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Legge 119/2018 — Sezione Quinta Civile

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759 provvedimenti

Altri anni per Legge 119/2018

Sospensione dei termini processuali: il Fisco perde contro l’eolico
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva a una società energetica la deduzione fiscale per la costruzione di un parco eolico, ritenuta tempestiva entro i limiti della normativa agevolativa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché depositato oltre i termini di legge. I giudici hanno chiarito che la sospensione straordinaria di nove mesi per la definizione delle liti non si cumula con la sospensione feriale estiva se quest'ultima è interamente compresa nel periodo di blocco straordinario. Di conseguenza, la sospensione dei termini processuali calcolata dall'Amministrazione finanziaria era errata, rendendo il ricorso tardivo. L'Agenzia delle Entrate è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio.
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Definizione agevolata: stop alla lite senza raddoppio dei costi
La Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Amministrazione Finanziaria per contestare una cartella di pagamento relativa all'imposta di registro per l'anno 2004. Successivamente, la stessa Contribuente ha presentato istanza di rinuncia al ricorso, dimostrando di aver aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge (art. 3, comma 1, d.l. n. 119/2018) e di aver pagato integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia e ha disposto la compensazione delle spese di lite tra le parti. I giudici hanno inoltre chiarito che, in caso di estinzione del processo dovuta a definizione agevolata, non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione colpisce solo le impugnazioni dilatorie o pretestuose e non le ipotesi di inammissibilità sopravvenuta.
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Diniego di rimborso: il Fisco perde in Cassazione per un ritardo
Una Comunità Montana, subentrata a un ente estinto, ha richiesto il rimborso di un credito IVA. L'Agenzia delle Entrate ha emesso un diniego di rimborso. Dopo la vittoria dell'ente nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione oltre i termini di legge. L'amministrazione sosteneva che i termini fossero sospesi grazie alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo. I giudici hanno chiarito che il diniego di rimborso non costituisce un atto impositivo, in quanto non contiene una pretesa di pagamento del fisco. Di conseguenza, la controversia non rientra tra quelle definibili in modo agevolato e non beneficia della sospensione dei termini per impugnare. L'Agenzia delle Entrate perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Definizione agevolata: lite chiusa, dubbi sulle cartelle
Il Contribuente, titolare di una ditta individuale, impugnava gli avvisi di accertamento emessi dall'Amministrazione Finanziaria per presunte vendite non dichiarate di ricariche telefoniche. Nel corso del giudizio di legittimità, il Contribuente presentava domanda di definizione agevolata delle liti pendenti, pagando le somme dovute. L'Amministrazione Finanziaria confermava il perfezionamento della procedura. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio principale per cessata materia del contendere, compensando le spese. Per le cause collegate relative alle cartelle di pagamento e ai provvedimenti di sgravio parziale, la Corte ha invece disposto il rinvio a nuovo ruolo, concedendo sessanta giorni alle parti per fornire chiarimenti sull'estensione della sanatoria a tutte le annualità contestate.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma e cancella le spese
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento emesso dall'Amministrazione Finanziaria per un maggior reddito IRPEF. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando il dovuto e chiedendo la fine della causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'accordo fiscale ha estinto il motivo del contendere. Le spese di giudizio sono state compensate e non è dovuto il doppio contributo unificato, dato che l'inammissibilità è sorta dopo la presentazione del ricorso.
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Definizione agevolata liti pendenti: stop al ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato un avviso di accertamento induttivo emesso nei confronti di una commerciante di antiquariato. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, pagando la prima rata dell'importo dovuto e notificando regolarmente i documenti all'ufficio finanziario. La Suprema Corte ha preso atto del perfezionamento della procedura e ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese di lite sono rimaste compensate tra le parti, escludendo il raddoppio del contributo unificato a carico dell'amministrazione finanziaria.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alla causa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza d'appello favorevole a una commerciante di antiquariato, a cui era stato notificato un avviso di accertamento induttivo. Durante la pendenza del giudizio di Cassazione, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, provvedendo al pagamento della prima rata e notificando regolarmente i documenti necessari. La Corte di Cassazione ha preso atto del perfezionamento della procedura e ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese di giudizio sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, escludendo inoltre il raddoppio del contributo unificato per l'amministrazione finanziaria.
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Definizione agevolata: la società cancella il debito con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole ottenuta da una società contribuente in merito a un avviso di accertamento per IVA non versata. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha richiesto l'accesso alla definizione agevolata delle controversie tributarie, pagando le rate previste dalla legge. L'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità dei pagamenti e ha chiesto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese del processo rimangano a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: la cooperativa chiude la lite con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che escludeva dall'IVA i premi fedeltà e i ristorni di una Società Cooperativa. Durante il giudizio di Cassazione, la cooperativa ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge 119 del 2018, provvedendo al relativo pagamento. Grazie alla definizione agevolata, l'ufficio finanziario ha chiesto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato cessata la materia del contendere, disponendo l'estinzione del giudizio e stabilendo che le spese del processo rimangano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: banca vs fisco
