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Concordato In Appello — Anno 2025

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624 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Ricorso concordato in appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21014/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che il ricorso concordato in appello è possibile solo per vizi specifici legati alla volontà delle parti o all'illegalità della pena, escludendo doglianze generiche sui motivi di merito, che si intendono rinunciati con l'accordo.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello, lamentando una violazione di legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo previsto dall'art. 599-bis c.p.p. comporta la rinuncia ai motivi di appello originari. Pertanto, il ricorso è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo, escludendo questioni di merito o di valutazione della responsabilità penale.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati avverso una sentenza della Corte di Appello che recepiva un accordo sulla pena (concordato in appello). L'ordinanza chiarisce che, una volta raggiunto tale accordo, il ricorso in Cassazione è consentito solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo, e non per contestare nel merito le questioni oggetto di rinuncia.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello per un reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ha tentato di sollevare questioni a cui aveva già rinunciato. La sentenza ribadisce che l'accordo sulla pena in secondo grado preclude la possibilità di contestare i punti concordati nel successivo giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: termini e validità della proposta
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tardività di una proposta di concordato in appello non può essere eccepita dalla stessa parte che l'ha formulata. Se la controparte (il Procuratore Generale) accetta l'accordo pur essendo stato proposto oltre i termini, sana il vizio procedurale, poiché il termine è posto a sua tutela. L'ordinanza chiarisce che l'imputato non ha interesse a impugnare la sentenza basata su un accordo da lui stesso richiesto, anche se tardivamente.
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Concordato in appello: limiti e vizi della sentenza
La Corte di Cassazione si pronuncia su diversi ricorsi avverso una sentenza della Corte d'Appello in materia di traffico di stupefacenti. La decisione chiarisce i limiti del cosiddetto "concordato in appello", specificando quali motivi di ricorso sono ammissibili e quali inammissibili. In particolare, la Corte annulla parzialmente una condanna eliminando una pena pecuniaria non prevista nell'accordo, dichiara inammissibili i ricorsi volti a ridiscutere la qualificazione giuridica del fatto o a lamentare vizi nel calcolo della pena non sfociati in una sanzione illegale, e rinvia per la mancata pronuncia sulla confisca. La sentenza ribadisce che l'accordo processuale preclude la maggior parte delle doglianze, salvo vizi nella formazione della volontà o palese illegalità della pena.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte chiarisce che l'accordo preclude la possibilità di contestare la sentenza per motivi non attinenti alla formazione della volontà, al consenso del PM o all'illegalità della pena, rendendo il motivo della "mancanza di motivazione" non consentito.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (concordato in appello), aveva impugnato la sentenza contestando la qualificazione giuridica del reato. La Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello implica la rinuncia a contestare la responsabilità penale e la natura del reato, rendendo il ricorso proponibile solo per vizi procedurali specifici o per illegalità della pena.
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Ricorso inammissibile post-concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di 'concordato in appello'. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di contestare la sua misura, salvo i rari casi di pena illegale, confermando la condanna e sanzionando i ricorrenti per l'appello infondato.
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Associazione per delinquere: i criteri per la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati, condannati per aver partecipato a un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza chiarisce i criteri distintivi tra il reato associativo e il semplice concorso di persone, sottolineando l'importanza di un accordo stabile e di una struttura organizzativa, anche minima, per il perseguimento di un programma criminale indeterminato. La Corte ha confermato la condanna del promotore del gruppo, rigettando le tesi difensive sulla lieve entità del fatto e sull'insussistenza dell'aggravante dell'associazione armata.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di alcuni imputati condannati per associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione di banconote. Dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado, noto come concordato in appello, gli imputati avevano comunque presentato ricorso. La Suprema Corte ha stabilito che l'adesione a tale accordo implica una rinuncia a sollevare ulteriori questioni, rendendo il successivo ricorso per Cassazione inammissibile, salvo il raro caso di applicazione di una pena illegale.
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Concordato in appello: annullata sentenza difforme
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva accettato solo parzialmente un 'concordato in appello'. L'accordo, proposto per due reati, era stato applicato solo a uno. La Cassazione ha stabilito che un accordo processuale non può essere modificato dal giudice e che una decisione difforme rende il patto inefficace, rinviando il caso per un nuovo giudizio.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo, non è possibile impugnare la sentenza per motivi relativi alla congruità della pena, a meno che questa non sia illegale. Il ricorso è ammesso solo per vizi nella formazione della volontà di accordo o per una pronuncia del giudice difforme da quanto pattuito.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti di impugnazione di una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Un imputato aveva fatto ricorso lamentando l'omessa motivazione su eventuali cause di proscioglimento, ma la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sul principio che l'accordo sulla pena implica una rinuncia ai motivi di appello, creando un effetto preclusivo che impedisce di sollevare le stesse questioni in Cassazione. L'accettazione del concordato in appello limita la cognizione del giudice ai soli punti non oggetto di rinuncia.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'accordo sulla pena implica la rinuncia a impugnare i punti concordati, come il calcolo della sanzione, formando un giudicato sostanziale che preclude ulteriori censure.
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Concordato in appello: i limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che l'accordo tra le parti implica la rinuncia ai motivi di appello originari, creando un effetto preclusivo che impedisce di sollevare le stesse questioni in sede di legittimità, come l'omessa motivazione sulle cause di proscioglimento.
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Concordato in appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (ex art. 599-bis c.p.p.). Si chiarisce che, sebbene non si applichino i rigidi limiti del patteggiamento, l'accordo tra le parti e la conseguente rinuncia ai motivi di appello generano un effetto preclusivo. Questo impedisce di riproporre le stesse censure in sede di legittimità. La Corte ha ritenuto irrilevante la tesi difensiva secondo cui il consenso dell'imputato sarebbe stato viziato dal suo stato di detenzione.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati avverso una sentenza di "concordato in appello". La Corte ha chiarito che, sebbene a tale istituto non si applichino le rigide limitazioni all'impugnazione previste per il patteggiamento, la rinuncia ai motivi di appello per raggiungere l'accordo sulla pena produce un effetto preclusivo. Di conseguenza, i punti oggetto di rinuncia non possono essere riproposti con il ricorso per cassazione, in quanto su di essi si forma una sorta di giudicato sostanziale.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
Tre imputati ricorrono in Cassazione contro una sentenza basata su un concordato in appello, lamentando aspetti della pena che loro stessi avevano concordato. La Suprema Corte dichiara i ricorsi inammissibili, sottolineando che, sebbene al concordato in appello non si applichino le restrizioni del patteggiamento, la rinuncia ai motivi di impugnazione, insita nell'accordo, preclude la possibilità di contestare successivamente i punti concordati, creando un effetto vincolante.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che l'accordo sulla pena implica la rinuncia agli altri motivi di impugnazione, limitando così la possibilità di un successivo ricorso per cassazione ai soli punti non oggetto di rinuncia. Viene inoltre chiarito che la questione non può essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità.
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