LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Daspo

Pagina 15 di 19

372 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Violazione DASPO: estensione del divieto e inammissibilità
Un soggetto condannato per violazione DASPO ricorre in Cassazione, sostenendo che la partita di una squadra giovanile a cui ha assistito non fosse inclusa nel divieto. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando che il DASPO può estendersi anche a incontri dilettantistici e amichevoli se specificato nel provvedimento, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Convalida Daspo: la Cassazione annulla per difesa lesa
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida Daspo emessa da un GIP prima della scadenza del termine di 48 ore concesso all'interessato per presentare le proprie difese. La Corte ha stabilito che tale violazione procedurale rende inefficace l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, pur lasciando valido il divieto di accesso agli stadi. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto rigoroso dei termini a garanzia del diritto di difesa.
Continua »
Termine difesa DASPO: la convalida anticipata è nulla
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO perché emessa dal GIP prima della scadenza del termine di 48 ore concesso all'interessato per presentare le proprie memorie difensive. Secondo la Corte, il mancato rispetto del termine difesa DASPO costituisce una violazione del diritto di difesa che invalida il provvedimento del giudice, specialmente quando l'interessato dimostra un concreto pregiudizio, come in questo caso in cui la memoria era stata effettivamente preparata e inviata. La causa è stata rinviata al Tribunale per una nuova valutazione.
Continua »
DASPO amichevoli: obbligo di firma valido?
Un tifoso ricorre contro un DASPO che impone l'obbligo di firma anche per le partite amichevoli. La Cassazione rigetta il ricorso, affermando la legittimità della misura quando le partite, anche se amichevoli, sono adeguatamente programmate e pubblicizzate. Viene chiarito che il provvedimento DASPO amichevoli è valido e non viola la legge.
Continua »
Obbligo di presentazione: nullo se convalidato in anticipo
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un giudice che aveva convalidato un obbligo di presentazione a carico di un tifoso prima della scadenza del termine di 48 ore previsto per la sua difesa. Secondo la Corte, il mancato rispetto di questo termine perentorio viola il diritto di difesa e comporta la nullità della convalida, rendendo inefficace la sola misura dell'obbligo di firma, ma lasciando valido il divieto di accesso agli stadi (DASPO).
Continua »
Convalida DASPO: Diritto di Difesa e Termini Stretti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un tifoso contro la convalida di un DASPO. La sentenza chiarisce che il destinatario ha 48 ore dalla notifica per esercitare il diritto di difesa, senza dover attendere il deposito della richiesta del PM. È onere dell'interessato attivarsi per visionare gli atti. La Corte ha inoltre confermato la legittimità della misura basata su una recidiva datata, considerata indicativa di una rinnovata pericolosità alla luce dei nuovi fatti. La corretta procedura di convalida DASPO è stata quindi confermata.
Continua »
DASPO con obbligo di firma: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un provvedimento di DASPO con obbligo di firma. La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione del G.I.P. sulla pericolosità del soggetto, identificato nonostante l'uso di mascherina, e sulla necessità della misura aggiuntiva per prevenire l'elusione del divieto di accesso, giudicando le lamentele del ricorrente come una mera rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Termine convalida Daspo: 48 ore per il PM, pena nullità
Un cittadino ha impugnato la convalida di un Daspo con obbligo di presentazione, contestando il mancato rispetto dei tempi procedurali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il termine convalida Daspo è perentorio: l'incertezza sulla presentazione della richiesta del Pubblico Ministero entro le 48 ore dalla notifica del provvedimento ne causa l'inefficacia. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza e rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Convalida DASPO: i limiti del controllo del giudice
Un tifoso ricorre contro la convalida DASPO con obbligo di firma, lamentando incertezza nell'identificazione e difetto di motivazione. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che il giudice della convalida deve svolgere un controllo indiziario e non di merito, potendo motivare anche per relationem al provvedimento del Questore.
Continua »
DASPO con obbligo di firma: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un tifoso contro un provvedimento di DASPO con obbligo di firma. La sentenza chiarisce che, per la convalida della misura, è sufficiente una valutazione indiziaria della pericolosità del soggetto e che la motivazione del giudice può legittimamente richiamare quella del Questore. Il ricorso in Cassazione non può riesaminare i fatti, come l'identificazione tramite fotogrammi.
Continua »
Obbligo di presentazione DASPO: quando è legittimo?
