LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 375 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Pagina 12 di 18

343 provvedimenti

Altri anni per Art. 375 Codice di Procedura Civile

Variazione catastale DOCFA: stop al rigetto automatico
Una società proprietaria di un immobile produttivo ha presentato una procedura di variazione catastale DOCFA per rideterminare la rendita catastale, invocando le novità della Legge di Bilancio 2016 sullo scorporo degli impianti. L'Agenzia delle Entrate ha respinto la richiesta rettificando il valore, sostenendo che la revisione non può avvenire in modo automatico senza provare che i macchinari fossero inclusi nel calcolo originario. I giudici tributari di merito hanno confermato la posizione del Fisco, negando la riduzione del valore fiscale. La Corte di Cassazione, rilevando la rilevanza e la complessità interpretativa della disciplina catastale applicabile, ha rimesso la questione alla sezione ordinaria per un esame approfondito.
Continua »
Rettifica della rendita catastale: scontro tra Fisco e impresa
Una società proprietaria di un immobile produttivo ha presentato una dichiarazione DOCFA per ottenere la rettifica della rendita catastale. L'azienda intendeva scorporare i macchinari industriali dal calcolo fiscale, come previsto dalle novità normative sui cosiddetti macchinari imbullonati. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato la rideterminazione e ha confermato i valori originari per carenza di novità oggettive. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello della società, ritenendo indimostrata l'inclusione pregressa di tali impianti nella stima. La società ha quindi promosso ricorso per cassazione per contestare la rigida interpretazione dei giudici territoriali. La Corte di Cassazione, rilevata la complessità della questione giuridica e l'assenza di immediata evidenza decisoria, ha rinviato la trattazione del giudizio alla sezione tributaria ordinaria per un esame approfondito.
Continua »
Variazione catastale DOCFA: i limiti dello scorporo
Una società proprietaria presenta una variazione catastale DOCFA per scorporare i macchinari industriali dalla rendita catastale ai sensi della Legge di Stabilità 2016. L'Agenzia delle Entrate e i giudici tributari regionali respingono l'istanza. Secondo la Commissione Tributaria Regionale, il contribuente deve dimostrare l'effettiva presenza originaria degli impianti nel calcolo fiscale. La società impugna la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando l'applicazione restrittiva della norma e chiedendo la rideterminazione della rendita. I giudici di legittimità ravvisano la particolare complessità della questione interpretativa. Di conseguenza, la Corte emette un'ordinanza interlocutoria e rimette la causa alla Sezione Tributaria ordinaria per una trattazione approfondita.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione e fine della lite
Una società impugna i lodi arbitrali relativi a contratti di associazione in partecipazione e, dopo la conferma della decisione in secondo grado, approda davanti alla Suprema Corte. Durante il giudizio di legittimità, le parti raggiungono un accordo transattivo che risolve ogni divergenza. La società formalizza dunque la rinuncia al ricorso per cassazione, prontamente accettata dalle controparti. I giudici prendono atto dell'intesa ed estinguono il procedimento. Questa chiusura concordata comporta la mancata regolazione delle spese di lite tra le parti e risparmia al ricorrente la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Mancata produzione della procura: la banca perde il ricorso
Un creditore ha avviato un pignoramento verso un ente pubblico locale presso il relativo istituto bancario tesoriere. La banca ha dichiarato un saldo negativo a causa di un'anticipazione di cassa. Il giudice dell'esecuzione ha comunque assegnato le somme al creditore. La banca ha quindi presentato ricorso per Cassazione tramite un proprio delegato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della mancata produzione della procura notarile attestante i poteri del delegato. Non basta indicare gli estremi del rogito notarile: la mancata produzione della procura impedisce al giudice di verificare i poteri rappresentativi conferiti all'avvocato. La banca ha perso la causa e deve versare un doppio contributo unificato.
Continua »
Agevolazione IMU abitazione principale tra catasto e uso reale
Un Comune ha notificato un avviso di accertamento a una contribuente per il mancato versamento dell'imposta municipale su quattro immobili contigui. La proprietaria ha destinato i locali all'ampliamento della propria dimora abituale. I giudici di merito hanno concesso l'agevolazione IMU abitazione principale, valorizzando l'uso effettivo degli spazi a discapito delle schede catastali. L'amministrazione comunale ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando l'assenza di un'unione catastale formale (DOCFA) al momento dell'imposizione tributaria. I giudici della sesta sezione civile hanno rilevato la complessità della materia e l'assenza di un orientamento univoco. La Corte ha quindi disposto la trasmissione degli atti alla quinta sezione tributaria ordinaria per un esame approfondito.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: lite ancora aperta
Una societa riceve un avviso di accertamento per una plusvalenza sulla vendita di un immobile. Dopo aver vinto nei gradi di merito, affronta il ricorso in Cassazione dell'Agenzia delle Entrate. La societa richiede la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie, ma non deposita la documentazione finale. Successivamente, eccepisce l'estinzione del giudizio perche il Fisco non ha presentato l'istanza di trattazione nei termini. La Corte di Cassazione, ritenendo la questione complessa, rinvia la causa alla pubblica udienza.
