LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge n. 103 del 2017 — Anno 2023

Pagina 16 di 17

338 provvedimenti

Altri anni per Legge n. 103 del 2017

Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che contestava la mancata motivazione del proscioglimento d'ufficio dopo un **concordato in appello**. Secondo i giudici, l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. implica una rinuncia ai motivi di gravame, limitando la cognizione del giudice ai soli punti oggetto dell'intesa. Non sussiste, dunque, un obbligo di motivazione specifica sull'assenza di cause di assoluzione ex art. 129 c.p.p., a meno che non emergano illegalità della sanzione o vizi nella formazione della volontà delle parti.
Continua »
Ricorso cassazione difensore: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale presentato personalmente dall'interessato. La decisione si fonda sul principio consolidato che il ricorso cassazione difensore deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: il difensore è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato, senza la firma di un difensore iscritto all'albo speciale. La decisione ribadisce che la normativa vigente impone l'assistenza tecnica di un legale qualificato per questo tipo di impugnazione, pena la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso per cassazione personale sia sottoscritto da un difensore iscritto nell'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 48180/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione proposto personalmente dall'interessato avverso un provvedimento del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che richiedono tassativamente la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di Cassazione, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione personale presentato direttamente da un cittadino. La decisione si fonda sulla normativa che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto da un avvocato non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Nonostante la conversione dell'atto da appello a ricorso, la mancanza dei requisiti formali, come la qualifica del difensore, porta alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
Continua »
Ricorso in Cassazione: obbligatoria la firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 48135/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un cittadino. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso cassazione presentato personalmente da un condannato. Dopo la riforma del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione di un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità dell'atto e la condanna a spese e sanzioni pecuniarie.
Continua »
Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si basa sulla legge n. 103 del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, eliminando la facoltà per l'imputato o il condannato di agire in proprio. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Ricorso in Cassazione: il ruolo del difensore è cruciale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un individuo avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La motivazione si basa sulla necessità che l'atto sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, come previsto dal codice di procedura penale. La decisione comporta la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso personale in Cassazione: inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza per tentato furto. La decisione si fonda sulla modifica normativa che ha eliminato la possibilità di proporre un ricorso personale in Cassazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una pesante sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di "concordato in appello". La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, i motivi di impugnazione sono estremamente limitati. Non è possibile contestare la ricostruzione dei fatti o la responsabilità penale, ma solo eventuali vizi nella formazione della volontà delle parti o una decisione del giudice non conforme all'accordo stesso.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si basa sulla Legge n. 103/2017, che limita le possibilità di impugnazione per tali sentenze a motivi specifici, non riscontrati nel caso di specie. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone la rappresentanza tecnica a pena di inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Cassazione inammissibile: requisiti e firma
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato, come richiesto dalla legge. Un secondo ricorso, relativo a un coimputato nello stesso processo per contrabbando, viene parimenti dichiarato inammissibile per la genericità dei motivi. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto dei requisiti formali per l'accesso al giudizio di legittimità, condannando entrambi i ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Procura speciale: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. La ragione è la mancanza della procura speciale in capo al difensore, requisito essenziale a pena di inammissibilità per questo tipo di impugnazione, come stabilito dalla giurisprudenza consolidata.
Continua »
Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
Un imputato ha impugnato in Cassazione la sentenza di secondo grado emessa a seguito di un concordato in appello, lamentando la mancata valutazione di cause di proscioglimento e il difetto di motivazione sulla pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, dopo la riforma del 2017, il ricorso avverso un concordato in appello è consentito solo per vizi del consenso, difformità della pronuncia rispetto all'accordo o illegalità della pena, escludendo le censure sollevate dal ricorrente.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti dopo la riforma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento per spaccio. I motivi, legati all'errata qualificazione giuridica del fatto e alla confisca di denaro, sono stati respinti perché non rientrano nei casi previsti dall'art. 448, co. 2-bis c.p.p. e perché ritenuti generici e manifestamente infondati.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La legge richiede, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, escludendo la facoltà per l'imputato di agire personalmente.
Continua »