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Controricorrente — Anno 2024

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5107 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Controricorrente

Provvedimenti

Estinzione giudizio per rinuncia: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio di lavoro a seguito della rinuncia all'impugnazione da parte dell'erede della ricorrente originaria, accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che l'estinzione giudizio per rinuncia non comporta l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato, in quanto tale sanzione non è applicabile a questa fattispecie procedurale.
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Rinuncia al ricorso: la fine di un processo immobiliare
Una controversia nata da un contratto preliminare di compravendita immobiliare, subordinato a una condizione non avveratasi, si conclude davanti alla Corte di Cassazione. A seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente, accettata dalla controparte, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio, ponendo fine al contenzioso senza una decisione nel merito.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società di costruzioni, in pendenza di un ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della documentazione prodotta, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione conferma che l'adesione a questa procedura speciale comporta la chiusura del contenzioso, con spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Impugnazione atto atipico: quando perde interesse?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società contro un sollecito di pagamento per la Tarsu 2012. Il principio chiave riguarda l'impugnazione atto atipico: quando l'ente impositore notifica successivamente l'atto tipico (avviso di accertamento), il contribuente perde interesse ad agire nel giudizio originario, dovendo necessariamente impugnare il nuovo atto per evitare il consolidamento della pretesa tributaria.
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Improcedibilità ricorso: obbligo deposito notifica
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso di una società di consulenza contro la condanna al risarcimento danni per una perizia errata. La decisione si fonda su un vizio procedurale: la mancata produzione della relata di notifica della sentenza d'appello, documento indispensabile per verificare la tempestività dell'impugnazione. Questo caso sottolinea l'importanza cruciale del rispetto degli adempimenti formali, che prevalgono sull'esame del merito della controversia.
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Giustificazioni contratto a termine: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19046/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un datore di lavoro, stabilendo che le giustificazioni per un contratto a termine non possono limitarsi alla mera esistenza di un posto vacante in organico. Questa circostanza, infatti, denota un'esigenza normale e durevole, contraria alla natura temporanea del contratto. Il ricorso è stato giudicato un tentativo di rivalutare il merito della causa, non consentito in sede di legittimità.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per un errore materiale, consistente nell'aver omesso la distrazione delle spese processuali in favore del legale di una società, che si era dichiarato antistatario. L'istanza di correzione è stata accolta, in quanto l'omissione è un vizio emendabile con una procedura rapida che non incide sul merito della decisione e garantisce al difensore di ottenere un titolo esecutivo in tempi brevi.
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Rinuncia agli atti in Cassazione: estinzione giudizio
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'iter per l'estinzione del giudizio a seguito di una rinuncia agli atti. Nel caso specifico, la parte ricorrente ha formalizzato la propria rinuncia dopo aver raggiunto un accordo con la controparte. Quest'ultima ha accettato la rinuncia, portando la Corte a dichiarare l'immediata estinzione del processo, in conformità con il Codice di Procedura Civile.
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Prelievo Erariale Unico: onere della prova invertito
La Corte di Cassazione chiarisce che per il Prelievo Erariale Unico su apparecchi da gioco non autorizzati, vige una presunzione legale. L'imposta è dovuta per l'intero anno, e spetta al contribuente, non all'Agenzia, dimostrare che l'installazione è avvenuta in un momento successivo all'inizio del periodo d'imposta, invertendo così l'onere della prova.
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Provvisoria esecutorietà sentenza penale: non è automatica
La Corte di Cassazione ha stabilito che la condanna al pagamento delle spese legali in favore della parte civile, contenuta in una sentenza penale, non è automaticamente esecutiva. A differenza delle sentenze civili, la provvisoria esecutorietà della sentenza penale per le statuizioni civili deve essere espressamente disposta dal giudice su richiesta di parte. La Corte ha rigettato il ricorso basato sull'errata convinzione che tale esecutività fosse automatica, confermando la diversità di regime tra processo civile e penale.
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Passaggio di fascia dirigenziale: vale il comando?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19885/2024, ha stabilito un importante principio in materia di pubblico impiego. Una dirigente statale, in comando presso un'amministrazione non statale, ha diritto a veder valutato l'incarico svolto ai fini del passaggio di fascia dirigenziale. La Corte ha chiarito che i principi normativi sulla progressione di carriera, previsti per le amministrazioni statali, si estendono anche agli incarichi equivalenti svolti presso enti locali, in virtù del dovere di adeguamento di questi ultimi ai principi generali sull'ordinamento civile. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione nel merito.
