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Art. 665 Codice di Procedura Penale — Anno 2022

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84 provvedimenti

Altri anni per Art. 665 Codice di Procedura Penale

Ordine di demolizione: stop se c’è rischio crollo dell’edificio
Un cittadino ha impugnato l'ordine di demolizione di due piani abusivi di un immobile, sostenendo la pendenza di una domanda di condono del 1995 e il rischio di crollo dell'intero edificio in caso di abbattimento. Il Tribunale aveva dichiarato inammissibile la richiesta, ritenendo di non avere giurisdizione sulle modalità tecniche di demolizione. La Corte di Cassazione ha rigettato i motivi sul condono e sulla proprietà del bene, ma ha accolto il ricorso sul tema della giurisdizione. La Suprema Corte ha stabilito che spetta al giudice dell'esecuzione valutare i rischi strutturali segnalati dal cittadino. Di conseguenza, la decisione è stata annullata con rinvio al Tribunale per un nuovo esame tecnico sulla stabilità dell'edificio.
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Competenza del giudice dell’esecuzione: Tribunale contro Appello
Il Tribunale di Foggia, agendo come giudice dell'esecuzione, aveva accolto la richiesta di unificazione delle pene per continuazione avanzata da un condannato. Il Procuratore della Repubblica ha impugnato la decisione, eccependo il difetto di competenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ribadendo che la competenza del giudice dell'esecuzione ha carattere assoluto e inderogabile. Poiché l'ultimo provvedimento definitivo era una sentenza della Corte di Appello di Bari che aveva modificato sostanzialmente la condanna di primo grado, spetta a quest'ultima la competenza funzionale. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Bari, soggetto effettivamente legittimato a decidere.
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Competenza del giudice dell’esecuzione: errore del Tribunale
Il Tribunale di Trani aveva rideterminato la pena per un condannato. Il Procuratore della Repubblica ha impugnato la decisione, sostenendo l'incompetenza del Tribunale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la competenza del giudice dell'esecuzione spetta all'autorità che ha emesso l'ultima condanna definitiva. Nel caso specifico, l'ultima sentenza irrevocabile era stata pronunciata dalla Corte di Appello di Bari, che aveva riformato la decisione di primo grado. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale per incompetenza funzionale e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Bari.
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Ordine di demolizione: decide il giudice, non il prefetto
I Proprietari di un immobile abusivo hanno chiesto la revoca dell'ordine di demolizione, sostenendo che l'abbattimento avrebbe compromesso la stabilità dell'intero edificio. Il Tribunale ha dichiarato inammissibile la richiesta, ritenendo che la competenza a valutare l'eseguibilità spettasse esclusivamente alle autorità amministrative (Prefetto e Comune). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei Proprietari, stabilendo che quando l'ordine di demolizione è disposto dal giudice penale nella sentenza di condanna, la competenza a risolvere le controversie sulla sua esecuzione spetta sempre al giudice dell'esecuzione penale e non alla pubblica amministrazione. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato l'ordinanza e ha ordinato al Tribunale di esaminare il caso nel merito.
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