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Art. 2935 Codice Civile — Anno 2023

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390 provvedimenti

Altri anni per Art. 2935 Codice Civile

Graduatorie ad esaurimento: diploma non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7681/2023, ha respinto il ricorso di due docenti che chiedevano l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento in virtù del possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002. La Corte ha stabilito che tale titolo, da solo, non è sufficiente a garantire l'accesso a tali graduatorie, chiuse a nuovi inserimenti dalla legge n. 296/2006. La decisione conferma un orientamento consolidato, sottolineando che neppure l'annullamento di precedenti decreti ministeriali può creare un diritto automatico all'inserimento per tutti i soggetti non precedentemente inclusi.
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Graduatorie ad esaurimento: diploma non basta
Un gruppo di insegnanti con 'diploma magistrale' ottenuto entro l'a.s. 2001/2002 ha richiesto l'inclusione nelle graduatorie ad esaurimento (GAE). La Corte di Cassazione ha respinto il loro ricorso, ribadendo un principio consolidato: il solo possesso del diploma non è un titolo sufficiente per accedere a tali graduatorie. La Corte ha inoltre chiarito che l'annullamento di un decreto ministeriale da parte del Consiglio di Stato non crea automaticamente un diritto generalizzato all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per tutti i docenti.
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Graduatorie ad esaurimento: diploma non è sufficiente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7673/2023, ha stabilito che il solo possesso del diploma magistrale, anche se conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (GAE). La Corte ha rigettato il ricorso di una docente, chiarendo che tali graduatorie sono state chiuse a nuovi inserimenti dalla legge n. 296/2006 e che l'annullamento di un decreto ministeriale da parte del giudice amministrativo non crea un diritto generalizzato all'inserimento.
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Diploma magistrale: no all’inserimento nelle GAE
Una docente con diploma magistrale ha richiesto l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), vedendo il suo ricorso respinto in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione ha rigettato l'appello finale, stabilendo che, sebbene il diploma magistrale sia un titolo abilitante, non è di per sé sufficiente per l'iscrizione nelle GAE. La Corte ha sottolineato che la legge del 2006 ha 'chiuso' tali graduatorie a nuove categorie, salvaguardando solo le posizioni di coloro che già possedevano i requisiti per le precedenti graduatorie permanenti.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione tra il 1982 e il 1990. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/99. Le incertezze giurisprudenziali invocate dai ricorrenti non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione chiara
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6974/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata adeguata retribuzione durante i corsi frequentati tra il 1979 e il 1990. La Corte ha confermato il proprio orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione risarcimento medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999. Le incertezze giurisprudenziali successive non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine, consolidando un principio chiave in materia.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4089/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano il risarcimento per la mancata retribuzione durante i loro corsi tra il 1979 e il 1994. La Corte ha ribadito la sua giurisprudenza consolidata sulla prescrizione per medici specializzandi, confermando che il termine decennale per agire in giudizio decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/1999. Tale legge, pur risolvendo solo parzialmente il problema, ha generato la 'ragionevole certezza' che lo Stato non sarebbe più intervenuto, cristallizzando così il diritto al risarcimento e facendo partire il conteggio della prescrizione.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4088/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici specializzandi volto a ottenere il risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione. Il punto centrale è la prescrizione: la Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, secondo cui il termine decennale per l'azione di risarcimento del danno da mancata attuazione di direttive europee decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Qualsiasi incertezza giurisprudenziale successiva non sposta tale termine, rendendo tardive le azioni intraprese oltre dieci anni da quella data.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione fa il punto
Un gruppo di medici ha richiesto il risarcimento danni per la mancata retribuzione durante la specializzazione prima del 1993. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il diritto è soggetto a un termine di dieci anni. Il caso ruota attorno alla prescrizione per i medici specializzandi, che secondo la Corte decorre dal 27 ottobre 1999, data in cui la situazione giuridica si è sufficientemente chiarita per consentire l'esercizio del diritto.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata attuazione di direttive UE. Il punto centrale è la prescrizione medici specializzandi. La Corte ha confermato che il termine decennale per l'azione di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/99, respingendo le tesi sulle incertezze giurisprudenziali come causa di sospensione del termine.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3943/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici. Il caso riguarda la prescrizione del diritto al risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee sulla loro remunerazione. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che il termine di prescrizione decennale è iniziato a decorrere dall'entrata in vigore della Legge n. 370/1999, e non da una legge successiva del 2011. Pertanto, il diritto dei ricorrenti è stato considerato estinto.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3950/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione, in violazione delle direttive UE. La Corte ha confermato il proprio orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione del diritto al risarcimento ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/99, che ha cristallizzato l'inadempimento definitivo dello Stato.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione risarcimento medici, di durata decennale, ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Le incertezze legali sollevate dai ricorrenti non sono state ritenute sufficienti a posticipare tale decorrenza.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3863/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha ribadito il suo consolidato orientamento, secondo cui la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999. Le incertezze giurisprudenziali successive non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine, confermando così la prescrizione del diritto al risarcimento.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha richiesto un compenso per i corsi di specializzazione frequentati tra il 1980 e il 1991. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando il diritto estinto. La sentenza ribadisce che la prescrizione per i medici specializzandi, decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/99, e non da successive sentenze chiarificatrici.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici, specializzatisi prima del 1991, ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla loro remunerazione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il diritto estinto. La Corte ha stabilito che la prescrizione per i medici specializzandi decorre dall'entrata in vigore della Legge 370/1999, e che le incertezze giurisprudenziali non costituiscono un impedimento legale capace di sospenderne il decorso. Di conseguenza, i ricorsi sono stati giudicati inammissibili.
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Retribuzione medici specializzandi: no a cause tardive
Un gruppo di medici, specializzatisi tra gli anni '80 e '90, ha citato in giudizio lo Stato per ottenere la corretta retribuzione medici specializzandi, dovuta per la tardiva attuazione di direttive europee. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il diritto si è estinto per prescrizione decennale, decorrente dal 1999. I ricorrenti sono stati inoltre condannati per abuso del processo, avendo intentato una causa basata su questioni già ampiamente consolidate in giurisprudenza.
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Legittimazione passiva contributi: la Cassazione decide
Un imprenditore ha contestato una cartella esattoriale per contributi previdenziali non versati, sostenendo che il debito fosse di una società S.r.l. da lui costituita in seguito. La Corte di Cassazione ha confermato la sua legittimazione passiva contributi per il periodo in cui operava come ditta individuale, rigettando il ricorso. La Corte ha chiarito che l'opposizione a una cartella esattoriale avvia un giudizio sul merito del credito, superando i vizi meramente procedurali.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
L'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della prescrizione del diritto al risarcimento per i medici specializzandi per la mancata attuazione di direttive europee. La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi che contestavano l'inizio della prescrizione dalla data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999, confermando il suo orientamento consolidato. Ha stabilito che da quel momento i medici avevano la 'ragionevole certezza' della lesione del loro diritto, facendo decorrere il termine decennale. Tuttavia, la Corte ha accolto un motivo di ricorso relativo all'errato calcolo delle spese processuali, cassando la sentenza su quel punto e rinviando alla Corte d'Appello.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
L'ordinanza 3230/2023 della Corte di Cassazione affronta il tema della prescrizione medici specializzandi. Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per il mancato pagamento dell'indennità durante la specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive europee. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il termine di prescrizione decennale per tali richieste di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/99. Secondo la Corte, da quella data i medici avevano la 'ragionevole certezza' della posizione dello Stato e avrebbero dovuto agire per interrompere la prescrizione.
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