L'Istituto Bancario ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'omesso versamento di ritenute sui dividendi pagati a soggetti non residenti. Durante il giudizio di Cassazione, l'Istituto Bancario ha richiesto l'applicazione della definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del d.l. 119/2018. L'Agenzia delle Entrate ha confermato il regolare pagamento delle somme dovute per sanare la lite. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti: stop alla causa col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza favorevole all'Azienda riguardante contestazioni su prezzi di trasferimento. Nelle more del giudizio di Cassazione, l'Azienda ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018, pagando quanto dovuto. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la trattazione della causa entro il termine del 31 dicembre 2020 e l'amministrazione finanziaria non ha notificato alcun diniego, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Le spese del giudizio restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie: vince la pace fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato una commercialista, amministratrice di uno studio contabile, per aver concorso all'indicazione di crediti IVA inesistenti a favore di alcuni clienti. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato la sanzione, escludendo la responsabilità personale del professionista. L'amministrazione finanziaria ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando le spese di lite tra le parti.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: vince il silenzio
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro una società per una cartella esattoriale IRPEG. Durante il giudizio, la società ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi del Decreto Legge 119/2018, pagando la prima rata. Poiché nessuna delle parti ha presentato l'istanza di trattazione entro il termine perentorio del 31 dicembre 2020, e non è intervenuto alcun diniego da parte dell'amministrazione finanziaria, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al debito IRPEF
Un contribuente ha impugnato una cartella esattoriale IRPEF. Dopo la decisione sfavorevole in appello, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018, pagando l'importo dovuto. L'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità della procedura. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, stabilendo che le spese del giudizio rimangono a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma e il processo si estingue
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato la decisione favorevole al contribuente riguardante un accertamento IRPEF per l'anno 2006. Nelle more del giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018, provvedendo al relativo pagamento. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Le spese del giudizio restano a carico di chi le ha anticipate, escludendo inoltre il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alla causa
Una società di autotrasporti ha impugnato una cartella di pagamento per IRAP e IVA. Durante il giudizio in Cassazione, la contribuente ha richiesto l'estinzione del processo avvalendosi della definizione agevolata delle liti pendenti prevista dal decreto legge n. 119 del 2018. Avendo la società pagato le somme richieste dall'Amministrazione finanziaria, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese processuali tra le parti.
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Definizione agevolata delle controversie: il Fisco si ferma al 5%
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole al contribuente riguardante accertamenti per maggiori redditi negli anni 2001 e 2002. Nel corso del giudizio di Cassazione, il contribuente ha richiesto e ottenuto la definizione agevolata delle controversie ai sensi del decreto legge 119 del 2018. Avendo l'amministrazione finanziaria perso nei precedenti gradi di giudizio, il contribuente ha versato il cinque per cento del valore della lite. L'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità del pagamento. Non essendo stata presentata alcuna istanza di trattazione nei termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle liti: stop al fisco milionario
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una grande società di costruzioni per imposte non pagate. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti alla Corte di Cassazione. Durante il processo, la società ha presentato domanda per la definizione agevolata delle liti ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018. Avendo la società pagato quanto dovuto e depositato la documentazione corretta, l'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della procedura. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, ponendo fine alla disputa tributaria. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata batte fisco: la Cassazione estingue la lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava una cartella di pagamento per imposte dirette e IVA dovuta all'omessa notifica dell'atto di accertamento originario. Durante il giudizio di Cassazione, la Società Contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018, pagando l'intero importo dovuto in un'unica soluzione. Poiché l'ente impositore non ha notificato alcun diniego nei termini di legge e nessuna delle parti ha chiesto la prosecuzione del giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
L'Agenzia delle Entrate e una contribuente, titolare di una rivendita di tabacchi, erano in causa per un accertamento fiscale relativo a imposte non dichiarate. Durante la pendenza del giudizio di Cassazione, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, provvedendo al pagamento di quanto dovuto. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio entro il termine stabilito del 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, le spese del giudizio restano a carico di chi le ha anticipate e viene esclusa l'applicazione del raddoppio del contributo unificato per il ricorso incidentale.
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