La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19780/2025, chiarisce i limiti della definizione agevolata. Il caso riguarda un contribuente che, dopo l'annullamento di un avviso di accertamento, si è visto negare la richiesta di autotutela per il rimborso. La Corte ha stabilito che la lite sul diniego di autotutela non può essere oggetto di definizione agevolata, poiché tale diniego non costituisce un atto impositivo né riscossivo, ma un atto di secondo grado che non avanza una pretesa tributaria. La decisione conferma che l'ambito di applicazione delle sanatorie fiscali è circoscritto alle controversie su atti che manifestano una pretesa creditoria da parte del Fisco.
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