LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Art. 131 Bis C.P.

Pagina 5 di 9

163 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Art. 131-bis c.p. e abitualità: quando è escluso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida senza patente abituale. I giudici hanno confermato che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis c.p., non può essere applicata in presenza di una condotta reiterata, come dimostrato dalle numerose condanne precedenti per lo stesso reato, che configurano una condizione di abitualità.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi generici e limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano generici e costituivano una mera rielaborazione del merito. L'ordinanza sottolinea l'importanza di contestare specificamente i vizi logici o giuridici della sentenza impugnata, anziché riproporre argomenti già valutati, confermando la condanna della ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Abitualità del reato: no al 131-bis per furti seriali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furti ripetuti di carburante. La Corte conferma che l'abitualità del reato, dimostrata dalla commissione di tre furti in sette giorni e dai precedenti penali, osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p.
Continua »
Ricorso in Cassazione inammissibile: motivi generici
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 03/12/2025, ha dichiarato un ricorso in Cassazione inammissibile avverso una condanna per tentato furto. I motivi, relativi alla continuazione del reato e alla particolare tenuità del fatto, sono stati ritenuti una mera riproposizione di argomenti già esaminati e respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata.
Continua »
Inammissibilità ricorso: la precisione è d’obbligo
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità ricorso presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla mancanza di corrispondenza tra i motivi del ricorso e le richieste finali, in linea con la rigida interpretazione dell'art. 581 c.p.p. post-riforma. Viene inoltre respinta la censura relativa alla mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p., chiarendo che la condotta abituale dell'imputato osta al riconoscimento della particolare tenuità del fatto, anche a fronte di un danno non ingente.
Continua »
Reato di resistenza: quando l’appello è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha ritenuto le doglianze generiche e ha confermato la decisione di merito che escludeva le cause di non punibilità per reazione ad atto arbitrario e per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta violenta.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. Il ricorso è stato giudicato generico, manifestamente infondato e meramente ripetitivo delle argomentazioni già respinte in secondo grado. La Corte ha confermato anche la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti al riesame
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per condotte aggressive. La decisione sottolinea che la Suprema Corte non può riesaminare i fatti, compito esclusivo dei giudici di merito. L'ordinanza conferma la correttezza della sentenza d'appello, che aveva escluso la particolare tenuità del fatto e lo stato di necessità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile calunnia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per calunnia avverso una sentenza di condanna. L'imputato aveva falsamente accusato un'altra persona di averlo minacciato con un'arma. Il ricorso è stato respinto poiché i motivi erano generici, volti a una nuova valutazione dei fatti (non consentita in sede di legittimità), e la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata sollevata per la prima volta in Cassazione, risultando tardiva.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti dell’appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per interruzione di pubblico servizio. I motivi sono stati giudicati manifestamente infondati, sia riguardo la configurabilità del reato che la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, confermando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Evasione e detenzione domiciliare: le differenze
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una donna condannata per evasione dalla detenzione domiciliare. La Corte ha stabilito che la breve durata dell'allontanamento non basta per la non punibilità, se la condotta è grave. Ha inoltre chiarito, richiamando una sentenza della Corte Costituzionale, la legittima differenza tra evasione e detenzione domiciliare come misura alternativa e come pena sostitutiva, quest'ultima punibile solo dopo 12 ore di assenza.
Continua »
Art. 131-bis c.p.: No a precedenti penali analoghi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla presenza di numerosi precedenti penali analoghi e non remoti, considerati ostativi alla concessione del beneficio previsto dall'art. 131-bis c.p. e confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Art. 131-bis c.p.: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. L'imputato lamentava la mancata applicazione d'ufficio della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.) da parte della Corte d'Appello. La Suprema Corte ha chiarito che, sebbene il giudice possa valutare tale causa d'ufficio, il ricorso deve essere specifico e indicare tutti i presupposti di fatto e di diritto che ne giustificherebbero l'applicazione, cosa che nel caso di specie non è avvenuta.
Continua »
Art. 131-bis: non applicabile alla resistenza a p.u.
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte conferma che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) non si applica a questo reato, a seguito delle modifiche legislative introdotte nel 2019, quando il fatto è commesso contro un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.
Continua »
Qualificazione opera edilizia: il potere del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati che, pur assolti per la costruzione di un muro di sostegno per particolare tenuità del fatto, chiedevano un'assoluzione piena. Sostenevano che il muro fosse un'opera provvisoria, funzionale a una strada di cantiere. La Corte ha stabilito che la qualificazione opera edilizia spetta al libero convincimento del giudice penale, che non è vincolato dagli atti amministrativi del Comune. Nel caso specifico, le prove testimoniali confermavano la natura abusiva e permanente del muro, rendendo la decisione del tribunale logica e corretta, e il ricorso un inammissibile tentativo di rivalutare i fatti.
Continua »
Recidiva e tenuità del fatto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per tentato furto aggravato. La decisione si concentra sul rapporto tra recidiva e tenuità del fatto, stabilendo che i precedenti penali, indicativi di un comportamento criminale abituale e di una perdurante inclinazione al delitto, impediscono il riconoscimento della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p.
Continua »
Violazione sorveglianza speciale: citofono e prova
La Corte di Cassazione conferma la condanna per violazione sorveglianza speciale nei confronti di un soggetto non trovato in casa durante un controllo notturno. La sentenza stabilisce che la mancata risposta al citofono, suonato insistentemente per dieci minuti, costituisce prova sufficiente dell'allontanamento. Inoltre, i precedenti penali ostacolano l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi generici e condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché i motivi presentati erano generici, meramente ripetitivi di argomentazioni già respinte e privi di una critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha sottolineato la correttezza della motivazione d'appello riguardo l'attribuzione dei beni all'imputato, l'esclusione della particolare tenuità del fatto e la valutazione della recidiva.
Continua »
Inammissibilità ricorso: la Cassazione e i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24032/2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello di Firenze. La decisione si fonda sulla natura ripetitiva dei motivi di appello, già esaminati e respinti nei gradi di merito. La Corte ha sottolineato che non è possibile richiedere una nuova valutazione dei fatti in sede di legittimità, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria per l'inammissibilità del ricorso.
Continua »
Art. 131-bis c.p.: esclusione per disvalore del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza, che richiedeva l'applicazione dell'art. 131-bis c.p. per la particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la causa di non punibilità è stata correttamente esclusa in ragione del significativo disvalore oggettivo della condotta accertata, ritenendo la motivazione della sentenza impugnata logica e coerente.
Continua »