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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

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Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla necessità, imposta dalla legge, della sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, rendendo irrilevante la presentazione personale dell'atto.
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Ricorso inammissibile: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. La decisione ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la rappresentanza tecnica è un requisito fondamentale per adire la Suprema Corte. L'inammissibilità ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Restituzione nel termine: negligenza avvocato non basta
Un imputato, condannato per rapina aggravata, ha richiesto la restituzione nel termine per presentare ricorso in Cassazione, sostenendo che il precedente avvocato avesse abbandonato la difesa impedendogli di agire tempestivamente. La Corte di Cassazione ha rigettato l'istanza, ribadendo un principio consolidato: la negligenza del difensore di fiducia non integra le ipotesi di caso fortuito o forza maggiore. Secondo la Corte, sull'assistito grava un onere di diligenza nel vigilare sull'operato del proprio legale e sull'andamento del processo, onere che in questo caso non è stato adempiuto.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per ricettazione e commercio di prodotti contraffatti. La ragione è formale: il ricorso è stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale, come richiesto dalla legge a pena di inammissibilità.
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Ricorso per cassazione 599-bis: limiti all’appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili due ricorsi contro una sentenza di patteggiamento in appello (art. 599-bis c.p.p.). Il primo ricorso è inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato, violando l'art. 613 c.p.p. che richiede la firma di un avvocato cassazionista. Il secondo è inammissibile perché basato su motivi rinunciati, come la responsabilità, che non rientrano tra le specifiche ragioni per cui si può impugnare un concordato in appello. La decisione conferma i rigidi paletti formali e sostanziali per il ricorso per cassazione 599-bis.
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Ricorso straordinario: l’avvocato è sempre necessario
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13587/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato personalmente da un condannato. La decisione ribadisce il principio fondamentale secondo cui qualsiasi ricorso in Cassazione, compreso quello straordinario, deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna al pagamento di spese e sanzioni.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 cod. proc. pen., che impone la difesa tecnica specializzata come requisito di ammissibilità per qualsiasi tipo di ricorso dinanzi alla Suprema Corte, confermando la legittimità costituzionale di tale previsione.
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Ricorso in cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in cassazione proposto personalmente dall'imputato. La sentenza chiarisce che tale impugnazione, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., deve essere sottoscritta da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato, condannato per ricettazione. La decisione sottolinea l'obbligatorietà del patrocinio di un avvocato per i ricorsi in Cassazione, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: Obbligo del difensore abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, come richiesto dalla legge. La decisione sottolinea il carattere inderogabile di questa norma procedurale e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Ricorso straordinario Cassazione: perché è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario per errore di fatto proposto da un detenuto. La decisione si fonda su un vizio di forma insanabile: il ricorso era stato presentato personalmente dal condannato e non, come richiesto dalla legge, da un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione e munito di procura speciale. La Corte ha ribadito che questa formalità è un requisito essenziale per la validità dell'atto.
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Ricorso per cassazione inammissibile: i motivi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato da due imputati. Il primo ricorso è inammissibile perché, a seguito di un patteggiamento in appello, l'imputato aveva rinunciato ai motivi di gravame, limitando il giudizio alla sola pena. Il secondo ricorso è inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, come richiesto dalla legge. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello poiché il ricorso per cassazione personale è stato presentato direttamente dall'imputato, violando l'art. 613 c.p.p. che impone la difesa tecnica di un avvocato. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è necessaria la firma di un avvocato abilitato, pena il rigetto e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso straordinario: necessario il difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto poiché proposto personalmente dal condannato e non, come richiesto dalla legge, da un difensore munito di procura speciale. La decisione sottolinea la necessità che l'atto di impugnazione sia di titolarità del legale specializzato, ribadendo il rigore delle forme procedurali.
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Ricorso inammissibile: l’avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato da un avvocato non cassazionista, ovvero non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Questa mancanza formale ha comportato la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro ciascuno.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione proposto da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., poiché l'atto è stato presentato personalmente dall'imputato anziché da un avvocato abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: obbligo di avvocato cassazionista
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'archiviazione. Il motivo è che l'interessato ha presentato l'atto personalmente, mentre la legge richiede la firma obbligatoria di un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità.
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Ricorso inammissibile: appello personale in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non tramite un difensore abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. Tale violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di € 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. La decisione sottolinea l'inderogabilità della rappresentanza legale nei ricorsi di legittimità.
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Ricorso in Cassazione: Obbligo del Difensore Abilitato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da due imputati. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla legge n. 103 del 2017, che impone la necessaria assistenza di un difensore abilitato per l'impugnazione in sede di legittimità. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di € 3.000,00.
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