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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

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435 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso inammissibile: l’imputato non può firmare
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato, in violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale. La decisione, presa con procedura semplificata, ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione firmato dall’imputato: Inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3527/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso firmato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla riforma del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità, senza la quale il ricorso non può essere esaminato nel merito.
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Ricorso in Cassazione: chi può firmarlo? La parola alla Corte
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per lesioni. La decisione si fonda su un vizio formale insuperabile: il ricorso in Cassazione è stato firmato personalmente dall'imputato anziché da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte ribadisce che questa mancanza non è sanabile e impedisce l'instaurazione di un valido rapporto processuale, condannando il ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso cassazione penale: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla norma che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso cassazione penale da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone la difesa tecnica qualificata per la complessità del giudizio di legittimità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato Cassazionista: Ricorso Nullo Senza Firma?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato, anche se la sua firma era stata autenticata da un legale. La decisione si basa sulla norma che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione avvocato: quando è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'articolo 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato. Questo conferma che il ricorso per cassazione avvocato è un requisito non derogabile, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ha ribadito che la complessità tecnica del giudizio di legittimità richiede l'assistenza obbligatoria di un legale qualificato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 28/10/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato avverso un provvedimento della Corte d'Appello di Roma. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4073/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sul principio consolidato secondo cui il ricorso Cassazione personale è vietato, essendo necessaria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce la necessità che tali atti siano sottoscritti da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, a causa della complessità tecnica del giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Patrocinio a spese dello Stato: diritto del difensore
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava al difensore il diritto di opporsi al rigetto di un'istanza di patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha ribadito che l'avvocato possiede un potere di impugnazione autonomo, parallelo a quello del suo assistito, e ha chiarito che la competenza a decidere sull'opposizione spetta a un giudice monocratico e non al collegio.
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Sentenza non tradotta: quando è un diritto leso?
Un cittadino straniero è stato condannato per soggiorno irregolare. Ha impugnato la decisione lamentando una sentenza non tradotta e la violazione del principio del 'ne bis in idem'. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che l'assenza di traduzione non è causa di nullità se non si dimostra un pregiudizio concreto al diritto di difesa, esercitato in Cassazione esclusivamente dal legale. Inoltre, ha chiarito che la permanenza illegale sul territorio dopo una precedente sentenza definitiva costituisce un nuovo reato, non coperto dal giudicato precedente.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si basa sulla necessità della difesa tecnica specializzata, come previsto dall'art. 613 c.p.p., respingendo anche la sollevata questione di legittimità costituzionale.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
Un imputato, condannato per truffa aggravata in primo e secondo grado, ha presentato personalmente un ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'appello inammissibile, ribadendo che, secondo l'art. 613 del codice di procedura penale, il ricorso deve essere obbligatoriamente firmato da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'impossibilità di esaminare il merito. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: l’avvocato non è cassazionista
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché presentato da un avvocato non iscritto all'apposito albo speciale. L'ordinanza chiarisce che la riqualificazione di un appello in ricorso non può sanare questo vizio di legittimazione, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso in Cassazione inammissibile perché proposto personalmente dall'interessato e non sottoscritto da un difensore abilitato. Questa violazione procedurale, stabilita dal Codice di Procedura Penale, ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso Cassazione personale poiché non sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione conferma la necessità della difesa tecnica qualificata, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione da avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione poiché sottoscritto da un difensore non iscritto all'apposito albo speciale. La Corte ha chiarito che tale vizio formale non può essere sanato, neanche nel caso in cui l'impugnazione sia stata 'convertita' da un altro tipo di gravame. La decisione ribadisce il rigore dei requisiti formali per adire alla Suprema Corte, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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