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Decadenza — Anno 2025

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547 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Decadenza

Provvedimenti

Esenzione TARI rifiuti speciali: la Cassazione decide
Una società produttrice di carta ha impugnato avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU, TARES, TARI), sostenendo l'esenzione per le aree produttive e un parcheggio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che l'esenzione TARI rifiuti speciali si applica alle superfici destinate alla loro produzione, anche in presenza di personale. La tassabilità di aree accessorie come i parcheggi non può essere presunta. La Corte ha anche dichiarato la decadenza del potere di accertamento del Comune per una delle annualità contestate.
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Responsabilità civile magistrati: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcune società che chiedevano un risarcimento per la presunta responsabilità civile dei magistrati nella gestione di un sequestro. La Corte ha confermato la decadenza dell'azione, non entrando nel merito ma sanzionando i gravi vizi formali e procedurali del ricorso presentato.
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Qualificazione giuridica: il potere correttivo del giudice
La Corte di Cassazione ha confermato che il giudice ha il potere-dovere di effettuare la corretta qualificazione giuridica della domanda. In un caso di appalto, anche se un condominio aveva richiesto un risarcimento per vizi gravi (ex art. 1669 c.c.), il giudice ha legittimamente riqualificato la domanda applicando la norma per vizi generici (ex art. 1667 c.c.), senza incorrere nel vizio di ultrapetizione. La decisione si basa sulla prevalenza dei fatti allegati e del bene richiesto rispetto all'inquadramento normativo proposto dalla parte.
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Cumulo contributi agricoli: quando è illegittimo?
Un agricoltore ha impugnato la revoca dei contributi per l'agricoltura biologica, avendo in precedenza ottenuto aiuti per una sughereta su parte dello stesso terreno. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'illegittimità del cumulo contributi agricoli. La Corte ha ritenuto i due aiuti incompatibili per finalità, confermando la decadenza dai benefici a causa del superamento dei limiti di scostamento della superficie e dell'accumulo illecito di diversi incentivi.
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Notifica cartella esattoriale: la prova e la validità
Un contribuente impugna un'intimazione di pagamento per mancati versamenti Irpef, contestando la notifica della cartella esattoriale presupposta. La Cassazione rigetta il ricorso, confermando che la prova della notifica può essere fornita anche con copie fotostatiche e che l'estratto di ruolo è sufficiente se non viene contestata la conformità degli atti. La sentenza chiarisce anche la validità della notifica in caso di ricevuta senza timbro postale e presso un indirizzo recentemente variato.
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Termine notifica sanzioni: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22623/2025, ha chiarito il termine di notifica delle sanzioni per omesso versamento di somme dovute a seguito di condono. Il caso riguardava una società che non aveva saldato il dovuto entro il 31 dicembre 2011. L'Agenzia delle Entrate notificava l'atto di contestazione nel 2016. La Corte ha stabilito che il termine perentorio del 31/12/2011 si riferisce al pagamento da parte del contribuente, ma la successiva sanzione per inadempimento è soggetta al termine di decadenza generale di cinque anni, che decorre proprio da quella data. Pertanto, la notifica avvenuta nel 2016 è stata ritenuta tempestiva, ribaltando le decisioni dei giudici di merito.
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Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
Un liquidatore di società contesta un avviso di accertamento fiscale ritenendolo tardivo. L'Agenzia delle Entrate si difende invocando il raddoppio termini accertamento per la presenza di indizi di reato tributario. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'operato del Fisco, stabilendo che per l'estensione dei termini è sufficiente la sussistenza di fatti che comportano l'obbligo di denuncia penale, a prescindere dall'esito di un eventuale procedimento. La Corte ha inoltre chiarito la disciplina delle spese di lite a favore dell'ente impositore.
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