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Definizione Agevolata — Anno 2025

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537 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata: eccezione sempre rilevabile
Un contribuente aderisce a una definizione agevolata ma prosegue una causa contro gli stessi atti. La Corte di Cassazione stabilisce che l'adesione comporta una carenza di interesse ad agire. Questa condizione, che rende il processo improponibile, non è un'eccezione nuova vietata in appello, ma una questione rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, anche d'ufficio dal giudice. Di conseguenza, la sentenza di secondo grado che aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia delle Entrate è stata annullata con rinvio.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Amministrazione Finanziaria e un contribuente. La decisione si basa sull'avvenuta definizione agevolata della controversia, documentata dall'inserimento della lite in un apposito elenco trasmesso dall'Agenzia, conformemente alla legge n. 197/2022. Di conseguenza, il procedimento si è concluso senza una decisione nel merito, e le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione processo tributario: il nuovo decreto
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione processo tributario in un caso tra l'Agenzia delle Entrate e alcuni contribuenti. La decisione si basa sulla definizione agevolata della controversia, come previsto dalla Legge n. 197/2022, documentata dall'inserimento dell'atto impositivo in un elenco ufficiale. Le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione processo tributario: la L. 197/2022
Una società estera impugnava una sentenza tributaria sfavorevole. In pendenza di giudizio, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, pagando quanto dovuto. La Corte di Cassazione, verificata l'adesione e l'assenza di diniego da parte dell'Amministrazione, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario, lasciando le spese a carico di chi le ha sostenute.
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Definizione agevolata liti: processo estinto
Due società e i loro soci impugnano avvisi di accertamento per costi chilometrici non deducibili. Dopo l'appello in Cassazione, i contribuenti accedono alla definizione agevolata delle liti. La Corte, verificati i requisiti della sanatoria e la rinuncia al ricorso di una delle parti, dichiara il processo estinto.
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Improcedibilità ricorso cassazione: ecco le regole
Una contribuente ha visto il suo ricorso contro un'intimazione di pagamento respinto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, determinando l'improcedibilità del ricorso in cassazione, a causa del mancato deposito della copia autentica della sentenza impugnata. La Corte ha inoltre confermato il diniego alla definizione agevolata, poiché il valore della lite superava il limite di legge.
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Estinzione del processo: rinuncia e spese compensate
Una società contribuente e la sua controparte hanno presentato una rinuncia congiunta al ricorso in Cassazione dopo aver aderito a una definizione agevolata. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del processo, ha disposto la compensazione delle spese legali e ha chiarito che in questi casi non è dovuto il pagamento del contributo unificato aggiuntivo.
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Estinzione processo tributario: il decreto della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario in un caso riguardante un accertamento fiscale. La decisione si basa sull'adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata della controversia, documentata dall'inserimento dell'atto nell'elenco trasmesso dall'Agenzia delle Entrate. Le spese del giudizio estinto sono state compensate tra le parti.
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Imposta sostitutiva eredi: no al rimborso del de cuius
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di rivalutazione di un bene ereditato, gli eredi non hanno diritto a detrarre o chiedere il rimborso dell'imposta sostitutiva versata in precedenza dal defunto (de cuius). Secondo la Corte, il diritto alla detrazione è strettamente personale e non si trasferisce con l'eredità, poiché la rivalutazione effettuata dagli eredi genera una nuova e autonoma obbligazione tributaria. La decisione conferma la tesi dell'Agenzia delle Entrate, rigettando le pretese dei contribuenti.
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Estinzione del processo per rottamazione quater: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Agenzia delle Entrate e una società contribuente. La decisione è seguita all'adesione da parte della società a due diverse definizioni agevolate (rottamazione ter e quater) e al conseguente pagamento integrale del debito. L'avvenuta estinzione del debito ha fatto cessare la materia del contendere, portando alla chiusura del procedimento giudiziario.
