LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2948 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Pagina 22 di 35

689 provvedimenti

Altri anni per Art. 2948 Codice Civile

Retribuzione ferie: indennità variabili incluse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2431/2024, ha stabilito che la retribuzione ferie deve includere tutte le indennità variabili intrinsecamente connesse alla mansione, come quelle per la condotta o la riserva per i macchinisti. La decisione, fondata sul diritto europeo, mira a evitare che una paga ridotta durante le vacanze disincentivi i lavoratori dal godere del loro diritto al riposo. La Corte ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando le sentenze dei gradi precedenti a favore dei dipendenti.
Continua »
Retribuzione ferie: indennità variabili incluse
La Corte di Cassazione ha confermato che nella retribuzione ferie devono essere inclusi anche i compensi variabili, come gli incentivi per attività specifiche, se intrinsecamente legati alle mansioni svolte. La decisione, basata sull'interpretazione del diritto europeo, mira a non dissuadere i lavoratori dal godere delle ferie. È stato inoltre chiarito che la prescrizione dei crediti retributivi decorre dalla fine del rapporto di lavoro, a seguito delle modifiche legislative del 2012.
Continua »
Lavoro carcerario: prescrizione e difesa in giudizio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2092/2024, ha stabilito importanti principi in materia di lavoro carcerario. Ha confermato che il rapporto di lavoro del detenuto è di natura privata, impedendo al Ministero della Giustizia di difendersi in giudizio tramite propri funzionari. Inoltre, ha ribadito che il termine di prescrizione dei crediti retributivi rimane sospeso per tutta la durata del rapporto a causa dello stato di soggezione psicologica ('metus') del lavoratore. Il ricorso del Ministero sulla prescrizione è stato comunque dichiarato inammissibile per genericità.
Continua »
Prescrizione crediti di lavoro: la stabilità non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione crediti di lavoro non decorre durante il rapporto di lavoro, anche dopo le riforme del 2012 e 2015. La Corte ha ritenuto che il livello di stabilità del posto di lavoro non è sufficiente a eliminare il 'metus' (timore) del lavoratore di essere licenziato per aver fatto valere i propri diritti, giustificando la sospensione del termine prescrizionale fino alla cessazione del rapporto.
Continua »
Contributo solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri iscritti. Tale prelievo, configurandosi come una prestazione patrimoniale, viola la riserva di legge prevista dalla Costituzione e non può essere introdotto tramite regolamenti interni dell'ente. La Corte ha inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non c’è legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La decisione si fonda sul principio della riserva di legge: un prelievo patrimoniale di questo tipo non può essere introdotto da un semplice regolamento interno dell'ente, ma necessita di una specifica norma di legge. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite, con un termine di prescrizione decennale per l'azione di recupero.
Continua »
Retribuzione ferie: indennità variabili nel calcolo
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un gruppo di macchinisti a includere nella retribuzione ferie le indennità variabili legate alla mansione, come quelle per la condotta oraria e la riserva. L'esclusione di tali voci, erogate in modo continuativo, creerebbe una diminuzione economica tale da dissuadere i lavoratori dal godere delle ferie, violando la Direttiva UE 2003/88/CE. La Corte ha ribadito che la nozione europea di retribuzione prevale, garantendo al lavoratore una situazione economica durante le ferie paragonabile a quella dei periodi di lavoro.
Continua »
Eccezione di prescrizione: l’onere della prova in giudizio
Un lavoratore agricolo ha citato in giudizio gli eredi del suo datore di lavoro per ottenere il pagamento di differenze retributive maturate in un rapporto di lavoro quarantennale. Gli eredi hanno sollevato un'eccezione di prescrizione, sostenendo che il diritto del lavoratore si era estinto. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha rigettato il ricorso del lavoratore. La Corte ha chiarito che, sebbene spetti a chi solleva l'eccezione di prescrizione allegare i fatti su cui essa si fonda (come la data di cessazione del rapporto), il lavoratore non è esonerato dal provare la continuità del rapporto di lavoro nel periodo rilevante ai fini della prescrizione. Non avendo fornito tale prova, la sua domanda è stata considerata prescritta.
Continua »
Retribuzione ferie: calcolo e indennità variabili
Una società di trasporti ha impugnato una sentenza che includeva diverse indennità variabili nel calcolo della retribuzione durante le ferie dei suoi dipendenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la retribuzione ferie deve comprendere qualsiasi compenso collegato all'esecuzione delle mansioni, per non scoraggiare il godimento delle ferie, in linea con il diritto europeo. La Corte ha inoltre respinto le eccezioni sulla prescrizione dei crediti.
Continua »
Prescrizione crediti di lavoro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1067/2024, ha confermato che la prescrizione crediti di lavoro decorre dalla cessazione del rapporto se questo non è assistito da 'stabilità reale'. A seguito delle riforme del 2012, la ridotta tutela contro i licenziamenti illegittimi giustifica la sospensione del termine prescrizionale durante il rapporto, poiché il lavoratore potrebbe temere ritorsioni. La Corte ha rigettato il ricorso di due società di trasporto, consolidando un importante principio a tutela dei lavoratori.
Continua »
Retribuzione ferie: inclusione indennità variabili
