LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Contributi Figurativi

23 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

I contributi figurativi o contributi nozionali detti anche contributi previdenziali figurativi o contributi sociali figurativi, in Italia, nell'ambito della previdenza di primo pilastro consistono nel riepilogo dei contributi versati, contributo soggettivo, contributo integrativo per gli iscritti alle casse dei liberi professionisti e i contributi previdenziali in genere versati individualmente o dal datore di lavoro per gli iscritti all'INPS o da quelli accreditati gratuitamente in specifiche situazioni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Assegno straordinario di sostegno al reddito: stop al ricalcolo
Un lavoratore ha chiesto all'ente di previdenza l'erogazione di un assegno straordinario di sostegno al reddito, pretendendo di scorporare i contributi figurativi legati al servizio militare dal computo del trattamento del fondo di settore. I giudici di merito hanno respinto la richiesta a causa di una precedente conciliazione giudiziale sottoscritta con l'azienda bancaria che disciplinava proprio quel periodo. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto, dichiarando inammissibile il ricorso del dipendente. L'interessato non ha trascritto nel ricorso il testo della conciliazione né la sentenza richiamata, violando il principio di autosufficienza degli atti giudiziari. Il dipendente ha perso definitivamente la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali in favore dell'istituto previdenziale e dell'azienda datrice.
Continua »
Accreditamento Contributi Figurativi: Senza Domanda INPS, il Giudice non Decide
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **accreditamento contributi figurativi**. Un Lavoratore aveva ottenuto il riconoscimento dei contributi per una ridotta capacità lavorativa superiore al 74%, senza però aver presentato prima una domanda amministrativa all'INPS per la pensione. L'INPS ha contestato questa procedura. La Corte ha stabilito che la domanda giudiziale era inammissibile. Il Lavoratore doveva prima presentare una richiesta formale all'ente previdenziale. La sentenza ha quindi accolto il ricorso dell'INPS, annullando le decisioni precedenti e condannando il Lavoratore al pagamento delle spese legali.
Continua »
Pensione di anzianità in totalizzazione: no alla disoccupazione
Un lavoratore ha richiesto l'accesso alla pensione di anzianità in totalizzazione conteggiando, per raggiungere la soglia di quarant'anni di versamenti, i contributi figurativi accreditati durante i periodi di indennità di disoccupazione. L'ente previdenziale ha respinto la domanda, sostenendo l'esclusione di tali periodi non lavorati. I giudici di appello avevano inizialmente accolto le ragioni dell'assicurato. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito, accogliendo il ricorso dell'ente. I giudici di legittimità hanno stabilito che l'accesso alla prestazione anticipata richiede esclusivamente contribuzione effettiva da lavoro, escludendo così i periodi figurativi di disoccupazione dal computo dei quaranta anni necessari.
Continua »
Pensione di anzianità: cumulo e limite massimo di contributi
Un lavoratore autonomo agricolo ha chiesto la retrodatazione della propria pensione di anzianità dal 2008 al 2002. Il ricorrente sosteneva di aver maturato i requisiti grazie al cumulo dei contributi versati in gestioni diverse e ai periodi figurativi. L'ente previdenziale ha respinto la richiesta contestando il mancato perfezionamento del requisito anagrafico e contributivo alla data rivendicata. I giudici di merito hanno escluso la retrodatazione e confermato i conteggi dell'ente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. La Suprema Corte ha ribadito che i contributi coincidenti nello stesso anno non possono superare il limite invalicabile di cinquantadue settimane per anticipare l'accesso alla prestazione.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: l’ente perde il rimborso
L'Ente Previdenziale ha richiesto a un'Azienda il rimborso delle somme erogate per la mobilità lunga di alcuni dipendenti, sostenendo che il credito fosse soggetto alla prescrizione ordinaria decennale. L'Azienda si è opposta, eccependo la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando che i rimborsi per indennità e contribuzione figurativa rientrano nell'ampia categoria dei contributi previdenziali. Di conseguenza, si applica la prescrizione contributi previdenziali di cinque anni prevista dalla legge. L'Ente Previdenziale perde la causa e non può più pretendere il pagamento delle somme prescritte.
Continua »
Prepensionamento speciale: no ai contributi di mobilità
L'Istituto Previdenziale ha impugnato la decisione che riconosceva a un ex dipendente di un'azienda editoriale il diritto al prepensionamento speciale. La Corte d'Appello aveva calcolato, per raggiungere il requisito contributivo minimo, anche i contributi figurativi del periodo di mobilità successivo alla cassa integrazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che per l'accesso al prepensionamento speciale dei lavoratori poligrafici valgono solo i contributi accreditati durante la cassa integrazione guadagni straordinaria. I contributi figurativi maturati successivamente durante la mobilità non possono essere computati, trattandosi di una norma eccezionale di stretta interpretazione. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
Continua »
Pensione e contributi figurativi: no al trasferimento all’AGO
Un lavoratore, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato poi passato al settore privato, ha chiesto che il calcolo della propria pensione presso l'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) tenesse conto delle maggiorazioni maturate nel fondo di provenienza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del lavoratore. I giudici hanno chiarito che il trasferimento della posizione assicurativa dal fondo pubblico all'AGO copre solo il servizio effettivo. Di conseguenza, i contributi figurativi non possono essere trasferiti o computati per l'anzianità contributiva necessaria al pensionamento nell'AGO. La Corte ha confermato che la dicitura "servizio prestato" esclude i contributi figurativi, garantendo un bilanciamento tra sostenibilità finanziaria e tutela previdenziale.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: l’azienda batte l’Inps
L'Istituto Previdenziale ha richiesto a un'Azienda il rimborso degli oneri per la mobilità lunga erogata ad alcuni lavoratori. La Corte d'Appello aveva applicato la prescrizione decennale a una parte di queste somme, ritenendole di natura non contributiva. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Azienda. I giudici hanno chiarito che l'intero credito per mobilità lunga rientra nella categoria dei contributi previdenziali. Di conseguenza, si applica la prescrizione contributi previdenziali di cinque anni, estinguendo la pretesa oltre tale termine. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per ricalcolare il debito.
Continua »
Ricalcolo della pensione: salvi i diritti anche dopo tre anni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando il diritto del pensionato al ricalcolo della pensione. L'ente sosteneva che il pensionato fosse decaduto dall'azione poiché percepiva l'assegno da oltre tre anni. I giudici hanno invece chiarito che la decadenza triennale non cancella l'intero diritto alla riliquidazione, ma colpisce esclusivamente i singoli ratei maturati oltre i tre anni precedenti alla domanda giudiziale. Di conseguenza, il pensionato ha diritto a ottenere l'adeguamento della pensione tramite il conteggio dei contributi figurativi, perdendo solo le differenze economiche relative alle mensilità più vecchie di tre anni rispetto alla data del ricorso.
Continua »
Pensionamento anticipato editoria: no ai contributi di mobilità
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS contro la decisione che riconosceva a un ex dipendente di un'azienda editoriale il diritto al pensionamento anticipato. Il Lavoratore pretendeva di raggiungere il requisito contributivo minimo computando anche i contributi figurativi maturati durante il periodo di mobilità successivo alla cassa integrazione. La Suprema Corte ha chiarito che, per questa categoria di lavoratori, la legge speciale consente di calcolare esclusivamente i contributi versati durante il periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria. Di conseguenza, i contributi figurativi della mobilità successiva non sono utili per perfezionare il requisito pensionistico. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
Continua »
Pensionamento anticipato nell’editoria: stop ai contributi di mobilità
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale contro la decisione che riconosceva a un ex dipendente di un'azienda editoriale il diritto al pensionamento anticipato. Il Lavoratore pretendeva di raggiungere il requisito contributivo minimo computando anche i contributi figurativi accreditati durante il periodo di mobilità successivo alla cassa integrazione straordinaria. I giudici di legittimità hanno invece chiarito che, per questa specifica categoria in crisi, la legge consente di calcolare solo i contributi maturati entro la fine della cassa integrazione. Di conseguenza, i contributi della mobilità successiva non sono utili e la sentenza favorevole al lavoratore è stata annullata.
