La Cassazione ha confermato la condanna di un'Azienda al **risarcimento danno pensionistico** per un Lavoratore. L'Azienda non aveva versato i contributi su un'indennità estero tra il 1988 e il 1996, causando una pensione ridotta. La Corte d'Appello aveva liquidato il danno in € 110.272,91, calcolando la riserva matematica necessaria, più rivalutazione e interessi. L'Azienda ha contestato la liquidazione e l'applicazione di rivalutazione e interessi. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, ribadendo che l'omissione contributiva genera un credito di valore, soggetto a rivalutazione e interessi, e che le prove erano state correttamente valutate. Il Lavoratore ottiene così piena tutela.
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