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Diritto Fallimentare

Scopri i principi e le normative del diritto fallimentare. Approfondisci le procedure e gli obblighi legali coinvolti nel fallimento.
Responsabilità amministratore società: onere della prova
Il Tribunale ha respinto l'azione di responsabilità contro un ex amministratore unico, accusato di aver distratto fondi e abbandonato colposamente un giudizio civile. La decisione sottolinea che la responsabilità amministratore società richiede la prova rigorosa del danno e del nesso di causalità, non potendo basarsi su mere irregolarità contabili o scelte gestionali prive di conseguenze concrete.
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Liquidazione controllata: guida alla nuova procedura
Il Tribunale ha disposto l'apertura della liquidazione controllata per un debitore in stato di crisi. La sentenza nomina gli organi della procedura e stabilisce i termini per i creditori, confermando la regolarità della documentazione prodotta ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
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Equa riparazione Pinto: rimborsi per ritardi
La Corte d'Appello ha riconosciuto il diritto all'equa riparazione Pinto a un creditore coinvolto in una procedura fallimentare durata oltre nove anni. Il tribunale ha stabilito che il termine ragionevole per tali procedure è di sei anni e che il calcolo del ritardo decorre dalla data di deposito della domanda di ammissione al passivo.
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Liquidazione giudiziale: quando scatta l’insolvenza
La Corte d'Appello ha confermato l'apertura della liquidazione giudiziale per una società in liquidazione volontaria. Nonostante la richiesta di rinvio per trattative stragiudiziali, il giudice ha privilegiato la celerità processuale. L'insolvenza è stata accertata verificando l'insufficienza dell'attivo patrimoniale a coprire i debiti, inclusi quelli erariali emersi da precedenti procedure.
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Liquidazione giudiziale: impresa agricola o commerciale?
La Corte d'Appello ha confermato la liquidazione giudiziale per una società che invocava lo status di impresa agricola. I giudici hanno rilevato la prevalenza dell'attività commerciale e un evidente stato di insolvenza causato da debiti non onorati e procedure esecutive pendenti.
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Liquidazione controllata: riassunzione del processo
La Corte d'Appello ha dichiarato estinto un giudizio di appello poiché la riassunzione, a seguito dell'apertura di una liquidazione controllata a carico dell'appellante, non è stata effettuata dal soggetto legittimato. La sentenza chiarisce che la capacità processuale spetta al liquidatore della procedura, salvo casi eccezionali di inerzia.
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Liquidazione giudiziale in proprio: la sentenza
Il Tribunale di Firenze ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale in proprio di una società operante nel settore elettronico. La decisione si fonda sull'accertato stato di insolvenza, manifestato da un'esposizione debitoria superiore a un milione di euro verso fisco e dipendenti. Il tribunale ha stabilito che l'istanza presentata dall'amministratore giudiziario non richiede l'approvazione dei soci, essendo un atto dovuto per legge.
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Liquidazione controllata: guida alla procedura
Il Tribunale di Firenze ha dichiarato l'apertura della liquidazione controllata per una debitrice con oltre 200.000 euro di debiti, principalmente fiscali. Con un reddito annuo modesto e priva di immobili, la ricorrente è stata ammessa alla procedura. Il tribunale ha inoltre chiarito l'esclusione della prededuzione per i crediti dei professionisti che assistono il debitore nella fase iniziale.
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Liquidazione giudiziale: quando scatta l’insolvenza
Il Tribunale di Firenze ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una società commerciale. La decisione si fonda sull'accertato stato di insolvenza, evidenziato da un grave deficit patrimoniale e dall'incapacità di onorare regolarmente le proprie obbligazioni verso terzi.
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Liquidazione controllata: guida alla procedura civile
Il Tribunale ha decretato l'apertura della liquidazione controllata per un debitore in stato di sovraindebitamento, titolare di un'impresa individuale inattiva classificata come impresa minore. La decisione si fonda sull'accertata insolvenza e sulla relazione positiva del gestore della crisi, portando alla nomina di un liquidatore e alla sospensione delle azioni esecutive individuali.
