Un individuo è stato condannato per truffa e falso. La Corte d'Appello ha confermato la condanna. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione, contestando il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile su questo punto, ritenendo corretta la motivazione del giudice di merito. Tuttavia, la Corte ha rilevato d'ufficio la `depenalizzazione reato` di falso relativa all'assegno circolare. Di conseguenza, ha annullato la parte della sentenza riguardante il falso, eliminando un mese di reclusione e una multa di 20 euro, poiché il fatto non è più considerato reato dalla legge.
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