Un cittadino straniero si è visto negare la protezione speciale nonostante avesse avuto una figlia in Italia e avesse intrapreso un percorso di integrazione lavorativa e sociale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7167/2024, ha annullato la decisione del Tribunale, stabilendo che la valutazione per la protezione speciale non deve essere frammentaria ('atomistica'), ma deve considerare in modo complessivo tutti gli elementi di integrazione, in particolare i legami familiari, che hanno un rilievo autonomo e fondamentale. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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