Un tifoso ricorre contro un DASPO che include l'obbligo di firma, sostenendo una motivazione carente e la sproporzione della misura. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando che l'obbligo di presentazione DASPO è legittimo quando la pericolosità del soggetto è provata, anche senza precedenti penali. La Corte sottolinea che l'identificazione certa, la condotta aggressiva e l'uso di oggetti come una cintura sono elementi sufficienti a giustificare non solo il divieto di accesso agli stadi, ma anche la misura accessoria della firma per garantirne il rispetto.
Continua »
Obbligo di presentazione: quando il Daspo è legittimo?
Un tifoso ha impugnato un provvedimento di Daspo che includeva l'obbligo di presentazione alla polizia durante le partite. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, ritenendolo inammissibile. Secondo la Corte, la misura era giustificata dalla pericolosità dimostrata dal soggetto, identificato come aggressivo durante scontri tra tifoserie. La motivazione del giudice di primo grado è stata considerata adeguata sia sulla necessità della misura restrittiva, sia sulla sua durata, confermando la legittimità dell'obbligo di presentazione per prevenire future violazioni.
Continua »
DASPO con obbligo di firma: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un DASPO con obbligo di firma. La Corte chiarisce che la partecipazione a tafferugli tra tifoserie è sufficiente per la misura, e che per contestare l'identificazione in sede di legittimità è necessario un travisamento della prova, non una semplice rilettura degli atti.
Continua »
DASPO con obbligo di firma: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un tifoso contro un DASPO con obbligo di firma. La sentenza chiarisce che per la convalida del provvedimento non è richiesta la certezza della prova, ma una valutazione indiziaria sufficiente. La Corte ha inoltre ribadito la legittimità della motivazione del giudice che si richiama a quella del Questore, specificando i limiti del controllo giurisdizionale sulle misure di prevenzione per la violenza negli stadi.
Continua »
Inammissibilità ricorso: quando la Cassazione lo nega
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso presentato da un soggetto condannato per violazione del DASPO. Il ricorso, basato su una presunta incapacità di intendere e volere non provata tempestivamente, è stato ritenuto generico e riproduttivo di motivi già respinti, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
DASPO: Quando è valido l’obbligo di firma?
La Cassazione conferma la validità di un DASPO con obbligo di firma per un operatore sanitario accusato di comportamento minaccioso durante una partita. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso, sottolineando che la valutazione della pericolosità del soggetto e dei fatti spetta al giudice di merito, specialmente in presenza di precedenti specifici.
Continua »
DASPO per furto in autogrill: quando è legittimo?
Un tifoso, di ritorno da una trasferta, commette un furto in un'area di servizio autostradale insieme ad altri sostenitori. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del DASPO emesso nei suoi confronti, stabilendo che il reato, seppur apparentemente minore e non violento, era direttamente collegato alla manifestazione sportiva. La decisione chiarisce che il contesto di gruppo e l'azione collettiva creano quel nesso causale sufficiente a giustificare la misura di prevenzione, anche per fatti avvenuti lontano dallo stadio.
Continua »
Termine di 48 ore DASPO: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4764/2024, ha annullato un'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di presentazione. La decisione si fonda sulla violazione del diritto di difesa, in quanto l'ordinanza del GIP non indicava l'orario di deposito, rendendo impossibile verificare il rispetto del termine di 48 ore DASPO concesso all'interessato per presentare le proprie memorie difensive. L'incertezza sulla tempestività dell'atto, ha stabilito la Corte, deve sempre risolversi a favore del cittadino.
Continua »
Convalida Daspo: nullo se prima delle 48 ore
La Cassazione annulla una convalida Daspo perché emessa dal GIP prima della scadenza del termine di 48 ore concesso alla difesa per presentare memorie. La Corte ha stabilito che tale violazione del diritto di difesa rende l'ordinanza nulla e l'obbligo di presentazione inefficace.
Continua »
Obbligo di presentazione: legittimo anche senza precedenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un tifoso contro un DASPO con obbligo di presentazione. La sentenza chiarisce che la misura è legittima anche per soggetti incensurati se la loro condotta è grave e violenta, poiché la pericolosità si desume dai fatti stessi. L'obbligo di presentazione serve a rafforzare il divieto di accesso allo stadio quando questo, da solo, non è ritenuto sufficiente.
Continua »