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Definizione Agevolata — Anno 2025

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537 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata: stop al processo senza saldo?
Una società contesa con l'Agenzia Fiscale per una cartella di pagamento aderisce a una definizione agevolata, pagando alcune rate. Sorge la questione se il processo si estingua solo con il saldo integrale o se il pagamento parziale sia sufficiente. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha sospeso la decisione e rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa di un pronunciamento chiarificatore da parte delle Sezioni Unite.
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Definizione agevolata: decadenza se non paghi le rate
Un contribuente aderisce a una definizione agevolata pagando solo la prima rata. La Corte di Cassazione chiarisce che il mancato pagamento delle rate successive comporta la decadenza dal beneficio. Di conseguenza, l'Amministrazione Finanziaria può legittimamente richiedere il pagamento dell'intero debito originario, annullando le decisioni dei giudici di merito che avevano escluso tale possibilità.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Un contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento IRPEF fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, ha aderito a una definizione agevolata, saldando il debito. Entrambe le parti hanno quindi richiesto di terminare la causa. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che ogni parte paghi le proprie spese e che il doppio contributo unificato non sia dovuto in questi casi.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'azienda del settore moda, destinataria di avvisi di accertamento per oltre 7 milioni di euro per l'uso di fatture inesistenti, aveva impugnato la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale. Durante il giudizio in Cassazione, l'azienda ha aderito con successo alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. Preso atto della regolarità della procedura e della richiesta concorde di entrambe le parti (contribuente e Agenzia delle Entrate), la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società alberghiera e un ente locale erano coinvolti in una controversia fiscale relativa alla tassa sui rifiuti (TARSU). La società ha aderito alla procedura di definizione agevolata, nota come 'rottamazione-quater', pagando integralmente il debito. La Corte di Cassazione, preso atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute e che non è dovuto il doppio contributo unificato.
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Definizione Agevolata: Sospensione o stop al processo?
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento, aderisce alla definizione agevolata dei debiti (c.d. "rottamazione quater"). Pur avendo iniziato regolarmente i pagamenti rateali, il debito non è estinto. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide il caso ma lo rinvia a nuovo ruolo. La Corte attende la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione fondamentale: la definizione agevolata con pagamento rateale comporta la sospensione del processo fino al saldo finale o la sua estinzione immediata?
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Estinzione del giudizio: pace fiscale e fine del caso
Un lungo contenzioso tributario, nato da un accertamento su una plusvalenza da cessione d'azienda, si conclude in Cassazione non con una decisione sul merito, ma con una declaratoria di estinzione del giudizio. Il contribuente, infatti, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, una forma di "pace fiscale" che permette di chiudere le controversie pagando un importo forfettario. La Corte Suprema, prendendo atto dell'avvenuto pagamento, ha dichiarato estinto il processo, ponendo fine a una vicenda giudiziaria durata anni.
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Rottamazione quater: sospensione del giudizio fiscale
La Corte di Cassazione ha sospeso un processo tributario riguardante avvisi di accertamento per IVA, IRAP e IRES, a seguito dell'adesione delle società contribuenti alla rottamazione quater. La decisione si basa sulla Legge n. 197/2022, che prevede la sospensione del giudizio in attesa del completamento dei pagamenti della definizione agevolata. L'estinzione del giudizio è subordinata al saldo integrale del debito.
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Definizione agevolata: Rinvio del processo al 2027
Una società, durante un ricorso in Cassazione contro delle cartelle di pagamento, aderisce alla definizione agevolata (rottamazione quater) e inizia a pagare le rate. La Corte di Cassazione, preso atto che il piano di pagamento terminerà nel 2027, decide di rinviare il processo a una data successiva alla scadenza dell'ultima rata, sospendendo di fatto il giudizio in attesa del completamento della procedura.
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Estinzione lite tributaria: il ruolo della sanatoria
Un'ordinanza della Cassazione analizza un caso di accertamento da redditometro. La contribuente, dopo due gradi di giudizio, aderisce a una definizione agevolata. La Corte, senza entrare nel merito, dichiara l'estinzione della lite tributaria, evidenziando l'impatto delle sanatorie fiscali sui processi in corso.
