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Definizione Agevolata — Anno 2025

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537 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Estinzione processo tributario: il caso del decreto
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo tributario a seguito della richiesta di definizione agevolata da parte del contribuente. Poiché nessuna delle parti ha presentato istanza per la trattazione della causa entro il termine perentorio del 31 dicembre 2020, come previsto dalla normativa specifica (d.l. n. 119/2018), il processo si è estinto per inattività. Le spese legali restano a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: quando si perde il beneficio?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente, stabilendo che il mancato pagamento delle rate successive alla prima in una definizione agevolata comporta la decadenza totale dal beneficio. La Corte ha chiarito che l'adesione a tale procedura è condizionata al puntuale rispetto del piano di rateazione. La motivazione iniziale del diniego, anche se generica, è stata ritenuta sufficiente a informare il contribuente della problematica relativa ai versamenti.
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Definizione agevolata soci: non estesa alla società
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di definizione agevolata soci. È stato chiarito che l'adesione alla sanatoria fiscale da parte dei singoli soci per le proprie imposte personali (IRPEF) non comporta l'estinzione automatica del contenzioso relativo all'accertamento fiscale emesso nei confronti della società di persone (per IVA e IRAP). La Corte ha dichiarato estinto il giudizio solo per le posizioni personali dei soci, mentre ha cassato con rinvio la decisione di merito relativa alla società per vizio di 'motivazione apparente', in quanto generica e non aderente alle specifiche contestazioni mosse dall'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione, con un recente decreto, ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata. La Corte ha stabilito che l'inserimento della controversia in un apposito elenco da parte dell'Ente Fiscale costituisce prova sufficiente della regolarizzazione, comportando la chiusura del giudizio. Le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Estinzione del giudizio: accordo e spese legali
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tra l'Ente Fiscale e una S.r.l. a seguito di una definizione agevolata. Il decreto stabilisce che, in caso di estinzione del giudizio per accordo, le spese legali restano a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata: rinvio per verifica pagamenti
Una contribuente ricorre in Cassazione contro avvisi di accertamento fiscale. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata dei debiti. La Corte, con ordinanza interlocutoria, non decide il merito ma rinvia la causa. Ordina alla contribuente di fornire prove documentali dettagliate sull'adesione alla procedura e sull'avvenuto pagamento delle rate, per verificare la corretta estinzione del debito oggetto del contendere.
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Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
Una contribuente, in pendenza di un giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate, ha aderito a una procedura di definizione agevolata della lite. L'Amministrazione Finanziaria ha confermato la regolarità della procedura, inserendo la controversia in un apposito elenco trasmesso alla Corte. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo tributario, stabilendo che le spese legali restano a carico di ciascuna parte per la quota anticipata.
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Estinzione del giudizio: niente doppio contributo
Una società aveva proposto ricorso per cassazione contro una decisione di una commissione tributaria. In seguito, le parti hanno raggiunto un accordo tramite una definizione agevolata e hanno richiesto l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, compensando le spese e chiarendo un punto fondamentale: in caso di estinzione del giudizio per rinuncia, non è dovuto il versamento del doppio del contributo unificato, poiché tale misura ha natura sanzionatoria e si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
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Estinzione processo tributario: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Amministrazione Finanziaria e due società a seguito della loro adesione a una definizione agevolata. La decisione si fonda sulla normativa che prevede l'automatica estinzione della lite in caso di sanatoria, la cui prova è l'inserimento del contribuente in appositi elenchi trasmessi dall'Agenzia stessa. Le spese del giudizio estinto restano a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione, con un recente decreto, ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata delle liti pendenti. La decisione si fonda sulla constatazione che l'inserimento della controversia in un apposito elenco trasmesso dall'Agenzia delle Entrate, secondo le previsioni normative, costituisce prova sufficiente della regolarizzazione del contenzioso, determinando la fine del giudizio. Le spese processuali restano a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione sicura del processo
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione un avviso di liquidazione per la maggior valutazione di un terreno, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. Avendo dimostrato il completo pagamento degli importi dovuti, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento per cessata materia del contendere, ponendo fine alla controversia.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione di una delle parti alla procedura di definizione agevolata delle controversie, come previsto dalla Legge n. 197/2022. Il decreto stabilisce che l'inserimento della lite nell'elenco trasmesso dall'Agenzia delle Entrate costituisce prova della regolare definizione. Di conseguenza, il processo si estingue e le spese legali restano a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente, nel corso di un ricorso per Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge. La Suprema Corte, preso atto della domanda di definizione e del relativo pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito. Il caso evidenzia l'efficacia degli strumenti di pace fiscale nel risolvere le liti pendenti.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata. La Corte ha verificato l'avvenuta regolarizzazione della controversia, come documentato dall'Agenzia delle Entrate, e ha applicato la normativa specifica che prevede l'estinzione del giudizio, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione processo tributario: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario a seguito della domanda di definizione agevolata presentata da una società. Poiché la società ha pagato gli importi dovuti e l'Agenzia Fiscale non ha emesso un diniego, il processo si è estinto ai sensi della L. 197/2022. Le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Atti impositivi: guida alla distinzione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19225/2025, ha stabilito che le intimazioni di pagamento successive a sentenze tributarie non sono 'atti impositivi' e, pertanto, non beneficiano della sospensione dei termini per la definizione agevolata. Il caso riguardava una società in liquidazione che aveva impugnato tali intimazioni, ma il cui appello è stato dichiarato tardivo. La Corte ha chiarito che questi atti, non introducendo una nuova pretesa fiscale ma limitandosi a richiedere il pagamento di un debito già accertato, rientrano nella mera fase di riscossione, escludendoli dai benefici fiscali previsti per le controversie su atti impositivi.
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Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
Una società in liquidazione, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione, verificato il deposito della domanda di definizione e il relativo pagamento, e constatata l'assenza di un diniego da parte dell'Agenzia fiscale, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario. Le spese legali sono rimaste a carico della parte che le ha sostenute.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario in un caso che vedeva contrapposti l'Amministrazione Finanziaria e una società contribuente. La decisione si fonda sulla definizione agevolata della controversia da parte del contribuente, secondo le normative vigenti. L'inclusione della lite in un apposito elenco da parte dell'Agenzia delle Entrate ha documentato la regolarizzazione, portando la Corte a dichiarare estinto il giudizio, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata coerede: vale per tutti gli eredi
In un caso di imposta di successione, un coerede ha impugnato l'avviso di accertamento, ma suo fratello (anch'egli coerede) ha aderito alla definizione agevolata, pagando la prima rata. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in virtù del principio di solidarietà tributaria tra coeredi, la definizione perfezionata da uno solo di essi estingue l'intero debito e, di conseguenza, il contenzioso per tutti, anche per il coerede che si era opposto e voleva una decisione nel merito.
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Definizione Agevolata: la Cassazione chiede chiarimenti
In un caso riguardante intimazioni di pagamento per imposta di successione, i contribuenti hanno sostenuto in Cassazione di aver estinto il debito tramite definizione agevolata. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul merito, ordinando alle parti di fornire entro 90 giorni chiarimenti sulla corrispondenza tra le cartelle oggetto di rottamazione e quelle del giudizio, e sulla natura solidale del debito. Il procedimento è stato rinviato a nuovo ruolo in attesa di tali informazioni.
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