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella retribuzione ferie devono essere incluse anche le indennità variabili, come gli incentivi per la condotta e la riserva, se intrinsecamente legate alla mansione. La decisione si basa sul principio europeo secondo cui una diminuzione della paga durante le vacanze potrebbe dissuadere il lavoratore dal goderne. La Corte ha respinto il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando che la nozione di retribuzione onnicomprensiva mira a garantire un riposo effettivo, equiparando la paga feriale a quella percepita durante l'attività lavorativa.
Continua »
Retribuzione ferie: indennità variabili incluse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 838/2024, ha stabilito che nella retribuzione ferie devono essere inclusi tutti i compensi di natura variabile intrinsecamente legati allo svolgimento delle mansioni, come l'incentivo per l'attività di condotta e l'indennità di riserva. La Corte ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando le decisioni dei giudici di merito. La motivazione si fonda sull'interpretazione della direttiva europea 2003/88/CE, che mira a garantire al lavoratore una condizione economica durante le ferie paragonabile a quella dei periodi di lavoro, per evitare qualsiasi effetto dissuasivo dal godimento del riposo. Inoltre, ha chiarito che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla cessazione del rapporto.
Continua »
Retribuzione ferie: indennità variabili incluse
Una società di trasporti ha contestato la decisione di includere le indennità variabili nella retribuzione feriale dei suoi dipendenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che, secondo il diritto europeo, la retribuzione ferie deve essere onnicomprensiva per non dissuadere i lavoratori dal godere del riposo. Ha inoltre chiarito che la prescrizione per tali crediti decorre solo dalla fine del rapporto di lavoro.
Continua »
Retribuzione feriale: indennità sempre incluse
La Corte di Cassazione ha confermato che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità collegate alla mansione e percepite con continuità, come quelle di scorta e riserva per i capi treno. La Corte ha stabilito che una diminuzione sensibile dello stipendio durante le ferie ha un effetto dissuasivo, contrario al diritto dell'Unione Europea. Pertanto, la società di trasporti è stata condannata a pagare le differenze retributive ai lavoratori. È stato anche ribadito che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre solo dalla fine del rapporto.
Continua »
Premio di collaborazione: prevale il contratto individuale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 774/2024, ha stabilito che un accordo sindacale peggiorativo non può modificare un trattamento più favorevole, come un premio di collaborazione, previsto nel contratto individuale di lavoro. Inoltre, ha confermato che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto a seguito delle riforme sulla stabilità.
Continua »
Prescrizione crediti socio lavoratore: la nuova regola
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale in materia di prescrizione dei crediti del socio lavoratore. Confermando un orientamento recente, ha chiarito che il termine di prescrizione per i crediti retributivi non decorre in costanza di rapporto, ma solo dalla sua cessazione. La decisione si fonda sulla constatazione che anche il socio lavoratore, a causa dell'incertezza sulla stabilità del suo posto e sulla tutela applicabile in caso di licenziamento, vive in una condizione di 'metus' (timore) che gli impedisce di far valere i propri diritti. Di conseguenza, la regola valida per i lavoratori subordinati privi di stabilità reale viene estesa anche a questa categoria, annullando la sentenza di merito che aveva dichiarato prescritti i crediti.
Continua »
Jus postulandi: ricorso inammissibile se manca procura
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Ente di Riscossione contro due contribuenti. La decisione non si è basata sulla prescrizione delle cartelle esattoriali, ma su un vizio procedurale: la carenza di 'jus postulandi'. L'Ente, infatti, si era avvalso di un avvocato privato senza dimostrare i presupposti necessari per derogare alla rappresentanza legale dell'Avvocatura Generale dello Stato, rendendo la procura invalida.
Continua »
Prescrizione lavoro: Cassazione conferma la sospensione
Una società di trasporti ha impugnato una sentenza che riconosceva ad alcuni ex dipendenti il diritto a scatti di anzianità maturati anche durante l'apprendistato. In Cassazione, la società ha rinunciato ai motivi principali, contestando solo l'applicabilità della prescrizione. La Corte Suprema ha respinto il ricorso, affermando un principio fondamentale sulla prescrizione lavoro: le riforme del 2012 e 2015, riducendo la stabilità del posto di lavoro, giustificano la sospensione dei termini di prescrizione per i crediti retributivi durante il rapporto, a causa del timore di ritorsioni del dipendente.
Continua »
Retribuzione ferie: gli incentivi vanno inclusi
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo che nella retribuzione ferie dei macchinisti devono essere inclusi anche i compensi incentivanti, come l'indennità di condotta e di riserva. La loro esclusione, infatti, costituirebbe un deterrente al godimento delle ferie, in contrasto con la normativa europea e nazionale. La Corte ha inoltre ribadito che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto.
Continua »
Anzianità di servizio: sì al calcolo del precariato
Una ricercatrice, dopo essere stata stabilizzata da un ente di ricerca pubblico, ha chiesto il riconoscimento dell'anzianità di servizio maturata durante il precedente contratto a termine. La Cassazione ha respinto il ricorso dell'ente, confermando che, in assenza di prove su una diversità di mansioni, vige il principio di non discriminazione. L'anzianità di servizio pregressa deve quindi essere riconosciuta ai fini retributivi, e l'onere di provare ragioni oggettive per un trattamento diverso spetta al datore di lavoro.
Continua »