LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge n. 103 del 2017 — Anno 2025

Pagina 13 di 15

294 provvedimenti

Altri anni per Legge n. 103 del 2017

Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per tentata rapina. Il ricorso patteggiamento è stato respinto perché i motivi, relativi alla valutazione della responsabilità, non rientravano tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p., che limitano l'impugnazione a specifici vizi procedurali o di legalità della pena.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso tardivo presentato contro una condanna per rapina e lesioni. L'appello è stato depositato oltre il termine di 45 giorni, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato contro una sentenza per resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorso lamentava vizi di motivazione, un motivo non previsto dalla legge. La Corte ha ribadito che, dopo la Riforma Orlando, l'appello contro un patteggiamento è possibile solo per le ragioni tassativamente indicate nell'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Ricorso per cassazione e obbligo di difesa tecnica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla normativa che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile Cassazione: l’avvocato conta
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in quanto proposto da un difensore non iscritto all'apposito albo speciale. Questa decisione, presa de plano, evidenzia l'importanza dei requisiti formali per l'accesso al giudizio di legittimità e comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza, poiché proposto personalmente dall'interessato e non tramite un avvocato abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. Tale vizio procedurale comporta non solo il rigetto dell'istanza, ma anche la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro. Il caso evidenzia l'importanza del patrocinio legale obbligatorio per il ricorso in Cassazione personale.
Continua »
Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato da un privato cittadino avverso un'ordinanza del Magistrato di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613, comma 1, del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso per Cassazione personale sia sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento, poiché il motivo addotto - vizio di motivazione - non rientra tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. La decisione ribadisce che il ricorso patteggiamento è consentito solo per questioni relative alla volontà, alla qualificazione giuridica, alla correlazione tra richiesta e sentenza o all'illegalità della pena.
Continua »
Ricorso personale inammissibile: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un individuo contro la revoca della semilibertà. La decisione sottolinea una regola procedurale fondamentale: il ricorso in Cassazione in materia penale deve essere proposto esclusivamente da un avvocato. A causa di questo vizio, il ricorso personale inammissibile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La decisione si fonda sul principio che, a seguito delle riforme, il ricorso in Cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per Cassazione: Avvocato sempre obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato personalmente da due cittadini. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, che ogni Ricorso per Cassazione in materia penale sia sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un soggetto, condannato per reati legati agli stupefacenti, ha presentato personalmente un ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile. La motivazione si basa sulla Legge n. 103/2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio in Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende, confermando l'impossibilità di un ricorso per cassazione personale.
Continua »
Ricorso in Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione personale poiché non sottoscritto da un avvocato abilitato, come imposto dalla riforma del 2017. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
Continua »
Ricorso in Cassazione: obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali, introdotte nel 2017, che impongono la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dal condannato e non sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La decisione ribadisce la regola procedurale introdotta nel 2017, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., come modificato dalla Legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Ordine europeo di indagine: prove da SkyEcc valide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato per traffico di stupefacenti, confermando la legittimità dell'acquisizione di messaggi da 'criptofonini' ottenuti dall'estero tramite un ordine europeo di indagine. La Corte ha stabilito che tale acquisizione non costituisce una nuova intercettazione, ma una trasmissione di prove già esistenti, la cui inutilizzabilità può essere dichiarata solo in caso di provata violazione dei diritti fondamentali della difesa.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha ribadito che, a seguito della legge n.103/2017, il ricorso per cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. L'appellante è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati contro una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. La decisione si fonda sull'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., che limita fortemente i motivi di impugnazione. La Corte sottolinea che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a contestare la valutazione di merito sulla colpevolezza, rendendo il ricorso patteggiamento non percorribile per tali questioni.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato da un imputato personalmente, senza la firma di un avvocato abilitato. La decisione si basa sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di € 3.000,00.
Continua »