La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21540/2025, ha stabilito che nel calcolo dello spazio vitale detenuto, l'area occupata dal letto singolo, anche se non fissato al suolo, deve essere esclusa. Questa decisione, annullando un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza, ribadisce che per garantire la dignità e la libertà di movimento del recluso, conta solo la superficie liberamente calpestabile. Il caso è stato rinviato per valutare l'eventuale presenza di fattori compensativi che possano bilanciare la carenza di spazio.
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