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Autodichia

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il potere degli organi costituzionali, come il Parlamento, di decidere autonomamente le controversie interne, specialmente quelle di lavoro, escludendo la giurisdizione dei tribunali ordinari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Autodichia negli appalti pubblici: la Cassazione limita la Camera
Un raggruppamento di imprese ha partecipato a una gara pubblica indetta da un Organo Costituzionale per la gestione di servizi informatici. L'amministrazione ha escluso l'impresa per presunte irregolarità relative all'uso di lavoratori autonomi nell'organizzazione del servizio. L'impresa ha impugnato l'esclusione davanti al giudice amministrativo. L'Organo Costituzionale ha eccepito il difetto di giurisdizione, rivendicando la competenza esclusiva dei propri organi interni di giustizia domestica. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che la disciplina dell'autodichia negli appalti pubblici non si applica ai contratti con imprese terze. Gli appalti di forniture e servizi stipulati da organi costituzionali restano soggetti alle norme comuni nazionali ed europee e alla giurisdizione del giudice amministrativo ordinario. Il ricorso dell'organo costituzionale è stato rigettato, confermando la piena tutela per l'impresa.
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Sgravio contributivo sisma: sì anche per le casse private
Un geometra operante in una zona colpita da un terremoto ha chiesto l'applicazione della riduzione del 60% sui contributi previdenziali dovuti alla propria cassa professionale (CIPAG), come previsto dalla normativa emergenziale. La Cassa ha rifiutato, sostenendo che, in quanto ente previdenziale privatizzato, non fosse soggetta a tale agevolazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Cassa, stabilendo che lo sgravio contributivo spetta anche ai liberi professionisti iscritti a casse privatizzate. La legge emergenziale tutela infatti il lavoratore colpito dal sisma a prescindere dalla natura pubblica o privata dell'ente di previdenza, ponendo l'onere economico a carico dello Stato.
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Sgravio contributivo: professionista vince contro la Cassa
Un geometra operante in una zona colpita da un terremoto ha chiesto di beneficiare dello sgravio contributivo del sessanta per cento previsto dalla legge emergenziale. La Cassa Previdenziale ha rifiutato, sostenendo che, in quanto ente privato, non fosse tenuta ad applicare tali agevolazioni pubbliche per non compromettere il proprio bilancio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Cassa, stabilendo che le agevolazioni per eventi sismici si applicano anche agli iscritti alle casse previdenziali privatizzate. La natura privatizzata dell'ente riguarda solo la sua personalità giuridica, ma non cancella la funzione pubblica di previdenza obbligatoria svolta, che deve garantire la tutela costituzionale dei lavoratori. Di conseguenza, il professionista ha pieno diritto alla riduzione dei contributi.
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Sgravio contributivo: la Cassazione dà torto alla Cassa Geometri
Un geometra operante in una zona colpita da un terremoto ha chiesto di beneficiare della riduzione del 60% sui contributi previdenziali, come previsto dalla legge emergenziale. La Cassa di previdenza dei geometri ha rifiutato l'agevolazione, sostenendo che, in quanto ente privato, non fosse soggetta a tale normativa e che lo sconto avrebbe minacciato il proprio equilibrio finanziario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Cassa, confermando che lo sgravio contributivo spetta anche ai professionisti iscritti a casse privatizzate. I giudici hanno chiarito che la legge speciale dello Stato copre i minori incassi tramite la fiscalità generale, garantendo così sia il risparmio per il lavoratore sia la stabilità dei conti dell'ente previdenziale.
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Licenziata da ex Senatore: l’autodichia blocca il giudice?
Una collaboratrice di un ex Presidente del Senato impugna il suo licenziamento davanti al giudice del lavoro. La difesa sostiene il difetto di giurisdizione del tribunale ordinario a favore dell'autodichia degli organi costituzionali. I giudici di merito accolgono questa tesi, affermando la competenza interna del Senato. La Corte di Cassazione, tuttavia, ritiene la questione complessa e non risolta da precedenti sentenze, poiché il rapporto di lavoro non è con l'amministrazione del Senato ma con un singolo ex membro. Per questo motivo, rimette la decisione alle Sezioni Unite, che dovranno stabilire in via definitiva i confini della giurisdizione parlamentare in questi casi specifici.
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Autodichia: ricorso inammissibile contro il Senato
Una società, esclusa da una gara d'appalto indetta da un organo costituzionale, ha impugnato la decisione davanti agli organi di giustizia interna (autodichia). Dopo la conferma dell'esclusione, ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che le decisioni degli organi di autodichia, espressione dell'autonomia costituzionale, non sono sindacabili dalla giurisdizione ordinaria.
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Autodichia: quando il conflitto di giurisdizione non c’è
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per conflitto negativo di giurisdizione sollevato da alcuni collaboratori del Senato. Sia gli organi di autodichia interni sia il giudice ordinario avevano negato la propria competenza a decidere sulla natura subordinata del loro rapporto di lavoro. La Cassazione ha chiarito che non sussiste un vero conflitto, poiché l'organo di autodichia ha deciso nel merito, negando l'esistenza di un rapporto con l'Amministrazione del Senato, mentre il giudice ordinario ha declinato la giurisdizione in astratto sulla base della domanda proposta.
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