Continua »
Indagini finanziarie: il fisco non vince subito in Cassazione
Una professionista ha impugnato alcuni avvisi di accertamento emessi dall'amministrazione finanziaria per le imposte IRPEF, IVA e IRAP. Il fisco aveva basato le proprie pretese sui risultati di approfondite indagini finanziarie svolte sui conti correnti della contribuente. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la Commissione Tributaria Regionale ha infine dato ragione al fisco. La contribuente ha quindi proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione. La sesta sezione civile, tuttavia, ha rilevato che il caso presenta questioni complesse e non ha la necessaria evidenza decisoria per una risoluzione immediata. Per questo motivo, i giudici hanno disposto il rinvio della causa alla quinta sezione civile, specializzata in materia tributaria, per una trattazione ordinaria e approfondita.
Continua »
Definizione agevolata: dal contenzioso fiscale all’estinzione
Una società impugna un avviso di accertamento tributario emesso dall'Amministrazione Finanziaria per maggiori imposte. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, la società presenta istanza per accedere alla definizione agevolata prevista dalla legge e provvede al versamento integrale delle somme dovute. A seguito del saldo completo, entrambe le parti chiedono di estinguere la causa. La Corte di Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere per avvenuto pagamento e dispone la compensazione delle spese di lite tra le parti.
Continua »
Dalla procedura rapida alla rimessione alla pubblica udienza
Un professionista ha proposto ricorso in Cassazione contro una società in liquidazione per risolvere una complessa controversia economica e societaria. La sesta sezione civile della Corte Suprema ha inizialmente esaminato il fascicolo in camera di consiglio per valutare una decisione rapida. Tuttavia, durante la trattazione, i giudici hanno constatato la mancanza di una evidente e immediata soluzione giuridica. Di fronte alla complessità delle questioni sollevate, la Corte ha disposto la rimessione alla pubblica udienza. Questa scelta garantisce una trattazione ordinaria e un dibattito orale approfondito prima di emettere una decisione definitiva sul caso.
Continua »
Esterovestizione societaria: la Cassazione ordina la riunione
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato diversi avvisi di accertamento ad una Società per contestare il fenomeno di esterovestizione societaria e recuperare maggiori importi a titolo di IRES ed IVA. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato la decisione favorevole alla Società, annullando la pretesa fiscale. Contro questa pronuncia, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. La Società si è difesa con controricorso, chiedendo la riunione ad altri procedimenti pendenti legati alla medesima questione. La Corte di Cassazione, rilevata la stretta connessione tra le impugnazioni relative all'esterovestizione societaria, ha rimesse le carte alla Sezione Tributaria ordinaria per consentire una trattazione congiunta con gli altri ricorsi paralleli.
Continua »
Spese per sponsorizzazioni e Fisco: la Cassazione unifica i ricorsi
Un contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per difendere la deducibilità delle spese per sponsorizzazioni. La Commissione Tributaria Regionale delle Marche aveva precedentemente confermato il rigetto delle doglianze del cittadino, negando la deduzione dei costi promozionali. L'Agenzia delle Entrate si è costituita nel giudizio di legittimità con controricorso. La Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione non ha deciso la controversia nel merito. I giudici hanno riscontrato la pendenza di numerosi ricorsi analoghi e collegati presso la Quinta Sezione Tributaria. Per evitare difformità di giudizio e garantire la coerenza delle decisioni, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Il fascicolo è stato rinviato alla Sezione Tributaria ordinaria per la trattazione congiunta di tutte le cause connesse.
Continua »
Risoluzione affitto agrario: la Cassazione rinvia la decisione
Un proprietario di terreni ha ottenuto la risoluzione affitto agrario a causa del mancato versamento di diversi canoni da parte dell'affittuario. La Corte d'Appello ha confermato la gravità dell'inadempimento e la condanna dell'affittuario per lite temeraria. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, considerata la rilevanza delle questioni di diritto e l'impatto nomofilattico dei temi sollevati, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. I giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo per consentirne la trattazione in pubblica udienza.
Continua »
Mutamento di destinazione d’uso: la Cassazione rinvia il caso
Il Proprietario ha proposto ricorso in Cassazione contestando i lavori eseguiti dalla Società Edile. Nello specifico, il ricorrente sosteneva che la trasformazione dei locali tecnici e delle cantine in spazi abitativi costituisse un mutamento di destinazione d'uso urbanisticamente rilevante e illegittimo. La Corte d'Appello aveva rigettato le richieste basandosi sulla perizia tecnica d'ufficio, la quale evidenziava variazioni non essenziali rispetto al progetto iniziale e la possibilità di rinnovare la concessione edilizia. In sede di legittimità, il giudice relatore aveva inizialmente ipotizzato il rigetto del ricorso per manifesta infondatezza. La Corte di Cassazione ha tuttavia deciso di non definire subito la causa. Con un'ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha rinviato la decisione finale alla pubblica udienza per un esame più approfondito.
