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Contratti Pendenti

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Contratti che, al momento dell'apertura di una procedura concorsuale (come l'amministrazione straordinaria), non sono stati ancora eseguiti o sono stati eseguiti solo in parte da una o entrambe le parti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Azienda in Crisi: Contratti in Amministrazione Straordinaria e Pagamenti
L'Azienda Creditrice ha richiesto il riconoscimento di crediti per servizi (personale, amministrativi, informatici) forniti all'Azienda Debitore, posta in amministrazione straordinaria. Il Tribunale ha accolto il credito in prededuzione. L'Azienda Debitore ha proposto ricorso, sostenendo che i crediti fossero chirografari, poiché l'Art. 74 della legge fallimentare non si applicherebbe ai meri appalti di servizi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che l'Art. 74 legge fall., come modificato, si applica ai contratti a esecuzione continuata o periodica, inclusi gli appalti di servizi, anche nell'ambito dei **contratti in amministrazione straordinaria**, confermando il diritto al pagamento integrale.
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Scioglimento dai contratti pendenti: basta la disdetta semplice
Un fornitore di energia ha preteso il pagamento prioritario in prededuzione di oltre 240.000 euro per utenze erogate dopo la dichiarazione di fallimento di un'azienda. Il Tribunale aveva dato ragione al fornitore, sostenendo l'impossibilità di staccare le utenze pubbliche e la mancata citazione dell'articolo di legge nella disdetta del curatore. La Corte di Cassazione ha ribaltato il giudizio. I giudici hanno chiarito che lo scioglimento dai contratti pendenti non richiede formule solenni o citazioni normative, bastando la chiara volontà di interrompere il rapporto. Inoltre, le regole sulla non disalimentabilità dei servizi pubblici non obbligano la procedura a pagare in prededuzione i debiti contrattuali non autorizzati.
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Crediti in prededuzione: la svolta sui contratti pendenti
Un consorzio ha richiesto il riconoscimento dei propri crediti in prededuzione nell'ambito dell'amministrazione straordinaria di un'impresa di costruzioni. L'importo riguardava lavori eseguiti durante la procedura prima che il commissario comunicasse lo scioglimento dal contratto. L'azienda in crisi ha opposto rifiuto, sostenendo che l'opera non figurava nel programma autorizzato dal ministero e che mancava l'utilità per i creditori. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'impresa. I giudici hanno confermato che i crediti in prededuzione spettano di diritto per le prestazioni svolte fino alla decisione di recesso. La prosecuzione temporanea dei contratti in corso avviene in modo automatico. Di conseguenza, i fornitori che lavorano durante la pendenza del rapporto conservano la garanzia del pagamento prioritario.
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Indennizzo scioglimento contratti: la nuova sentenza
La Corte di Appello di Genova ha ridefinito l'importo per l'indennizzo scioglimento contratti dovuto da una società portuale in concordato a un utente. Sebbene lo scioglimento sia legittimo, il calcolo del danno deve escludere i periodi in cui il bene era oggettivamente inutilizzabile a causa di danni strutturali provocati da una mareggiata.
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Scioglimento contratto concordato: la clausola del foro
Una società in concordato preventivo, dopo aver ottenuto lo scioglimento di un contratto di appalto, ha citato in giudizio la controparte per il pagamento di prestazioni già eseguite. La Corte di Cassazione ha stabilito che lo scioglimento del contratto in concordato preventivo, ai sensi dell'art. 169-bis Legge Fallimentare, estingue solo le obbligazioni future. Di conseguenza, la clausola contrattuale che designa un foro esclusivo rimane valida ed efficace per tutte le controversie relative a prestazioni già rese. La competenza del foro indicato nel contratto (Bologna) è stata quindi confermata.
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