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Composizione negoziata: accordo transattivo fisco
Il Tribunale ha autorizzato un accordo transattivo nell'ambito della composizione negoziata della crisi, permettendo a una società di estinguere il debito fiscale pagando il 53,33% del totale. La decisione si fonda sulla maggiore convenienza per l'Erario rispetto alla liquidazione giudiziale.
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Misure protettive CNC: la tutela nel risanamento
Il Tribunale di Firenze ha confermato diverse misure protettive CNC per una società in crisi impegnata in un percorso di risanamento. Il giudice ha disposto la sospensione dei rimborsi dei finanziamenti bancari, il divieto di segnalazioni alla Centrale Rischi e l'inibitoria all'escussione delle garanzie statali, rigettando però la tutela sulle fideiussioni personali.
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Liquidazione giudiziale: quando scatta l’apertura
Il Tribunale ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una società commerciale in liquidazione. Nonostante le resistenze della debitrice, i giudici hanno ravvisato uno stato di insolvenza irreversibile dovuto a un'esposizione debitoria superiore ai 400.000 euro, a fronte di attività quasi nulle, confermando che la soglia di 30.000 euro di debiti scaduti è il limite minimo per procedere.
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Liquidazione giudiziale: quando viene dichiarata?
Il Tribunale ha decretato l'apertura della liquidazione giudiziale per una società commerciale insolvente. La decisione è scaturita dal mancato deposito dei bilanci, dal superamento delle soglie dimensionali e dalla presenza di debiti certi verso ex dipendenti e istituti previdenziali.
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Liquidazione controllata: la guida alla procedura
Il Tribunale ha disposto l'apertura della liquidazione controllata per un debitore con un debito superiore a 3 milioni di euro derivante da garanzie e attività passate. La sentenza stabilisce un limite di mantenimento di 1.300 euro mensili, disponendo la liquidazione della nuda proprietà di un immobile e di parte dello stipendio per soddisfare i creditori.
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Liquidazione controllata: guida alla procedura
Il Tribunale di Ancona ha accolto il ricorso per l'apertura della liquidazione controllata presentato da una debitrice in stato di sovraindebitamento. La sentenza definisce i requisiti necessari per l'accesso alla procedura, nomina i professionisti incaricati e stabilisce la quota di reddito mensile non pignorabile destinata al mantenimento del nucleo familiare.
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Estensione liquidazione giudiziale: il termine annuale
La Corte d'Appello ha confermato l'estensione liquidazione giudiziale a carico di un ex socio accomandatario, stabilendo che il termine annuale per tale provvedimento decorre dalla data di iscrizione della cessione quote nel Registro delle Imprese e non dalla data dell'atto notarile. La decisione sottolinea che la responsabilità illimitata persiste per i debiti sorti prima della pubblicità legale, indipendentemente dal momento in cui viene emesso un titolo giudiziario di accertamento.
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Responsabilità curatore fallimentare: limiti accantonamento
La Corte d'Appello di Trento ha rigettato la domanda di risarcimento contro un curatore, chiarendo che la responsabilità curatore fallimentare non sussiste per il mancato accantonamento di spese legali future e non ancora liquidate al momento della chiusura del fallimento. La sentenza sottolinea l'importanza della comunicazione formale del cambio di domicilio legale da parte del creditore.
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Ristrutturazione debiti consumatore: il peso dell’età
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto di una proposta di ristrutturazione debiti consumatore presentata da quattro soggetti. Il diniego è motivato dall'eccessiva durata del piano (circa 19 anni) rapportata all'età avanzata dei richiedenti, che avrebbero terminato i pagamenti oltre l'aspettativa media di vita, rendendo la proposta priva di fattibilità concreta.
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Liquidazione giudiziale: quando scatta l’insolvenza
La Corte d'Appello di Trento ha confermato l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una società in liquidazione. Nonostante il tentativo della società di dimostrare una riduzione del debito tramite crediti verso terzi e garanzie immobiliari, i giudici hanno ritenuto il quadro contabile inattendibile e hanno rilevato debiti tributari superiori ai 95.000 euro, confermando l'insolvenza.
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