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Art. 2948 Codice Civile — Anno 2024

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427 provvedimenti

Altri anni per Art. 2948 Codice Civile

Contributo di solidarietà illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34694/2024, ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto autonomamente da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni dei propri iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che, ai sensi dell'art. 23 della Costituzione, può essere introdotta solo da una legge dello Stato e non da delibere interne dell'ente, anche se finalizzate a garantirne l'equilibrio finanziario. La sentenza ha inoltre ribadito che il diritto del pensionato alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Prescrizione interessi tributari: 5 anni, non 10
L'Amministrazione Finanziaria ha richiesto il pagamento di interessi maturati durante la sospensione di un precedente giudizio tributario. Il contribuente ha eccepito la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha confermato che, in assenza di una sentenza passata in giudicato, la prescrizione per gli interessi tributari è di cinque anni (quinquennale) e non di dieci (decennale), respingendo il ricorso dell'ente impositore.
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Estinzione canone enfiteutico: la Cassazione decide
Un gruppo di proprietari ha richiesto l'estinzione del canone enfiteutico sui loro immobili, originariamente parte di un unico fondo poi lottizzato. I tribunali di merito avevano respinto la domanda, considerando il canone originario complessivo, superiore alla soglia di legge. La Corte di Cassazione, rilevando la novità e l'importanza della questione giuridica (rilievo nomofilattico) su come interpretare la legge in caso di frazionamento, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione definitiva, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Ferie non godute: quando si ha diritto al pagamento?
Un dirigente medico ha citato in giudizio la sua ex azienda sanitaria per ottenere il pagamento delle ferie non godute accumulate in un lungo periodo. Dopo una vittoria in primo grado, la Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso del lavoratore. La Suprema Corte ha sottolineato che il lavoratore non aveva adeguatamente provato di aver chiesto di fruire delle ferie e che i motivi del suo ricorso non centravano il nucleo della motivazione (ratio decidendi) della sentenza d'appello.
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Prescrizione crediti erariali: la Cassazione decide
Un contribuente ha contestato un'intimazione di pagamento basandosi sulla prescrizione quinquennale dei crediti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34398/2024, ha ribaltato la decisione del giudice di merito, affermando che la prescrizione crediti erariali, come IRPEF e IVA, è decennale. La Corte ha chiarito che tali tributi, pur essendo annuali, costituiscono obbligazioni autonome e non pagamenti periodici, escludendo così l'applicazione del termine breve. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Interruzione prescrizione e cambio di giurisdizione
Una lavoratrice del pubblico impiego agiva contro un Ministero per il riconoscimento di mansioni superiori. Il Tribunale ordinario declinava la giurisdizione in favore del giudice amministrativo. La causa, riproposta al TAR, veniva dichiarata estinta. La Corte d'Appello riteneva prescritto il diritto, non riconoscendo effetto interruttivo alla nuova azione. La Cassazione cassa la sentenza, affermando che la riproposizione della domanda dopo una declinatoria di giurisdizione passata in giudicato costituisce un nuovo giudizio con autonomo effetto di interruzione prescrizione. L'effetto del primo atto, inoltre, perdura fino al passaggio in giudicato della sentenza sulla giurisdizione.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. Secondo la Corte, tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, non può essere introdotto da un regolamento interno dell'ente ma richiede una legge specifica, in base al principio della riserva di legge. Di conseguenza, il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme trattenute si prescrive nel termine ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34212/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto con un semplice regolamento interno ma richiede una specifica norma di legge, in ossequio al principio della riserva di legge. La decisione consolida un orientamento giurisprudenziale a tutela dei pensionati.
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Pro rata pensionistico: Cassazione conferma i principi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che riconosceva a un professionista il diritto alla riliquidazione della pensione. Il caso verteva sull'applicazione del principio del pro rata pensionistico a una pensione di vecchiaia anticipata con decorrenza 2005. La Corte ha confermato che le modifiche peggiorative introdotte dall'ente non possono applicarsi retroattivamente e che il diritto alla riliquidazione si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri iscritti. La Corte ha ribadito che un tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto da un regolamento interno ma richiede una legge dello Stato, in base al principio della riserva di legge. È stato inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
