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Concordato In Appello — Anno 2025

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624 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Ricorso Inammissibile Truffa: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per truffa aggravata. Il caso riguardava l'incasso di un assegno circolare clonato di 20.000 euro. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso rappresentavano una mera rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Ha inoltre chiarito che la vittima del reato è la banca che ha subito il danno patrimoniale, non il titolare dell'assegno, e ha confermato la tardività della richiesta di concordato in appello. Questo caso sottolinea l'importanza del rispetto dei termini procedurali e i limiti del giudizio di Cassazione.
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Concordato in appello: rinuncia e confisca definitiva
La Cassazione ha stabilito che l'accordo per un concordato in appello con rinuncia a tutti i motivi, eccetto la pena, rende definitiva anche la confisca disposta in primo grado. La rinuncia generale include implicitamente anche le statuizioni sulla confisca, impedendo un successivo ricorso su quel punto.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza basata su un "concordato in appello". L'appello contestava la durata di una pena accessoria, ma la Corte ha stabilito che non sussistono i presupposti per l'impugnazione, soprattutto perché il giudice d'appello aveva già corretto l'errore materiale, eliminando così l'interesse ad agire del ricorrente.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 39953/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, non è più possibile contestare la sua determinazione o la mancata assoluzione, a meno di vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o al contenuto dell'accordo stesso.
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Ricorso concordato in appello: i limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un 'ricorso concordato in appello'. La decisione si fonda sul principio che, accettando l'accordo sulla pena, l'imputato rinuncia a contestare elementi come le aggravanti o l'entità della sanzione, a meno che questa non sia illegale. Il ricorso è limitato a vizi specifici dell'accordo stesso.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello per reati di furto, contestava la pena per mancata valutazione di un'attenuante. La Corte ha ribadito che i motivi di ricorso contro la sentenza ex art. 599-bis c.p.p. sono tassativi e non includono la discrezionalità del giudice sulla pena, salvo illegalità della sanzione.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione chiarisce che l'impugnazione è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo e non per motivi di merito, considerati rinunciati dalle parti.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'accordo sulla pena limita la possibilità di impugnazione, poiché implica la rinuncia ai motivi di appello, inclusa la contestazione sulla mancata motivazione per un proscioglimento nel merito.
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Sospensione condizionale: Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di una Corte d'Appello che, pur recependo un accordo sulla pena, aveva omesso per una svista materiale di concedere la sospensione condizionale della pena. La Suprema Corte ha corretto direttamente l'errore, riconoscendo il beneficio, poiché tutti gli elementi per la decisione erano già presenti negli atti del processo di merito e non erano necessari ulteriori accertamenti di fatto.
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Concordato in appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione chiarisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia agli altri motivi di appello, precludendo la possibilità di rimetterli in discussione in sede di legittimità. Viene inoltre specificato che il giudice non è vincolato a richieste non formalmente incluse nell'accordo, come la conversione della pena detentiva.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato per reati di droga. L'imputato aveva precedentemente accettato un 'concordato in appello', rinunciando a quasi tutti i motivi di ricorso tranne quello sulla pena. La Corte ha ribadito che, dopo tale accordo, non è possibile contestare i motivi a cui si è rinunciato, né la pena, a meno che questa non sia palesemente illegale. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese.
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Ricorso inammissibile dopo concordato in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato che aveva precedentemente stipulato un 'concordato' in Corte d'Appello. La decisione sottolinea che, una volta rinunciato ai motivi di appello in cambio di una riduzione della pena, non è possibile contestare in Cassazione la sentenza se non per vizi di 'illegalità' della pena stessa, ribadendo i limiti stringenti all'impugnazione in questi casi.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello), aveva impugnato la sentenza lamentando unicamente il trattamento sanzionatorio. La Corte ha ribadito che, in tali casi, il ricorso è precluso per i motivi oggetto di rinuncia e la pena può essere contestata solo se 'illegale', cioè al di fuori dei limiti di legge, e non per una mera valutazione di congruità.
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Concordato in appello: stop al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (un concordato in appello), avevano comunque impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo ha un effetto preclusivo che impedisce di contestare successivamente i punti oggetto di rinuncia.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per sei imputati condannati per detenzione e cessione di stupefacenti. Per cinque di loro, che avevano aderito al 'concordato in appello', la Corte ribadisce che non si possono riproporre motivi di ricorso a cui si era rinunciato. Per il sesto, la Cassazione afferma di non poter riesaminare le prove o la personalità dell'imputato, in quanto giudice di legittimità e non di merito.
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Ricorso in cassazione: inammissibilità e pena illegale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in cassazione avverso una sentenza di condanna per detenzione di stupefacenti e armi. L'imputato aveva rinunciato ai motivi di appello tranne quello sulla pena. La Corte chiarisce che dopo un concordato, il ricorso è limitato a vizi gravi come la pena illegale, distinguendola da quella meramente illegittima, come un errore di calcolo che non viola i limiti edittali. Anche il motivo sulla confisca è stato respinto in quanto non sollevato in appello e comunque ritenuto legittimo.
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Prescrizione reato: annullata condanna in appello
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna emessa in appello a seguito di un patteggiamento. La decisione si basa sul principio della prescrizione reato: i crimini contestati, truffa e ricettazione, si erano già estinti per il decorso del tempo prima della pronuncia della Corte d'Appello. Il caso evidenzia che l'estinzione del reato prevale anche su un accordo tra le parti.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: la guida completa
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di diversi imputati condannati per associazione di stampo mafioso, spaccio e altri reati. La sentenza chiarisce i limiti del ricorso in Cassazione, specialmente dopo un concordato in appello, ribadendo che la Suprema Corte non può riesaminare i fatti. Questo caso evidenzia come un ricorso in Cassazione inammissibile si verifichi quando le censure sono generiche o mirano a una nuova valutazione del merito.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata avverso una sentenza di "concordato in appello". La ricorrente lamentava un vizio di motivazione per mancata valutazione delle cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha chiarito che, a differenza del patteggiamento, il ricorso contro il concordato in appello è consentito solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PG o a difformità della pronuncia, escludendo un sindacato sul merito della motivazione.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di Appello. I giudici hanno ritenuto infondato il motivo sulla prescrizione di un reato tributario, inammissibile quello sulla confisca perché sollevato per la prima volta in Cassazione, e infondato quello sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Corte ha chiarito che le norme sulle attenuanti nel giudizio ordinario non si applicano alla procedura di concordato in appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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