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Decadenza — Anno 2025

547 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Decadenza

Provvedimenti

Eccezione di prescrizione: come formularla in giudizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che per sollevare una valida eccezione di prescrizione è sufficiente manifestare in modo inequivocabile la volontà di avvalersi dell'estinzione del diritto per il decorso del tempo. Non è necessario specificare il termine esatto (es. decennale) o il momento iniziale. La Corte ha ritenuto sufficiente la dicitura "ampia prescrizione" usata da un locatore per limitare la richiesta di restituzione di canoni versati in eccesso, confermando la decisione della Corte d'Appello e dichiarando inammissibile il ricorso del conduttore.
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Decadenza impugnazione somministrazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34898/2025, ha stabilito che in caso di successione di contratti di somministrazione a termine, la decadenza dell'impugnazione va calcolata singolarmente per ciascun contratto. L'impugnazione dell'ultimo contratto non estende i suoi effetti ai precedenti, per i quali il termine decorre dalla rispettiva scadenza. Il caso riguardava una lavoratrice che, avendo impugnato solo l'ultimo di una serie di contratti, si è vista rigettare la domanda di accertamento dell'illegittimità dei rapporti precedenti per intervenuta decadenza. La Corte ha confermato la decisione, precisando che non esiste un unico rapporto continuativo fino all'accertamento giudiziale dell'illegittimità.
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Decadenza somministrazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito le regole sulla decadenza nella somministrazione a termine. In caso di contratti successivi, l'impugnazione va fatta per ogni singolo contratto entro 60 giorni dalla sua cessazione. La contestazione dell'ultimo rapporto non estende i suoi effetti ai precedenti. La Corte ha rigettato il ricorso di una lavoratrice che aveva contestato tardivamente una serie di contratti, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Imposta Provinciale di Trascrizione: la decadenza
La Corte di Cassazione interviene sulla questione dei termini di decadenza per l'accertamento dell'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT). Il caso riguarda un avviso di accertamento notificato da un Ente Metropolitano a una società di noleggio veicoli per recuperare la differenza d'imposta derivante da un aumento tariffario retroattivo. La Corte ha stabilito che per questo tipo di recupero, qualificato come 'imposta principale', si applica il termine di decadenza di cinque anni previsto dalla legge nazionale, e non quello triennale previsto da un regolamento locale per rimborsi e imposte 'supplettive'. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Termine decadenza bollo auto: basta la spedizione
In un caso di omesso pagamento del bollo auto, la Corte di Cassazione ha stabilito che il termine decadenza bollo auto di tre anni per la notifica dell'avviso di accertamento è rispettato con la semplice spedizione dell'atto da parte dell'ente impositore. La data di ricezione da parte del contribuente è irrilevante ai fini della decadenza, in applicazione del principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione.
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Termine di decadenza: notifica valida alla spedizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di tasse automobilistiche, il termine di decadenza per la notifica dell'avviso di accertamento si considera rispettato con la semplice spedizione dell'atto da parte dell'ente impositore, e non con la data di ricezione da parte del contribuente. La Suprema Corte ha riformato la decisione di merito che aveva erroneamente qualificato il termine come prescrizione, accogliendo il ricorso dell'Ente Regionale e rigettando quello originario del contribuente.
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Incertezza normativa: ICI e sanzioni annullate
La Corte di Cassazione ha annullato le sanzioni per omesso versamento ICI a due società energetiche, riconoscendo una situazione di oggettiva incertezza normativa riguardo ai criteri di valutazione delle centrali idroelettriche. La Corte ha stabilito che, in assenza di norme chiare, il contribuente non può essere considerato colpevole e quindi non è tenuto a pagare le sanzioni. È stato invece respinto il ricorso del Comune sulla metodologia di calcolo della rendita catastale.
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Rimborso accise: quando scatta la decadenza biennale?
Una società energetica si è vista negare il rimborso accise per tardività. La Cassazione rigetta il ricorso, ma chiarisce un punto fondamentale: la richiesta di rimborso accise è possibile solo dopo la cessazione del rapporto tributario. Prima di tale data, il credito va usato in compensazione. La richiesta era quindi inammissibile perché prematura, non perché tardiva.
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Litisconsorzio necessario: appello nullo senza soci
La Corte di Cassazione ha dichiarato nullo un giudizio d'appello in materia fiscale perché non tutti i soci di una società di persone erano stati coinvolti nel procedimento. L'ordinanza ribadisce il principio del litisconsorzio necessario, secondo cui la causa, essendo inscindibile, richiede la partecipazione di tutti i soggetti interessati. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio alla corte di secondo grado per un nuovo esame a contraddittorio integro.
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Responsabilità socio receduto: notifica e decadenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34381/2025, ha stabilito che la notifica della cartella di pagamento effettuata tempestivamente alla società è sufficiente a impedire la decadenza dell'azione di riscossione anche nei confronti del socio receduto. Tale notifica interrompe inoltre la prescrizione del debito per il socio, la cui responsabilità per le obbligazioni sociali sorte prima del recesso rimane ferma, sebbene con il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale. Questo principio sulla responsabilità socio receduto chiarisce la distinzione tra i due istituti, decadenza e prescrizione, nel contesto dei debiti tributari delle società di persone.