Un ente previdenziale di categoria ha impugnato una sentenza che dichiarava illegittimo il "contributo di solidarietà" applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni.
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Prescrizione contributi: 10 anni per la restituzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azione per ottenere la restituzione dei contributi di solidarietà illegittimamente trattenuti da una cassa previdenziale è soggetta alla prescrizione ordinaria di dieci anni, e non a quella breve di cinque. La decisione si basa sul fatto che il credito del pensionato, essendo contestato nella sua legittimità, non possiede i requisiti di liquidità ed esigibilità necessari per l'applicazione del termine breve. L'ordinanza chiarisce che non si tratta di una semplice riliquidazione della pensione, ma del recupero di somme indebitamente prelevate, confermando così la tutela estesa per i pensionati in tema di prescrizione contributi.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
Un professionista ha contestato le trattenute sulla sua pensione relative a un contributo di solidarietà imposto dalla sua Cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Cassa, confermando l'illegittimità del contributo sulla base di una giurisprudenza consolidata. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto del pensionato al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque. Il ricorso incidentale del professionista, volto a ottenere una riliquidazione della pensione, è stato invece dichiarato inammissibile per vizi procedurali.
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Giudicato esterno: decreto ingiuntivo e contratti
Una struttura sanitaria ha richiesto il pagamento per prestazioni del dicembre 2006 a un'azienda sanitaria. L'azienda si è opposta negando l'esistenza di un contratto valido. La Cassazione ha stabilito che un precedente decreto ingiuntivo non opposto, relativo a prestazioni dello stesso anno (novembre 2006), aveva creato un giudicato esterno sull'esistenza e validità dell'intero rapporto contrattuale annuale, impedendo all'azienda sanitaria di rimettere in discussione tale punto.
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Rinuncia al ricorso tributario: la Cassazione chiarisce
Una società aveva impugnato due sentenze della Commissione Tributaria Regionale relative a una cartella di pagamento e a un preavviso di iscrizione ipotecaria. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla 'rottamazione-quater', un piano di definizione agevolata dei debiti tributari. Di conseguenza, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha preso atto della rinuncia, ha riunito i procedimenti e li ha dichiarati estinti, stabilendo anche la compensazione delle spese legali e chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rottamazione-quater: estinzione del processo tributario
Un contribuente, dopo un lungo contenzioso fiscale per Irpef e Iva relativo al 1996, ha aderito alla "Rottamazione-quater" pagando il dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto della definizione agevolata, ha dichiarato estinto il giudizio, ponendo fine alla disputa. Le spese legali sono state poste a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una società di ristorazione ha contestato un estratto di ruolo, lamentando la mancata notifica di alcune cartelle di pagamento e la prescrizione di altre. La Corte di Cassazione, applicando un nuovo orientamento normativo e giurisprudenziale, ha dichiarato l'impugnazione estratto di ruolo inammissibile. La Corte ha stabilito che, in assenza di atti esecutivi o di un pregiudizio concreto e attuale, il contribuente non possiede il necessario "interesse ad agire" per contestare l'estratto di ruolo, anche se la notifica della cartella originaria è invalida.
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Notifica cartella: quando il ricorso è inammissibile
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento sostenendo la mancata ricezione delle cartelle esattoriali presupposte. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, dichiarando inammissibile il motivo sulla nullità della notifica cartella per mancata allegazione delle relate di notifica. Ha inoltre ribadito che la prescrizione per i tributi erariali è decennale e non quinquennale.
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Legittimazione passiva: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante un debito di una ex unità sanitaria. La questione centrale era il difetto di legittimazione passiva dell'ente convenuto in primo grado. Tuttavia, il ricorso è stato respinto per motivi procedurali, in particolare per la violazione del principio di specificità, poiché il ricorrente non ha adeguatamente indicato e localizzato gli atti a fondamento della sua tesi. La Corte ha sottolineato che la corretta individuazione del soggetto tenuto a rispondere in giudizio è cruciale, ma le regole processuali per l'impugnazione devono essere rigorosamente rispettate.
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Contributo solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una cassa previdenziale privata sulle pensioni. La Corte ha stabilito che, essendo una prestazione patrimoniale imposta, tale prelievo può essere introdotto solo da una legge e non da un atto autonomo dell'ente, in rispetto del principio di riserva di legge sancito dall'art. 23 della Costituzione. Di conseguenza, la cassa è stata condannata a restituire le somme illegittimamente trattenute.
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