Continua »
Accessione nel possesso e liti sui cortili tra vicini
Una complessa lite immobiliare tra vicini riguarda la comproprietà di una corte e di un'area storicamente usata per l'essiccazione dei cereali. Una residente invocava l'accessione nel possesso per usucapire una porzione di terreno occupata da un edificio, sommando il proprio utilizzo a quello dei precedenti proprietari. La Corte d'Appello ha respinto la domanda perché l'atto di compravendita non menzionava espressamente la porzione contesa, escludendo il trasferimento del possesso. Giunta la causa in Corte di Cassazione, i giudici, vista la particolare rilevanza e complessità delle questioni sollevate dai diversi ricorsi, non hanno deciso immediatamente il merito, ma hanno rinviato la controversia a una pubblica udienza per consentire un approfondimento analitico della vicenda.
Continua »
Reclamo atti del professionista delegato e la vendita all’asta
Un immobile aziendale, ricadente nella comunione legale dei beni, viene venduto dal curatore fallimentare. La moglie del socio presenta un reclamo atti del professionista delegato per annullare l'aggiudicazione. Il Giudice Delegato rigetta l'istanza e le riconosce solo la quota sul ricavato. La donna impugna il diniego davanti al Tribunale, che riqualifica la domanda come reclamo fallimentare e la dichiara tardiva. La donna ricorre quindi in Cassazione. La Suprema Corte evidenzia l'incertezza sulle norme applicabili al caso e rimette la decisione alla pubblica udienza per chiarire i termini e la procedura corretta.
Continua »
Sospensione feriale dei termini e ricorso tardivo nell’esecuzione
Il Contribuente, titolare di un'impresa individuale, ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza del Tribunale di Napoli che dichiarava inammissibile la sua opposizione agli atti esecutivi riguardante una cartella di pagamento. La sentenza di primo grado era stata pubblicata il 27 marzo 2019 e il ricorso è stato notificato il 25 ottobre 2019. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività. Nelle controversie di esecuzione forzata non trova infatti applicazione la sospensione feriale dei termini. Di conseguenza, il termine lungo di sei mesi scadeva il 27 settembre 2019. Il Contribuente perde la causa e viene condannato a pagare settemila euro di spese legali in favore dell'Agente della Riscossione, oltre al raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Risarcimento danni da sinistro stradale: la Cassazione rinvia
L'Ente Gestore delle Strade ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello relativa a un grave incidente stradale. I Familiari della Vittima, il Conducente e la Compagnia Assicuratrice hanno resistito con controricorso. La Suprema Corte, rilevando l'estrema complessità delle questioni giuridiche sollevate e la gravità del sinistro, ha ritenuto che la causa presenti una questione di diritto di particolare rilevanza. Per questo motivo, i giudici hanno deciso di non definire la controversia in camera di consiglio, ma hanno disposto il rinvio alla pubblica udienza per un esame più approfondito. Il fulcro della vicenda riguarda la responsabilità della manutenzione stradale e il conseguente risarcimento danni da sinistro stradale.
Continua »
Provvigione al mediatore dopo la scadenza: clausola valida o abuso?
Un'agenzia immobiliare ha richiesto il pagamento della provvigione a una cliente. La cliente ha contestato la validità della clausola contrattuale che prevedeva l'obbligo di pagare la provvigione al mediatore anche per affari conclusi dopo la scadenza del mandato con suoi familiari o soggetti collegati. La cliente ha eccepito la natura vessatoria della clausola ai sensi del Codice del Consumo. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione e il potenziale contrasto con le norme europee a tutela del consumatore, ha deciso di non decidere immediatamente in camera di consiglio. Con questa ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rimesso la causa alla pubblica udienza per esaminare a fondo la compatibilità di tale clausola con i diritti dei consumatori.
Continua »
Compensi difensore d’ufficio: evitato il rigetto
Un avvocato ha proposto ricorso in Cassazione per ottenere la liquidazione dei propri compensi difensore d'ufficio. Inizialmente, la cancelleria aveva segnalato il mancato deposito del ricorso, spingendo il relatore a ipotizzare l'improcedibilità della richiesta. Tuttavia, il professionista ha depositato una tempestiva memoria difensiva dimostrando la regolarità di tutti gli adempimenti formali. La Corte di Cassazione, preso atto dei chiarimenti e ritenendo che non sussistessero i presupposti per una decisione sommaria in camera di consiglio, ha disposto la rimessione della causa alla pubblica udienza per una trattazione approfondita della questione.
Continua »