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Procedimento disciplinare notaio: il termine non scade
Un notaio veniva sanzionato dal Consiglio Notarile per aver assunto dipendenti di un collega senza preavviso. La Corte d'Appello annullava la sanzione per un presunto ritardo nell'avvio del procedimento. La Corte di Cassazione, con una decisione innovativa, ha annullato la sentenza d'appello, stabilendo che il termine per l'avvio del procedimento disciplinare notaio è ordinatorio e non perentorio. Di conseguenza, un semplice ritardo non comporta la decadenza dell'azione, essendo la prescrizione l'unico limite temporale.
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Responsabilità civile magistrati: quando scade il termine
Un cittadino, assolto in via definitiva dall'accusa di bancarotta, ha citato in giudizio lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla condotta del magistrato inquirente. La Corte di Cassazione ha dichiarato la domanda inammissibile perché presentata oltre i termini di legge. La sentenza chiarisce che per la responsabilità civile magistrati, il termine di decadenza applicabile è quello in vigore al momento del fatto dannoso e decorre dalla conclusione del grado di giudizio in cui l'atto è stato compiuto, non dalla definitività della sentenza penale.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente impugna un estratto di ruolo dopo aver scoperto una cartella di pagamento notificata irregolarmente. La Cassazione, applicando una nuova legge retroattivamente, stabilisce che per l'impugnazione estratto di ruolo non basta il vizio di notifica, ma il contribuente deve dimostrare un concreto interesse ad agire, ossia un pregiudizio attuale. La causa è stata rinviata al giudice di merito per questa verifica.
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Rimborso IVA società estinta: 2 o 10 anni?
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza la decisione sul termine applicabile alla richiesta di rimborso IVA di una società estinta. Il caso riguarda un ex socio che ha richiesto un credito IVA anni dopo la liquidazione della società. La questione centrale, di rilevanza nomofilattica, è se si applichi la decadenza biennale o la prescrizione ordinaria decennale, anche alla luce della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia UE.
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Prescrizione e decadenza: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento TARI, sostenendo che il credito fosse estinto per prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo la distinzione fondamentale tra prescrizione e decadenza. Per l'emissione di un atto impositivo, si applica il termine di decadenza, non quello di prescrizione, che riguarda invece la successiva fase di riscossione di un credito già definitivo. L'avviso, notificato entro cinque anni dall'anno in cui la dichiarazione era dovuta, è stato quindi ritenuto tempestivo.
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Lite temeraria: la condanna salta con motivazione apparente
Un garante, condannato in primo e secondo grado al pagamento di un debito e a un risarcimento per lite temeraria, si rivolge alla Corte di Cassazione. I giudici supremi confermano la validità del debito ma annullano la sanzione per lite temeraria. La motivazione addotta dalla Corte d'Appello è stata ritenuta 'apparente', cioè talmente generica da equivalere a una sua totale assenza, violando così il dovere del giudice di fornire una spiegazione concreta e puntuale della propria decisione.
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Appello tardivo: la Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello perché l'impugnazione era stata presentata oltre il termine di 30 giorni dalla notifica della decisione di primo grado. L'ordinanza sottolinea come il mancato rispetto di un termine perentorio, come quello per un appello tardivo, renda l'atto inammissibile e ostacoli la prosecuzione del processo, un errore che il giudice d'appello non avrebbe dovuto ignorare.
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Esenzione IMU immobili merce: la dichiarazione è d’obbligo
Una società di costruzioni si è vista negare l'esenzione IMU per gli "immobili merce" relativa all'anno 2014 a causa della mancata presentazione della dichiarazione richiesta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, stabilendo che la dichiarazione era una condizione indispensabile per beneficiare dell'agevolazione. La Corte ha chiarito che le modifiche legislative successive, pur essendo più favorevoli, non hanno efficacia retroattiva e che la perdita del beneficio non costituisce una sanzione, escludendo così l'applicazione del principio del 'favor rei'.
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Decadenza accertamento ICI: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento ICI per l'anno 2007, notificato a fine 2013, eccependo la prescrizione. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che la decadenza accertamento ICI si compie il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento era dovuto. Nel caso specifico, il termine era il 31/12/2012, rendendo illegittima la notifica del 2013 e annullando l'atto impositivo.
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Rimborso tributi sisma: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al rimborso dei tributi per un contribuente vittima del sisma del 1990. L'ordinanza stabilisce che le agevolazioni fiscali hanno natura indennitaria e non di sanatoria, legittimando il rimborso del 90% delle imposte versate, anche per i lavoratori dipendenti. Confermato inoltre il termine di decadenza per l'azione di riscossione dell'Agenzia delle Entrate per i tributi non versati. Il ricorso dell'Agenzia è stato rigettato.
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