributario. In questo caso, un contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento fino in Cassazione. Durante il giudizio, ha aderito alla sanatoria fiscale prevista dal D.L. 119/2018. Poiché nessuna delle parti ha richiesto di proseguire la causa, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, con spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: stop al contenzioso fiscale
L'Agenzia delle Entrate aveva sanzionato un'azienda per la mancata indicazione separata, nella dichiarazione dei redditi del 2007, di costi derivanti da operazioni con un fornitore in un paese "black list". La società contribuente, durante il giudizio in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata per le violazioni formali prevista dal D.L. 119/2018, versando l'importo richiesto. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuto pagamento e della natura formale della violazione, ha dichiarato il giudizio estinto per cessata materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata: i pagamenti sanzioni contano
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4613/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di definizione agevolata delle liti fiscali. La Corte ha chiarito che le somme già versate dal contribuente per la definizione delle sole sanzioni devono essere scomputate dall'importo totale dovuto per la chiusura della controversia. Il diniego dell'Amministrazione Finanziaria, basato su un'interpretazione restrittiva, è stato ritenuto illegittimo, portando all'accoglimento del ricorso del contribuente e alla definitiva estinzione del giudizio.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una contribuente, socia di una società, impugnava un avviso di accertamento fiscale. Durante il giudizio in Cassazione, aderiva alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando integralmente le somme richieste. La Corte Suprema, preso atto dell'accordo tra le parti e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia di questo strumento per chiudere le liti fiscali.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata prevista da una specifica normativa. Avendo i ricorrenti pagato gli importi dovuti per la sanatoria, il contenzioso è stato considerato concluso, con spese legali a carico di ciascuna parte.
Continua »
Diniego definizione agevolata: la competenza territoriale
Un contribuente ha impugnato un diniego di definizione agevolata, sostenendo l'incompetenza dell'ufficio e vizi procedurali. La Corte di Cassazione, riunendo due ricorsi (uno ordinario e uno per revocazione), ha rigettato entrambe le istanze. La Corte ha confermato la legittimità del diniego, stabilendo che la competenza a decidere sulla definizione agevolata spetta all'ufficio che ha emesso l'atto di accertamento originario, e che la motivazione di una sentenza può validamente richiamare le argomentazioni di un'altra pronuncia resa tra le stesse parti.
Continua »
Cessazione materia del contendere: la guida completa
Una società di trasporti aveva impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, la società ha aderito a una definizione agevolata delle liti pendenti, risolvendo la controversia con l'Agenzia delle Entrate. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il processo poiché la lite non aveva più ragione di esistere e chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Cessata materia del contendere: il caso in Cassazione
Un contribuente impugnava diverse intimazioni di pagamento. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. Durante il procedimento, aderiva a due diverse forme di definizione agevolata per sanare i debiti oggetto della causa. Di conseguenza, sia il contribuente che l'Agenzia delle Entrate chiedevano alla Corte di chiudere il caso. La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessata materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata lite: valore e pendenza
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente contro il diniego di definizione agevolata lite. La Corte ha stabilito due principi chiave: il valore della lite, ai fini del limite di ammissibilità, deve essere calcolato al netto di sanzioni e interessi; inoltre, una controversia è considerata 'pendente' fino a quando non sono scaduti i termini per l'impugnazione, anche se una sentenza di grado inferiore è già stata depositata.
Continua »