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Estinzione processo tributario: il decreto della Cassazione
Una società estera aveva impugnato un atto impositivo dinanzi alla Corte di Cassazione. In pendenza di giudizio, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, presentando domanda e prova del pagamento. Data la mancata opposizione dell'Amministrazione Finanziaria, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo tributario, stabilendo che le spese legali restino a carico di chi le ha sostenute.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
Una società e un privato cittadino avevano impugnato una decisione della Commissione Tributaria. Durante il giudizio in Cassazione, hanno aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. L'Agenzia delle Entrate ha confermato l'avvenuta regolarizzazione, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del processo tributario. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione processo tributario: il caso della tregua
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario a seguito della domanda di definizione agevolata presentata da una società. La decisione si fonda sull'applicazione della L. n. 197/2022, che prevede l'estinzione del giudizio in caso di adesione alla cosiddetta 'tregua fiscale', a condizione che vi sia il versamento delle somme e manchi un diniego da parte dell'amministrazione.
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Difesa in giudizio: limiti per l’Agente Riscossione
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Agente della Riscossione per un vizio nella difesa in giudizio, non essendo stata provata la necessità di ricorrere a un avvocato del libero foro. Il giudizio tra le altre parti, un Comune e una società contribuente, è stato poi dichiarato estinto a seguito di una definizione agevolata della lite fiscale.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione processo tributario in un caso che vedeva contrapposti alcuni contribuenti e l'Agenzia delle Entrate. La decisione è seguita all'adesione dei ricorrenti alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla L. 197/2022. Avendo l'Agenzia confermato la regolarità della procedura, la Corte ha formalmente chiuso il giudizio, stabilendo che le spese legali restino a carico delle parti che le hanno anticipate, come previsto dalla normativa speciale.
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Definizione agevolata: no al diniego di autotutela
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19780/2025, chiarisce i limiti della definizione agevolata. Il caso riguarda un contribuente che, dopo l'annullamento di un avviso di accertamento, si è visto negare la richiesta di autotutela per il rimborso. La Corte ha stabilito che la lite sul diniego di autotutela non può essere oggetto di definizione agevolata, poiché tale diniego non costituisce un atto impositivo né riscossivo, ma un atto di secondo grado che non avanza una pretesa tributaria. La decisione conferma che l'ambito di applicazione delle sanatorie fiscali è circoscritto alle controversie su atti che manifestano una pretesa creditoria da parte del Fisco.
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Definizione agevolata: estingue il giudizio?
La Corte di Cassazione chiarisce che la definizione agevolata di una cartella di pagamento, emessa per la riscossione parziale e provvisoria, non estingue l'intero giudizio relativo all'avviso di accertamento sottostante. La causa prosegue per la parte di pretesa non coperta dalla rottamazione. La Corte ha cassato la decisione del giudice di merito che aveva erroneamente dichiarato estinto tutto il processo.
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Estinzione processo tributario: il caso della sanatoria
Una società di scommesse aveva impugnato un atto impositivo. In Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata (L. 197/2022), pagando il dovuto. Data la mancata opposizione dell'Agenzia fiscale, la Corte ha dichiarato l'estinzione processo tributario, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione processo tributario: il caso della sanatoria
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione di una società di scommesse alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte ha verificato il pagamento delle somme dovute e l'assenza di un diniego da parte dell'Agenzia Fiscale, applicando la norma che prevede in questi casi la chiusura del contenzioso, con spese legali a carico di chi le ha sostenute.
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Condono fiscale: l’Agenzia deve calcolare i pagamenti
Un contribuente aderisce a un condono fiscale, ma sorge una controversia sull'importo residuo. La Corte di Cassazione stabilisce che l'Agenzia delle Entrate, nel calcolare il debito, deve tener conto di tutti i pagamenti effettuati dal contribuente, anche quelli precedenti alla domanda di condono. La Corte nega inoltre la possibilità di applicare un nuovo condono su somme già oggetto di una precedente sanatoria, definendolo un inammissibile "condono di condono".
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