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Responsabilità del funzionario: quando si paga?
Un professionista ha citato in giudizio un ente pubblico per il pagamento di una parcella legata a un progetto, il cui importo era condizionato a un finanziamento esterno. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19892/2024, ha stabilito che la clausola che subordina il pagamento a un finanziamento futuro è nulla. Tuttavia, ha chiarito un punto cruciale sulla responsabilità del funzionario pubblico: quest'ultimo può essere ritenuto personalmente responsabile per l'obbligazione, anche se non ha firmato il contratto, qualora abbia 'consentito' alla prestazione, ovvero abbia cooperato o non si sia opposto alla sua esecuzione.
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Prezzo valore: la richiesta al notaio è obbligatoria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19878/2024, ha stabilito che per beneficiare del regime del "prezzo valore" è necessaria una richiesta esplicita della parte acquirente resa al notaio nell'atto di compravendita. Nel caso esaminato, un imprenditore si è visto negare l'agevolazione fiscale proprio per la mancanza di tale dichiarazione, oltre che per la natura imprenditoriale dell'acquisto immobiliare.
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Garanzia vendita immobiliare e DIA: cosa decide la Corte
Una società edile acquista un immobile e cita in giudizio la venditrice per la mancata realizzabilità di un progetto di ristrutturazione, basato su una DIA presentata contestualmente alla vendita. La Cassazione ha stabilito che, in assenza di una clausola esplicita nel contratto di compravendita, la venditrice non offre alcuna garanzia vendita immobiliare per la specifica potenzialità edificatoria descritta nella DIA. La Corte ha quindi rigettato il ricorso della società, confermando che il contenuto del rogito notarile è l'unico riferimento per le garanzie prestate.
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Rimborso sisma: il Fisco paga anche con fondi esigui
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di rimborso sisma, confermando che l'Amministrazione Finanziaria è tenuta a rimborsare integralmente il contribuente, anche se i fondi stanziati sono insufficienti. Sebbene il pagamento sia avvenuto durante il processo, la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, condannando l'Agenzia al pagamento delle spese legali per il principio della soccombenza virtuale, avendo riconosciuto infondate le sue ragioni.
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Rimborso sisma: il diritto non si limita dai fondi
Una contribuente, avente diritto a un rimborso fiscale a seguito di un evento sismico, ha ricevuto solo un pagamento parziale dall'Amministrazione Finanziaria. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19876/2024, ha respinto il ricorso dell'ente, stabilendo che le norme sulla gestione dei fondi per i pagamenti non possono limitare o estinguere il diritto del cittadino al rimborso integrale. La Corte ha confermato che la temporanea incapienza di un fondo non giustifica il mancato pagamento e che il giudice può nominare un commissario per garantire l'esecuzione della sentenza. La parola chiave è rimborso sisma.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un contenzioso nato dalla cessione di un'azienda e culminato in una condanna al risarcimento danni, confermata in appello. La parte soccombente ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha successivamente formalizzato la rinuncia al ricorso. A seguito dell'accettazione della controparte, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza decidere sulle spese e escludendo l'obbligo del versamento del contributo unificato aggiuntivo.
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Rimborso sisma 1990: quando è aiuto di Stato?
La Corte di Cassazione analizza un caso di richiesta di rimborso sisma 1990 per le imposte IRPEF. L'ordinanza accoglie parzialmente il ricorso dell'Agenzia Fiscale, stabilendo che se il contribuente è un imprenditore, l'agevolazione fiscale si configura come aiuto di Stato. Di conseguenza, il giudice di merito avrebbe dovuto verificare, anche d'ufficio, il rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa europea. La sentenza è stata cassata con rinvio per effettuare tale accertamento.
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Tassazione fondi pensione: la decisione della Cassazione
Un contribuente ha contestato la riliquidazione delle imposte sulla prestazione di un fondo pensione, effettuata dall'Agenzia delle Entrate tramite avviso bonario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando la legittimità del controllo automatizzato ex art. 36-bis d.p.r. 600/1973 quando l'errore di calcolo del sostituto d'imposta è riscontrabile dai dati presenti nella dichiarazione. La Corte ha inoltre ribadito il corretto regime di tassazione fondi pensione per le somme maturate dopo il 1° gennaio 2001, che prevede l'applicazione integrale della tassazione separata.
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Notifica irreperibilità: Cassazione su cartelle nulle
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di riscossione, confermando la nullità della notifica di due cartelle di pagamento. La decisione si fonda sulla distinzione tra irreperibilità relativa e assoluta del destinatario. Nel primo caso, la notifica è nulla se la raccomandata informativa non viene ricevuta. Nel secondo caso, la procedura di notifica per irreperibilità assoluta non può essere attivata senza adeguate e recenti ricerche anagrafiche per confermare che il contribuente si sia effettivamente trasferito.
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