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Art. 131 Bis C.P.

163 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Norma del Codice Penale che prevede la non punibilità per reati di particolare tenuità, valutando le modalità della condotta e l'esiguità del danno o del pericolo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Inammissibile: Condanna per Furto Confermato dalla Cassazione
Un Lavoratore è stato condannato per furto. Ha presentato un ricorso in Cassazione, contestando il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.) e la negazione delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le contestazioni fossero ripetitive e infondate, poiché i giudici precedenti avevano già valutato correttamente questi aspetti. Di conseguenza, il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una somma di 3000 euro alla Cassa delle Ammende.
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Ricorso Penale Inammissibile: Furto Aggravato e Tenuità del Fatto Negata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'Inammissibilità ricorso penale presentato da un individuo condannato per furto aggravato. L'imputato aveva contestato la decisione di appello, sostenendo l'assenza di consenso e l'applicabilità dell'articolo 131-bis del Codice Penale (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto). La Suprema Corte ha ritenuto i motivi di ricorso non specifici e ha escluso l'applicazione della norma sulla tenuità del fatto a causa della pena edittale massima prevista per il reato. L'individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma le spese per il ricorrente
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un cittadino contro una sentenza d'appello. I motivi del ricorso, che riguardavano la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.) e la recidiva, sono stati ritenuti manifestamente infondati e già adeguatamente esaminati dal giudice precedente. La Suprema Corte ha quindi confermato la decisione impugnata, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende. La decisione sottolinea l'importanza di presentare ricorsi con fondamenti giuridici solidi.
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Ricorso in Cassazione Inammissibile: fatti contro legge
Un Lavoratore ha presentato un Ricorso in Cassazione contro una condanna. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile. I motivi presentati dal Lavoratore non erano validi per la Cassazione, poiché contestavano i fatti già esaminati dai giudici precedenti e non errori di diritto. Inoltre, il ricorso mancava di specificità e riproponeva argomenti già respinti. La Corte ha confermato l'esclusione della non punibilità (art. 131-bis c.p.). Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una sanzione di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Inammissibilità Ricorso Cassazione: Quando il Fatto non si Riesamina
Un Lavoratore è stato condannato per il reato previsto dall'Art. 707 c.p. e ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna. Il Lavoratore ha contestato la sua responsabilità e la mancata applicazione dell'Art. 131-bis c.p. (non punibilità per particolare tenuità del fatto). La Corte di Cassazione ha dichiarato l'**inammissibilità ricorso Cassazione**. Ha ribadito che il suo ruolo è di legittimità, non di riesame dei fatti. I motivi del ricorso miravano a una nuova valutazione dei fatti, cosa non consentita. La Corte ha ritenuto non giustificato il possesso di una tronchesina e non applicabile l'Art. 131-bis c.p. per la non grave offesa. Il Lavoratore deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Furto aggravato: ricorso inammissibile per motivi non specifici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un imputato condannato per furto pluriaggravato. L'imputato aveva impugnato la sentenza della Corte d'Appello che, a sua volta, aveva già dichiarato inammissibile il suo appello per mancanza di specificità dei motivi. La Suprema Corte ha confermato che l'appello non aveva affrontato in modo specifico le ragioni della condanna di primo grado. Inoltre, la condizione di non punibilità per particolare tenuità del fatto non era applicabile. L'imputato dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
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Ricorso Penale Inammissibile: Fatti e Diritto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale presentato da un imputato. Questi aveva contestato la sentenza della Corte d'Appello che aveva rideterminato la pena per un reato di falsità ideologica (Art. 483 c.p.) e negato l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.). La Suprema Corte ha chiarito che il ricorso mirava a una nuova valutazione delle prove, un compito riservato ai giudici di merito e non alla Cassazione, che verifica solo la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione. Pertanto, il ricorso è stato respinto, e l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Aggressione a Agente: Negata la Non Punibilità per Tenuità del Fatto
Un Cittadino ha aggredito fisicamente un Agente durante un controllo, venendo condannato. Ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la mancanza di dolo e l'applicabilità della non punibilità per tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.), descrivendo l'accaduto come un mero sfogo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la condotta, sfociata in aggressione fisica, non era di lieve entità. Pertanto, la richiesta di non punibilità per tenuità del fatto è stata correttamente negata dai giudici precedenti. Il Cittadino è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione Inammissibile: Quando la Difesa Non Supera il Limite
Un individuo è stato condannato in appello per minaccia aggravata e porto abusivo di strumento atto ad offendere. Ha presentato un ricorso in Cassazione, contestando la valutazione delle prove e il mancato riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.). La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le contestazioni fossero mere doglianze di fatto, già adeguatamente valutate dalla Corte d'Appello, e che i motivi relativi all'Art. 131 bis c.p. fossero generici. Il Ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, confermando l'inammissibilità del ricorso in Cassazione.
