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D.Lgs. 23/2011

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274 provvedimenti

Esenzione IMU università: il caso dell’uso indiretto
Un comune ha emesso un avviso di accertamento a una prestigiosa università per IMU non versata su vari immobili. L'ateneo ha contestato la richiesta, sostenendo l'esenzione per l'uso istituzionale e non commerciale. La controversia principale riguardava gli immobili di proprietà dell'università ma utilizzati da un secondo ateneo, sorto per legge da una scissione del primo. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esenzione IMU università può estendersi anche all'uso indiretto, a condizione che esista un forte legame funzionale tra gli enti, come quello imposto dalla normativa che ha creato la nuova università. La Corte ha inoltre cassato con rinvio la sentenza di secondo grado per carenza di motivazione su alcuni punti e si è pronunciata sulla tassabilità di specifici immobili, come le cabine elettriche, confermando l'onere in capo al proprietario.
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Esenzione IMU Università e uso indiretto: i limiti
Un'università ha contestato un avviso di accertamento IMU emesso da un comune per diversi immobili. La Corte di Cassazione ha analizzato i presupposti per l'esenzione IMU Università, in particolare nei casi di uso indiretto. Ha stabilito che l'esenzione è valida quando l'immobile è utilizzato da un'altra università strettamente collegata per legge, ma l'ha negata per immobili concessi a terzi che svolgono attività commerciali, come una filiale bancaria, o per le cabine elettriche soggette a servitù.
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Esenzione IMU università: il caso dell’uso indiretto
Una controversia tra un Comune e una storica Università riguardo il pagamento dell'IMU per immobili utilizzati da una seconda università o per fini istituzionali. La Corte di Cassazione ha confermato l'esenzione IMU università, riconoscendo che l'uso indiretto del bene è ammissibile quando esiste un rapporto di stretta strumentalità e integrazione funzionale imposto dalla legge tra i due enti. La Corte ha rigettato sia il ricorso del Comune che quello dell'Università.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema dell'esenzione IMU per gli enti non commerciali, in una controversia tra un'importante Università e un Comune. La Corte ha rigettato il ricorso principale dell'Ateneo, ma ha parzialmente accolto quello del Comune, stabilendo principi chiave: la soggettività passiva IMU per le cabine elettriche spetta al proprietario e non al gestore, e l'utilizzo commerciale di un immobile, anche se di proprietà di un ente non profit, ne esclude l'esenzione. Viene invece confermata la possibilità di esenzione IMU per enti non commerciali in caso di uso indiretto da parte di un altro ente funzionalmente collegato.
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Esenzione IMU edilizia sociale: la Cassazione decide
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha richiesto l'esenzione IMU per i suoi alloggi sociali per l'anno 2012. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU edilizia sociale è esclusa quando gli immobili sono concessi in locazione a terzi, anche se a canone calmierato. La Corte ha sottolineato che per beneficiare dell'esenzione sono necessari l'uso diretto dell'immobile da parte dell'ente e lo svolgimento di attività non commerciali, condizioni non soddisfatte in caso di locazione. Per il 2012, era prevista una detrazione, non un'esenzione totale.
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Motivazione avviso accertamento IMU: il caso risolto
Un fondo pensione ha impugnato un avviso di accertamento per maggiore IMU, lamentando la carente motivazione riguardo al diniego di un'esenzione. Dopo essere risultato soccombente nei primi due gradi di giudizio, il fondo ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando l'importo dovuto. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, senza pronunciarsi nel merito della questione sulla motivazione dell'avviso di accertamento.
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Esenzione IMU enti non commerciali: il caso del fondo
Un fondo di previdenza ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione IMU enti non commerciali. La Cassazione ha respinto il ricorso. La decisione si fonda su una duplice motivazione del giudice di merito: la natura dell'attività del fondo e, soprattutto, l'assenza nello statuto dei requisiti di non-commercialità previsti dalla legge (divieto di distribuzione utili, devoluzione patrimonio). Poiché il fondo non ha impugnato questa seconda ragione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Soggettività passiva IMU fondi: la Cassazione decide
Una società di gestione del risparmio (SGR) ha contestato un avviso di accertamento IMU, richiedendo l'esenzione per immobili invenduti di un fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo la questione della soggettività passiva IMU. La Corte ha stabilito che la SGR, in quanto titolare formale dei beni, è il soggetto tenuto al pagamento dell'imposta, non il fondo. Tuttavia, l'esenzione è stata negata perché la società non ha fornito la prova che gli immobili fossero contabilizzati come 'beni merce' destinati alla vendita, requisito essenziale per il beneficio fiscale.
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IMU immobili merce: la Cassazione attende la Consulta
Una società di costruzioni ha contestato un avviso di accertamento IMU per il 2013 relativo a immobili invenduti, i cosiddetti 'IMU immobili merce'. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha sospeso il procedimento. La ragione è l'attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità della norma che, per gli anni 2012-2013, non prevedeva l'esenzione IMU per tali beni, sollevando dubbi sulla sua conformità alla Costituzione.
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IMU immobili merce: Cassazione sospende il giudizio
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio relativo a una richiesta di rimborso dell'IMU per l'anno 2012, presentata da una società di costruzioni per i suoi "immobili merce" invenduti. La decisione di sospendere il procedimento deriva dalla pendenza di una questione di legittimità costituzionale sollevata da un'altra corte sulla stessa normativa, che non prevedeva l'esenzione dall'imposta per tali beni negli anni 2012-2013. Il caso è stato quindi rinviato a nuovo ruolo in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.
