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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

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Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso Cassazione firmato dall’imputato: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in Cassazione poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. Questa violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda di 3.000 euro.
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Errore di fatto: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso straordinario per errore di fatto, presentato contro una precedente declaratoria di inammissibilità. La sentenza chiarisce che la notifica di 'udienza pubblica' non implica automaticamente la partecipazione delle parti, che deve essere richiesta esplicitamente. Inoltre, ribadisce che i motivi di appello devono essere specifici e non generici, confermando che la qualifica di pubblico ufficiale per un medico del SSN si estende alla redazione di certificati, anche se falsi.
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Ricorso in Cassazione: Inammissibile se Fatto di Persona
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da due imputati condannati per tentata rapina. La decisione conferma che il ricorso in cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, ribadendo la legittimità costituzionale di tale requisito procedurale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: la firma dell’avvocato è un must
Un imputato, sostenendo di non aver mai avuto conoscenza del processo a suo carico, ha presentato personalmente un'istanza per poter impugnare una sentenza di condanna ormai definitiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile. La motivazione si fonda su una modifica legislativa del 2017 che impone, a pena di inammissibilità, che tali ricorsi siano sottoscritti esclusivamente da un avvocato iscritto all'albo speciale dei cassazionisti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione presentato personalmente da due imputati. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che richiedono obbligatoriamente la sottoscrizione di un avvocato cassazionista per questo tipo di impugnazione, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2612/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale avverso un'ordinanza di inammissibilità di un'istanza di revisione. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., l'impugnazione in Cassazione deve essere obbligatoriamente proposta da un difensore abilitato, pena l'inammissibilità dell'atto, sottolineando la necessità di una rappresentanza tecnica qualificata per il giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un imputato. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 613 del codice di procedura penale, tale impugnazione può essere proposta solo da un difensore abilitato, confermando la piena legittimità costituzionale di tale norma e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Procura speciale: i requisiti per il ricorso ex 625-bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, poiché il difensore non era munito di una procura speciale che lo autorizzasse specificamente a proporre tale impugnazione. La sentenza sottolinea che un mandato difensivo generico, anche se contenente l'elenco di altre facoltà, non soddisfa i requisiti dell'art. 625-bis cod. proc. pen., che esige un'investitura ad hoc per questo specifico rimedio processuale.
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Ricorso per Cassazione: quando serve l’avvocato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata perché presentato personalmente e non tramite un avvocato abilitato. La decisione ribadisce che per un Ricorso per Cassazione in materia penale è obbligatoria la difesa tecnica, pena la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione inammissibile: avvocato non iscritto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile non per il merito della questione, ma per un vizio di forma cruciale: il difensore del ricorrente non era iscritto all'albo speciale per il patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'ordinanza analizza un caso in cui un soggetto, in custodia cautelare per associazione a delinquere, si è visto respingere l'appello a causa di questo requisito procedurale. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da due imputati condannati per riciclaggio. La decisione si basa sulla riforma del 2017, la quale impone che il ricorso per cassazione sia sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto all'apposito albo. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo. La sentenza ribadisce che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., la sottoscrizione del difensore è un requisito formale indispensabile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza di condanna della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Il caso sottolinea l'obbligatorietà della difesa tecnica qualificata per il ricorso per Cassazione personale.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per rapina aggravata. La decisione si basa sul fatto che l'atto è stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non, come richiesto a pena di inammissibilità dalla riforma del 2017, da un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione.
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Rapina impropria: quando la fuga diventa reato
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della rapina impropria, esaminando il caso di tre individui che, dopo un furto, hanno usato violenza contro le forze dell'ordine per garantirsi la fuga. La sentenza stabilisce che il requisito dell'immediatezza tra la sottrazione e la violenza non va inteso in senso strettamente cronologico, ma come un nesso causale ininterrotto. L'uso della violenza, anche a distanza di tempo e luogo dal furto, finalizzato a conservare la refurtiva o assicurarsi l'impunità, configura il più grave reato di rapina impropria. La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per appropriazione indebita. La Corte ha ribadito che, a seguito delle modifiche legislative, l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità, rendendo irrilevante l'autenticazione della firma dell'imputato.
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Ricorso cassazione avvocato: l’iscrizione è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale, non per vizi nel merito, ma per un difetto formale cruciale: il difensore proponente non era iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. L'ordinanza ribadisce che tale iscrizione è un requisito imprescindibile, la cui mancanza comporta l'inammissibilità del ricorso per cassazione da parte dell'avvocato e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per reati di contrabbando e commercio di prodotti contraffatti. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che non consente più all'imputato di agire in proprio in questa sede, rendendo obbligatoria l'assistenza di un difensore. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. che riserva la presentazione dell'atto a un difensore abilitato, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso Cassazione firmato dall’imputato: è nullo?
Due imputati, condannati per truffa, hanno presentato un ricorso per cassazione firmandolo personalmente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, solo un avvocato cassazionista può validamente sottoscrivere l'atto. La firma personale dell'imputato, anche se autenticata da un legale, non è sufficiente e comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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