Una società costruttrice, durante un ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale per l'anno 2008, ha richiesto la chiusura del contenzioso per aver aderito a una definizione agevolata. La Corte Suprema, tuttavia, ha riscontrato una mancanza di corrispondenza tra la documentazione prodotta e l'atto specifico oggetto della causa. Di conseguenza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione e ordinando alla società di fornire, entro 60 giorni, chiarimenti e prove documentali idonee a dimostrare il corretto perfezionamento della sanatoria per il debito in questione.
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