LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Contributo Unificato — Anno 2024

Pagina 28 di 29

567 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Contributo Unificato

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: rinuncia e spese legali
Una lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che la condannava a restituire una somma di denaro alla società datrice di lavoro. Durante il processo, ha rinunciato al ricorso e la società ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio. La sentenza chiarisce che, in caso di rinuncia accettata, non si procede alla condanna alle spese legali e la parte ricorrente è esonerata dal pagamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione giudizio per rinuncia: guida completa
Una società di servizi di sicurezza aveva impugnato in Cassazione una sentenza d'appello che la condannava al pagamento di somme a un dipendente. Prima della decisione, la società ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiarendo che tale esito non comporta il pagamento del doppio del contributo unificato, a differenza del rigetto o dell'inammissibilità.
Continua »
Ricorso improcedibile: cosa succede se non notifichi?
L'appello di un creditore contro un provvedimento fallimentare è stato dichiarato un ricorso improcedibile dalla Corte di Cassazione. La causa è stata la mancata notifica dell'atto alla controparte. La Corte ha ribadito che l'onere di provare la tempestiva notifica spetta a chi impugna, e il suo mancato assolvimento rende l'appello inammissibile, con conseguente condanna al pagamento di un ulteriore contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione e la rinuncia
Una società, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di TARI, ha rinunciato al ricorso a seguito di un accordo con l'ente comunale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Ha inoltre disposto la compensazione delle spese legali e ha chiarito che in caso di rinuncia non è dovuto il versamento del doppio del contributo unificato, data la natura eccezionale della norma che lo prevede.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia evita costi extra
In un contenzioso tributario tra un ente religioso e un Comune, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia congiunta al ricorso da parte dei contendenti. A seguito di un accordo transattivo, le parti hanno richiesto la compensazione delle spese. La Corte ha accolto la richiesta e ha chiarito che in caso di estinzione del giudizio per rinuncia, non è dovuto il versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: niente doppio contributo
Una società, dopo aver impugnato un avviso di pagamento per la TARI, ha rinunciato al ricorso in Cassazione a seguito di una conciliazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo un principio fondamentale: in caso di rinuncia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, in quanto tale misura si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un cittadino ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello presso la Corte di Cassazione, ma ha successivamente presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, ha disposto la compensazione delle spese legali tra le parti e ha escluso l'obbligo per il ricorrente di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Estinzione del processo: cosa succede dopo la rinuncia
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento IMU dinanzi alla Corte di Cassazione. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo e la società ha rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. In questa ordinanza, si chiarisce che in caso di estinzione per rinuncia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato e nulla è disposto sulle spese se la controparte non si è costituita in giudizio.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso in un contenzioso tributario. A seguito dell'accordo tra un Comune e una società, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese. La decisione sottolinea che, in caso di estinzione per rinuncia, non è dovuto il versamento del doppio del contributo unificato, poiché tale misura si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Liquidazione spese processuali: la discrezionalità del giudice
Una società ha impugnato in Cassazione la decisione di un giudice che aveva liquidato spese legali per un importo ritenuto troppo basso. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, chiarendo che la liquidazione spese processuali rientra nel potere discrezionale del giudice, il quale può discostarsi minimamente dai valori tabellari, motivando la sua scelta sulla base di elementi come l'esiguo valore della lite e la semplicità della controversia.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un contribuente impugna un avviso IMU. In Cassazione, rinuncia al ricorso. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio, senza condanna alle spese e senza l'obbligo del doppio contributo unificato, data la natura della decisione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: no doppio contributo unificato
Un istituto di credito, dopo aver impugnato una sentenza d'appello, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, specificando che in caso di rinuncia al ricorso non è dovuto il pagamento del doppio contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo ai ricorsi inammissibili sin dall'origine.
Continua »
Rinuncia al ricorso: no al doppio contributo unificato
Un Comune aveva impugnato una sentenza tributaria favorevole a una società. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando il Comune alla rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che in caso di rinuncia non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché tale norma ha carattere sanzionatorio e va interpretata restrittivamente.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo
Un Comune e una società, dopo aver presentato ricorso e controricorso in Cassazione per una controversia sull'IMU, hanno raggiunto un accordo. A seguito della loro richiesta congiunta, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso. La decisione chiarisce che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Contributo unificato rinuncia: quando non si paga
Una società immobiliare, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole in materia di ICI, ha raggiunto un accordo con l'Ente locale e ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo un principio fondamentale sul contributo unificato: in caso di rinuncia, non è dovuto il versamento dell'ulteriore importo previsto per i casi di soccombenza. La Corte ha specificato che questa norma ha carattere sanzionatorio e non può essere applicata estensivamente alla rinuncia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Una società immobiliare aveva impugnato una decisione fiscale che le negava una riduzione IMU. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso da parte della società. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo, compensato le spese e stabilito che, in caso di rinuncia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Indennità di disoccupazione: ricorso inammissibile
Un lavoratore si è visto negare l'indennità di disoccupazione ordinaria poiché i suoi contributi erano stati versati nel fondo agricolo anziché in quello non agricolo. I tribunali di merito hanno confermato la decisione e la Corte di Cassazione ha dichiarato il suo successivo ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso non affrontavano la questione centrale della decisione impugnata, ovvero la totale assenza di contributi versati nella gestione non agricola nel biennio di riferimento.
Continua »
Contributo unificato: no se i motivi non ampliano il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'amministrazione pubblica che chiedeva il pagamento di un ulteriore contributo unificato per la presentazione di motivi aggiunti. La Corte ha confermato che la tassa non è dovuta se i nuovi motivi non ampliano l'oggetto della causa, non introducendo nuove domande. L'amministrazione ricorrente è stata inoltre condannata per lite temeraria per aver presentato un ricorso palesemente infondato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: no a doppio contributo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che la rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, porta all'estinzione del giudizio. In questo caso, non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura sanzionatoria prevista solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione. La Corte ha inoltre compensato integralmente le spese di lite.
Continua »
Rinuncia al ricorso: no al doppio contributo unificato
Una società di trasporto pubblico, dopo aver presentato ricorso per la cassazione di una sentenza tributaria, decideva di rinunciare all'impugnazione. La controparte accettava la rinuncia. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il punto cruciale della decisione è che, in caso di rinuncia al ricorso, il ricorrente non è tenuto al versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché tale obbligo si applica solo nei casi tassativi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »