Una docente con contratto a tempo determinato e madre di tre figli si è vista negare l'esonero contributivo previsto dalla L. 213/2023, riservato per legge ai soli lavoratori a tempo indeterminato. Il Tribunale di Torino ha accolto il suo ricorso, stabilendo che tale esclusione costituisce una discriminazione vietata dal diritto dell'Unione Europea. Di conseguenza, il giudice ha disapplicato la norma nazionale, riconoscendo il diritto della lavoratrice a beneficiare dell'esonero e condannando l'amministrazione alla restituzione delle somme trattenute.
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