La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da quattro imputati condannati per reati di droga. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, l'appello contro una sentenza di patteggiamento è consentito solo per motivi tassativi. In particolare, la contestazione sull'erronea qualificazione giuridica del fatto è ammissibile solo in caso di 'errore manifesto' e non per una diversa valutazione giuridica. Anche la presunta disparità di trattamento è stata respinta, poiché la pena era stata concordata dall'imputato stesso.
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