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Art. 589 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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108 provvedimenti

Altri anni per Art. 589 Codice di Procedura Penale

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello), ha presentato ricorso in Cassazione contestando la valutazione dei fatti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutti gli altri motivi di appello, salvo vizi procedurali specifici o l'applicazione di una pena illegale. Pertanto, non è più possibile contestare la responsabilità o le modalità del fatto.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La decisione chiarisce che le censure relative alla determinazione della pena e alla mancata assoluzione non rientrano tra i motivi consentiti per impugnare tale tipo di accordo, ribadendo i rigidi limiti di questa procedura.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto contro una sentenza che applicava il cosiddetto 'concordato in appello' (ex art. 599-bis c.p.p.). L'imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena rinunciando ad altri motivi di gravame, aveva tentato di sollevare proprio una delle questioni rinunciate. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo preclude la possibilità di contestare in sede di legittimità i punti oggetto di rinuncia, cristallizzando la decisione dell'appello.
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Concordato in appello: no ricorso per motivi rinunciati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza di concordato in appello. L'ordinanza stabilisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutti gli altri motivi, incluse le cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p., precludendo così un successivo ricorso per cassazione su tali punti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi proposti da due imputati avverso una sentenza di "concordato in appello". L'ordinanza ribadisce che l'accordo sulla pena in secondo grado comporta la rinuncia a contestare nel merito la sussistenza del reato e la valutazione delle prove, precludendo un successivo ricorso per tali motivi. Questa decisione consolida il principio secondo cui il patteggiamento in appello limita fortemente le successive vie di impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: quando diventa inammissibile
Un imputato per usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso rinuncia al ricorso in Cassazione contro la custodia cautelare. La Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, data la formalità della rinuncia al ricorso.
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Porto d’armi abusivo: la Cassazione e il diritto al silenzio
La Corte di Cassazione conferma la condanna per porto d'armi abusivo nei confronti di un uomo trovato con un coltello, un taglierino e un martelletto frangivetro in auto. La sentenza chiarisce che la disponibilità del veicolo e la visibilità degli oggetti sono sufficienti a provare la consapevolezza, e che il diritto al silenzio non impedisce al giudice di valutare la personalità dell'imputato ai fini della concessione delle attenuanti generiche, basandosi su altri elementi come i precedenti penali.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di concordato in appello. L'accordo sulla pena, previsto dall'art. 599-bis cod.proc.pen., preclude la possibilità di sollevare in Cassazione questioni relative alla responsabilità penale o alla qualificazione giuridica del fatto, poiché tali motivi si intendono rinunciati con l'accettazione del concordato.
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