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Tenuità del Fatto vs. Reato Abituale: La Cassazione Annulla l’Assoluzione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una persona assolta per tentato furto aggravato, grazie all'applicazione della tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.). Il Procuratore Generale ha contestato questa decisione, sostenendo che il comportamento dell'imputata fosse abituale, dato che aveva precedenti condanne o assoluzioni per reati simili. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la non abitualità del comportamento è un requisito fondamentale per la tenuità del fatto. Ha quindi annullato la sentenza di assoluzione e rinviato il caso a una nuova Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Accesso Abusivo Sistema Informatico: Poliziotto Condannato, Ricorso Inammissibile
Un agente della Polizia di Stato è stato condannato per accesso abusivo sistema informatico, avendo utilizzato il sistema per scopi personali. L'agente ha presentato ricorso, sostenendo che il fatto fosse di particolare tenuità e quindi non punibile. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la condotta dell'agente fosse grave e che il ricorso non avesse adeguatamente contestato le motivazioni della sentenza precedente. L'agente deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile per pericolosità e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per **guida in stato di ebbrezza**. L'uomo contestava la mancata applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.) e il rifiuto delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha confermato la decisione precedente, ritenendo adeguata la motivazione che evidenziava la pericolosità della condotta e la recidiva dell'imputato, già condannato per lo stesso reato. Di conseguenza, l'automobilista deve pagare le spese processuali e una sanzione alla Cassa delle ammende.
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Ricorso Penale Inammissibile: Quando la Tenuità del Fatto Non Basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello di Brescia. L'imputato contestava la mancata applicazione dell'Art. 131-bis c.p. (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto) e l'applicazione della recidiva. La Cassazione ha ritenuto il ricorso generico e ha confermato che la Corte d'Appello aveva motivato adeguatamente la sua decisione, escludendo vizi logici. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3000 euro alla cassa delle ammende.
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Ricettazione di assegno: la Cassazione conferma la condanna per truffa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per ricettazione di assegno bancario e truffa. L'imputato aveva contestato la sentenza d'appello, sostenendo che la condanna per ricettazione si basava su prove non utilizzabili e che non era stata valutata l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.). La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che altre prove dimostravano la provenienza illecita dell'assegno e che le condizioni per applicare l'art. 131 bis c.p. non sussistevano, anche a causa dei precedenti penali dell'imputato. La condanna è stata quindi mantenuta.
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Vendita illegale fuochi d’artificio: Cassazione conferma condanna
Un commerciante di fuochi d'artificio è stato condannato per la **vendita illegale fuochi d'artificio** di categoria F3 in quantità superiore al limite consentito dalla sua licenza. Il commerciante ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'insussistenza del fatto e la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la colpevolezza basata su prove oggettive e ritenendo che l'elevato pericolo derivante dalla circolazione illecita di fuochi d'artificio impedisse di considerare il fatto di lieve entità. Il commerciante dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso Penale Inammissibile: Quando la Tenuità del Fatto Non Passa
Un individuo ha presentato un ricorso contro una sentenza, chiedendo l'applicazione dell'Art. 131 bis c.p. (particolare tenuità del fatto). La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto che il ricorso riproducesse argomenti già esaminati e respinti dal giudice di merito. Questi argomenti si basavano su fatti non provati. Per questo motivo, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Evasione: Quando la Causa di Non Punibilità non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un Imputato, condannato per il reato di evasione. L'Imputato contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.). La Suprema Corte ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse correttamente valutato la condotta, giudicandola priva di giustificazione e di durata non apprezzabile. Pertanto, la causa di non punibilità per evasione non poteva essere applicata, e il ricorso è stato respinto, con condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Diffamazione: Inammissibilità ricorso penale conferma la condanna
Una persona è stata condannata per diffamazione (Art. 595 c.p.). Ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione, contestando la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.) e l'adeguatezza della pena. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale, ritenendo le argomentazioni già esaminate o troppo generiche. La condanna è stata confermata, e la ricorrente dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende.
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Notificazione atto penale: valida a ‘addetta alla casa’, abuso edilizio grave
La Corte d'Appello aveva confermato la condanna di un Lavoratore per abuso edilizio. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la validità della **notificazione atto penale** (consegna dell'atto) e la mancata applicazione della 'particolare tenuità del fatto'. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la notificazione è valida anche se ricevuta da una 'addetta alla casa' presso il domicilio eletto, purché si crei un ragionevole affidamento sulla consegna. Ha inoltre escluso la tenuità del fatto per un abuso edilizio di notevole entità (tre vani, 141 mc).
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Frode Assicurativa: Dati Falsi e Ricorso Inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per **frode assicurativa**. L'imputato aveva fornito dati falsi sul luogo di nascita e residenza per stipulare un contratto assicurativo. La difesa ha presentato ricorso, contestando la motivazione della sentenza d'appello e la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo le argomentazioni generiche e infondate. Ha sottolineato la "spregiudicatezza e malizia" della condotta e il danno, anche indiretto, causato all'assicurazione. L'individuo deve pagare le spese processuali e una sanzione.
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