Continua »
Prepensionamento: l’Inps perde la causa contro il lavoratore
L'ente previdenziale ha chiesto la revoca del prepensionamento di un lavoratore del settore editoria, sostenendo che non avesse diritto ai contributi figurativi durante la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) poiché era distaccato presso un'altra società. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, ritenendo valido il trattamento in base agli accordi sindacali di ristrutturazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente previdenziale. I giudici hanno chiarito che l'accordo sindacale includeva anche i dipendenti distaccati e che la collocazione in CIGS ha revocato tacitamente il distacco. Di conseguenza, il lavoratore conserva il diritto al prepensionamento e l'ente previdenziale è stato condannato a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Prepensionamento nel settore editoria: INPS perde in Cassazione
L'INPS ha revocato la pensione a un lavoratore del settore editoriale, sostenendo che non avesse diritto ai contributi figurativi accumulati durante la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) poiché, all'epoca, era distaccato presso un'altra società del gruppo. La Corte d'Appello ha respinto la tesi dell'ente previdenziale, ritenendo legittimo il trattamento in base agli accordi sindacali di ristrutturazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'INPS. I giudici hanno chiarito che l'interpretazione degli accordi collettivi spetta ai giudici di merito e che l'inserimento in CIGS ha revocato tacitamente il distacco. Di conseguenza, il lavoratore conserva il diritto al prepensionamento nel settore editoria, con condanna dell'INPS al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Conversione contratto a progetto: l’ASpI non va restituita
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un lavoratore il cui rapporto era stato oggetto di conversione contratto a progetto in lavoro subordinato a tempo indeterminato. L'INPS contestava la compatibilità tra l'indennità risarcitoria ricevuta dal datore di lavoro e il trattamento di disoccupazione ASpI percepito durante il periodo di inattività. L'Istituto sosteneva che la ricostituzione retroattiva del rapporto eliminasse lo stato di disoccupazione. La Suprema Corte, seguendo l'orientamento delle Sezioni Unite, ha invece stabilito che lo stato di bisogno effettivo del lavoratore prevale sulla finzione giuridica della continuità del rapporto. Pertanto, l'ASpI non deve essere restituita poiché tutela una condizione di necessità reale vissuta dal lavoratore prima della sentenza di conversione.
Continua »
Calcolo pensione salvaguardati: no al retributivo
Una lavoratrice, beneficiaria delle norme di 'salvaguardia', ha richiesto il ricalcolo della sua pensione interamente con il più favorevole sistema retributivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sul calcolo pensione salvaguardati: le deroghe previste dalla legge riguardano esclusivamente i requisiti di accesso e la decorrenza della pensione, ma non il metodo di calcolo. Pertanto, anche per i 'salvaguardati', la quota di pensione maturata dopo il 1° gennaio 2012 deve essere calcolata con il sistema contributivo, come previsto dalla riforma Fornero.
Continua »
Pensione in deroga: quali contributi sono validi?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una lavoratrice che chiedeva il riconoscimento del diritto alla pensione in deroga. La Corte ha stabilito che, ai fini della deroga prevista dalla legge 503/92, sono validi solo i contributi derivanti da un effettivo rapporto di lavoro subordinato. Vengono quindi esclusi dal conteggio gli anni coperti da contribuzione volontaria o figurativa, come quella per maternità al di fuori di un rapporto di lavoro. La decisione si basa su un'interpretazione restrittiva della nozione di "lavoratore occupato", fondamentale per accedere al beneficio.
Continua »
Pensionamento anticipato editoria: no mobilità
Un lavoratore del settore editoriale ha richiesto il pensionamento anticipato, cercando di includere nel calcolo dei contributi anche quelli figurativi derivanti dal periodo di mobilità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale per il pensionamento anticipato editoria: ai fini del raggiungimento del requisito contributivo, sono validi solo i contributi maturati durante il periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), escludendo quelli successivi del periodo di mobilità. La decisione si basa su una stretta interpretazione della normativa speciale di settore.
Continua »
Contributi figurativi: no al cumulo dopo il transito
Un ex controllore di volo, dopo aver lasciato le Forze Armate per un ruolo civile, ha citato in giudizio l'Ente Previdenziale per ottenere il riconoscimento dei contributi figurativi nella sua nuova posizione pensionistica. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha respinto la richiesta. È stato stabilito che, al momento della costituzione di una posizione assicurativa nel regime generale per chi cessa dal servizio statale senza aver maturato il diritto a pensione, viene considerato solo il periodo di servizio effettivo, escludendo gli aumenti figurativi, che sono benefici specifici del regime di provenienza.
Continua »
Ricostituzione della pensione: basta una sola domanda
Un pensionato ha richiesto la ricostituzione della pensione per un errato calcolo dei contributi figurativi, che non includevano i premi di produzione percepiti. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda per la mancanza di una specifica istanza amministrativa preliminare. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la domanda di ricostituzione per motivi contributivi è sufficiente, poiché i contributi figurativi sono calcolati automaticamente dall'ente previdenziale e l'istanza mira proprio a correggere un suo errore.
Continua »
Prepensionamento editoria: no ai contributi di mobilità
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per il prepensionamento editoria, i contributi figurativi maturati durante la mobilità successiva alla Cassa Integrazione non possono essere conteggiati. Ribaltando la decisione della Corte d'Appello, ha precisato che il requisito contributivo deve essere perfezionato esclusivamente entro il periodo di godimento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in base a un'interpretazione restrittiva della normativa speciale di settore.
Continua »