Un'azienda dichiara un valore irrisorio per un'area edificabile ai fini ICI. Il Comune, scoperto che una porzione era stata venduta a un prezzo 25 volte superiore, emette un avviso di accertamento per recuperare le maggiori imposte. L'azienda si oppone, sostenendo che il diritto del Comune fosse scaduto. La Cassazione, confermando la decisione precedente, chiarisce un punto fondamentale: in caso di dichiarazione ICI infedele, il termine di decadenza per l'accertamento è di cinque anni. La condotta della società, che ha dichiarato un valore di 13 euro a fronte di un valore di mercato di oltre 400, ha reso la sua dichiarazione inattendibile, giustificando l'azione del Comune e la richiesta di pagamento delle differenze.
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