LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Clausola Ex Works

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine commerciale internazionale (anche detto 'franco fabbrica') secondo cui il venditore adempie all'obbligo di consegna mettendo la merce a disposizione dell'acquirente presso i propri locali. L'acquirente si fa carico dei costi e dei rischi del trasporto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giurisdizione internazionale: la Cassazione sposta la competenza nel Regno Unito
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha affrontato un caso di **giurisdizione internazionale** in una controversia tra un'azienda italiana e una del Regno Unito. L'azienda italiana aveva chiesto un decreto ingiuntivo per fatture non pagate relative a beni venduti con clausola "franco fabbrica" (ex works) e destinati al Regno Unito. L'acquirente ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice italiano, sostenendo la competenza del Regno Unito. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la clausola "ex works" inserita unilateralmente nelle fatture non è sufficiente a derogare al criterio generale della giurisdizione, che si radica nel luogo di effettiva consegna finale della merce. Di conseguenza, il giudice italiano non aveva giurisdizione e il decreto ingiuntivo è stato revocato.
Continua »
Clausola Ex Works e giurisdizione: vendita all’estero
Una società produttrice italiana ha venduto una fornitura di acqua minerale a un acquirente francese, inserendo negli ordini e nelle fatture la condizione commerciale 'Franco Fabbrica'. A causa del mancato pagamento del corrispettivo, la fornitrice ha avviato un'azione legale in Italia per ottenere il recupero del credito. I giudici territoriali hanno tuttavia negato la competenza dei tribunali italiani, ritenendo che il patto contrattuale non indicasse chiaramente il luogo di consegna idoneo a radicare la causa in Italia. La Suprema Corte ha affrontato il problema del legame tra la clausola Ex Works e giurisdizione internazionale. La Sezione Semplice ha rilevato un dubbio interpretativo sui precedenti e ha rimesso gli atti al Primo Presidente per valutare l'assegnazione della controversia alle Sezioni Unite, al fine di chiarire definitivamente se la clausola determini anche il giudice competente.
Continua »
Clausola Ex Works: la Cassazione decide il giudice competente
Un fornitore italiano di acqua minerale non veniva pagato da un acquirente francese e si rivolgeva al tribunale italiano. L'acquirente contestava la competenza del giudice italiano, sostenendo che la causa dovesse svolgersi in Francia. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: la semplice presenza della **clausola Ex Works** (Franco Fabbrica) nei documenti commerciali è sufficiente per identificare il luogo di consegna della merce in Italia. Di conseguenza, la giurisdizione spetta al giudice italiano. La Corte ha chiarito che questa clausola, se concordata, non serve solo a definire i rischi, ma anche a radicare la competenza del tribunale del luogo di consegna, senza bisogno di ulteriori prove sulla volontà delle parti.
Continua »
Clausola Ex Works: giurisdizione e consegna merci
La Corte di Cassazione ha confermato la giurisdizione del giudice italiano in una controversia tra una società venditrice italiana e un acquirente statunitense. Il cuore della disputa riguardava l'efficacia della Clausola Ex Works inserita nei documenti contrattuali. Secondo la Suprema Corte, tale pattuizione identifica il luogo di consegna materiale della merce in Italia, radicando la competenza del giudice nazionale ai sensi del Regolamento UE 1215/2012. Sono state inoltre respinte le contestazioni sui vizi della merce, in quanto l'inesistenza dei difetti era stata già accertata nei gradi di merito, rendendo irrilevante ogni discussione sulla tempestività della denuncia.
Continua »
Clausola Ex Works: la Cassazione fa chiarezza
Una società italiana produttrice di caschi e una società acquirente olandese erano in disaccordo sulla giurisdizione competente a decidere una controversia commerciale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12854/2024, ha stabilito che la clausola Ex Works, inserita sistematicamente nei documenti contrattuali, è di per sé sufficiente a individuare il luogo di consegna della merce e, di conseguenza, a radicare la giurisdizione del giudice italiano. La Corte ha cassato la decisione d'appello che richiedeva un'ulteriore pattuizione specifica, affermando che gli Incoterms, salvo prova contraria, definiscono il luogo della prestazione a tutti gli effetti, inclusi quelli processuali.
Continua »
Cessioni intracomunitarie: la prova non è solo il CMR
Una società tedesca si è vista negare l'esenzione IVA per diverse cessioni intracomunitarie a causa della mancata presentazione del documento di trasporto CMR. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che la prova dell'avvenuta consegna in un altro Stato UE non è legata esclusivamente al CMR. È possibile dimostrare l'operazione attraverso un insieme di documenti probatori equivalenti, soprattutto in caso di vendite con clausola "franco fabbrica". La sentenza di merito è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione delle prove.
Continua »