Un golf club, proprietario di un impianto sportivo, ha ricevuto avvisi di accertamento per il mancato pagamento dell'IMU. L'azienda sosteneva di non essere tenuta al versamento, avendo concesso l'uso della struttura a un'associazione sportiva tramite un contratto che, a suo dire, costituiva un 'diritto reale di uso'. La Cassazione ha esaminato il caso, chiarendo che le clausole molto specifiche e vincolanti del contratto qualificavano il rapporto come un semplice 'diritto personale di godimento'. Di conseguenza, la soggettività passiva IMU non si era mai trasferita dal proprietario all'utilizzatore. La Corte ha quindi affermato che il proprietario dell'immobile resta l'unico obbligato al pagamento dell'imposta, anche se il bene è utilizzato da terzi sulla base di un accordo contrattuale limitativo.
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