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Delega di firma: onere della prova sull’Agenzia
Una società impugna due avvisi di accertamento, contestando tra l'altro il difetto di delega di firma del funzionario sottoscrittore. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8505/2025, dichiara estinto il giudizio per il primo avviso grazie a una definizione agevolata. Per il secondo avviso, accoglie il ricorso, stabilendo che in caso di contestazione della delega di firma, spetta all'Amministrazione Finanziaria e non al contribuente fornire la prova della sua esistenza. La sentenza impugnata viene cassata con rinvio.
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Carenza di interesse: appello socio inammissibile
Un ex socio di una società estinta impugna un avviso di accertamento fiscale notificato alla società. Avendo però definito la propria posizione fiscale personale tramite una procedura agevolata, la Corte di Cassazione dichiara il suo ricorso inammissibile. La motivazione risiede nella sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'annullamento dell'accertamento societario non gli procurerebbe più alcun vantaggio concreto.
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Decadenza definizione agevolata: le conseguenze del Fisco
Un contribuente aderisce a una definizione agevolata, paga la prima rata ma omette le successive. I giudici di merito ritengono che il debito originario non possa risorgere. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, chiarendo che il mancato pagamento comporta la decadenza dalla definizione agevolata. Questo fa venir meno il beneficio e consente all'Amministrazione Finanziaria di riscuotere l'intero debito originario. La Corte sottolinea che non si verifica alcuna novazione del debito, ma una semplice perdita del vantaggio fiscale per inadempimento del contribuente.
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Definizione agevolata: stop se non paghi le rate
Un contribuente aderisce a una definizione agevolata, ma paga solo la prima rata. La Corte di Cassazione stabilisce che il mancato versamento delle rate successive comporta la decadenza dal beneficio. L'Agenzia delle Entrate ha quindi il diritto di riscuotere l'intero debito originario, poiché l'accordo non costituisce una novazione dell'obbligazione tributaria.
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Cessazione materia del contendere per condono fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia fiscale relativa a una plusvalenza su terreni edificabili. La decisione è seguita all'adesione del contribuente a una definizione agevolata (condono fiscale), che ha regolarmente estinto il debito tributario mentre il giudizio era ancora pendente, rendendo di fatto inutile la prosecuzione del processo.
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Estinzione del giudizio: la pace fiscale chiude il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia fiscale relativa alla notifica di cartelle di pagamento. La decisione è maturata a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, che ha portato alla cessazione della materia del contendere. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Annullamento atto impositivo: effetti sulla riscossione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7159/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di riscossione. Se un atto impositivo (come una cartella di pagamento) viene annullato da una sentenza, anche se non ancora definitiva, l'ente di riscossione non può procedere con atti successivi, come l'intimazione di pagamento. L'annullamento dell'atto impositivo fa venir meno il presupposto stesso della pretesa tributaria. La Corte ha inoltre ribadito che la richiesta di definizione agevolata da parte del contribuente vale come riconoscimento del debito e interrompe la prescrizione.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Due ex soci di una società di persone si sono opposti a diversi avvisi di accertamento fiscale. Dopo un complesso iter giudiziario, con sentenze di primo e secondo grado e un ricorso per revocazione, la controversia è giunta in Cassazione. Nel frattempo, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte Suprema, prendendo atto del perfezionamento della procedura di sanatoria, ha dichiarato l'estinzione del processo principale e l'inammissibilità del ricorso accessorio per carenza di interesse, compensando le spese legali.
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Definizione agevolata: come estingue il processo?
Una società, dopo aver ricevuto un avviso di accertamento fiscale e aver percorso due gradi di giudizio, ha aderito alla definizione agevolata durante il ricorso in Cassazione. Avendo perfezionato la procedura e saldato le rate, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, ponendo fine alla disputa con il Fisco.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società contesta una cartella esattoriale per omesso versamento di acconti IRES e IRAP. Mentre il caso è pendente in Cassazione, la società aderisce alla definizione agevolata prevista dalla legge. Avendo rispettato i requisiti e non avendo ricevuto un diniego dall'Agenzia delle Entrate, la Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo, senza decidere nel merito della questione fiscale.
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