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Ruralità immobili: no IMU per ville di lusso? La Corte
Una società agricola ha contestato un avviso di accertamento IMU per sette immobili, sostenendone la ruralità. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31384/2024, ha affrontato due questioni chiave. Ha confermato che i garage a servizio di abitazioni rurali sono anch'essi da considerarsi rurali in virtù del principio di pertinenza. Tuttavia, ha stabilito che per due ville classificate nella categoria catastale A/7 (abitazioni di lusso), tale classamento è ostativo al riconoscimento della ruralità ai fini IMU, anche se utilizzate per attività di agriturismo. La Corte ha chiarito che il contribuente deve prima impugnare e ottenere la modifica del classamento catastale per poter beneficiare dell'esenzione.
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Unità Collabente: Niente IMU? La Cassazione chiarisce
Una società commerciale ha impugnato un avviso di accertamento IMU per l'anno 2014, sostenendo che l'immobile fosse una "unità collabente" e quindi esente da imposta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei giudici di merito. La motivazione principale risiede nel fatto che, dalle visure catastali, l'unità immobiliare oggetto di accertamento non risultava classificata come collabente (categoria F/2), a differenza di un'altra unità di proprietà della stessa società. La Corte ha ritenuto inammissibili tutti i motivi di ricorso, sottolineando che la valutazione delle prove documentali, come la visura, è di competenza dei giudici di merito e che per l'IMU non sussiste un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo.
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Occupazione abusiva: si paga l’ICI? Novità dalla Corte
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11002/2025, ha rinviato a pubblica udienza un caso relativo al pagamento dell'ICI su un immobile soggetto a occupazione abusiva. La decisione è stata influenzata da una recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 60/2024) che ha esentato dal pagamento dell'IMU i proprietari di immobili occupati che abbiano sporto denuncia. La Cassazione dovrà ora valutare se tale principio possa estendersi anche all'ICI, mettendo in discussione l'orientamento precedente che obbligava comunque al pagamento.
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Amministrazione Straordinaria IMU: no al rinvio del Fisco
Una società in amministrazione straordinaria con finalità liquidatoria ha richiesto di poter differire il pagamento dell'IMU, come previsto per fallimenti e liquidazioni coatte amministrative. La Corte di Cassazione ha negato questa possibilità, stabilendo che la norma sul differimento dell'IMU in Amministrazione Straordinaria è una norma agevolativa e, in quanto tale, non può essere applicata per analogia. La decisione si fonda sul principio di stretta interpretazione delle norme fiscali di favore, che non possono essere estese a casi non espressamente previsti dal legislatore.
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Rimborso addizionale energia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13742 del 2025, ha stabilito il diritto dei consumatori finali al rimborso dell'addizionale provinciale sull'energia elettrica. La decisione si fonda su una precedente sentenza della Corte Costituzionale (n. 43/2025) che ha dichiarato l'illegittimità della norma istitutiva di tale imposta per contrasto con il diritto dell'Unione Europea. Il consumatore può quindi agire direttamente contro il fornitore di energia per ottenere la restituzione delle somme indebitamente versate.
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Tassazione piattaforme offshore: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della tassazione piattaforme offshore ai fini IMU per l'anno 2016. La sentenza rigetta il ricorso di una società energetica, ribadendo che le piattaforme situate nel mare territoriale sono soggette al potere impositivo del Comune costiero. La Corte ha chiarito che, anche in assenza di rendita catastale, l'imposta si calcola sui valori contabili e che le esenzioni per gli 'imbullonati' non si applicano a beni non ancora censiti.
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IMU piattaforme petrolifere: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società energetica, confermando la legittimità di un avviso di accertamento per l'IMU 2014 relativo a piattaforme petrolifere situate nel mare territoriale. La Corte ha stabilito che tali strutture, pur essendo in mare, rientrano nel territorio dello Stato e beneficiano dei servizi dei comuni costieri, rendendole soggette all'imposta municipale. La successiva introduzione di un'imposta specifica (IMPi) dal 2020 non esclude la tassabilità per gli anni precedenti, ma anzi ne rafforza il principio.
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IMU subconcessione demaniale: chi paga l’imposta?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, stabilisce un principio fondamentale in materia di IMU su aree demaniali. In caso di subconcessione, il soggetto tenuto al pagamento dell'imposta non è il concessionario originario, bensì il sub-concessionario, in quanto è quest'ultimo che esercita l'effettivo diritto di godimento sul bene. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva addebitato l'imposta al primo concessionario, chiarendo che la responsabilità fiscale segue la disponibilità materiale ed economica del bene oggetto di IMU subconcessione demaniale.
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IMU piattaforme offshore: la Cassazione esclude il Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che le piattaforme per l'estrazione di idrocarburi situate sulla piattaforma continentale, oltre il limite delle 12 miglia marine del mare territoriale, non sono soggette all'IMU. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato su tali aree è puramente "funzionale" (limitata all'esplorazione e sfruttamento delle risorse) e non "territoriale". Di conseguenza, manca il presupposto fondamentale per l'applicazione del tributo comunale, ovvero l'ubicazione dell'immobile nel "territorio dello Stato".
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IMU piattaforme offshore: No alla tassa oltre le 12 miglia
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta per gli impianti situati oltre le 12 miglia marine. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato sulla piattaforma continentale è 'funzionale' allo sfruttamento delle risorse e non costituisce 'territorio dello Stato', presupposto essenziale per l'applicazione dell'imposta comunale.
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