LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 240-bis Codice Penale — Anno 2024

Pagina 7 di 18

342 provvedimenti

Altri anni per Art. 240-bis Codice Penale

Sequestro per equivalente: il profitto del riciclaggio
La Corte di Cassazione chiarisce la nozione di profitto nel reato di riciclaggio ai fini del sequestro per equivalente. Anche l'utilizzo di somme di provenienza illecita per pagare debiti tributari costituisce un vantaggio economico per la società, legittimando la misura cautelare reale. La sentenza dichiara inammissibile il ricorso di una società, confermando che la disponibilità di fondi illeciti per adempiere a obbligazioni legali rappresenta un incremento patrimoniale confiscabile.
Continua »
Sequestro per sproporzione: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro per sproporzione su una cospicua somma di denaro trovata in un garage a disposizione di un soggetto indagato per detenzione di stupefacenti. La decisione si fonda sulla sproporzione tra il denaro e la situazione economica dell'indagato, disoccupato, e sul concreto pericolo che la somma potesse essere dispersa. La Corte ha chiarito che, per la sola detenzione, non si applica la confisca diretta, ma quella speciale prevista dall'art. 240-bis c.p.p., richiamato dalla normativa sugli stupefacenti.
Continua »
Intestazione fittizia: sequestro annullato dalla Corte
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo su due veicoli intestati al figlio di un indagato. La decisione si fonda sulla carenza di motivazione e su un errore di fatto commesso dal tribunale. Secondo la Corte, per giustificare un sequestro basato su una presunta intestazione fittizia, non basta dimostrare la sproporzione economica dell'intestatario, ma è necessario provare concretamente che il bene sia nella disponibilità effettiva dell'indagato.
Continua »
Trasporto stupefacenti: la fuga prova la colpevolezza?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per concorso in trasporto stupefacenti. La Corte ha stabilito che il ruolo di autista, unito al tentativo di fuga e ad altri indizi, è sufficiente a dimostrare una partecipazione consapevole al crimine, rendendo la condanna legittima. Anche la confisca di denaro di provenienza ingiustificata è stata confermata.
Continua »
Finalità di spaccio: gli indici che la provano
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La decisione conferma che la finalità di spaccio può essere provata attraverso una serie di indici sintomatici, quali la detenzione della sostanza di notte in luogo pubblico, il possesso di una somma di denaro ingiustificata e la condizione di clandestinità, elementi che nel loro complesso rendono inverosimile l'ipotesi dell'uso personale.
Continua »
Confisca allargata: la Cassazione sui reati spia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato per possesso illegale di armi, il quale contestava la confisca allargata dei suoi beni. La Corte ha stabilito che, per applicare la confisca allargata, non è necessario che il cosiddetto 'reato spia' abbia generato profitti diretti. È sufficiente la condanna per uno dei reati previsti dalla legge e la dimostrazione di una sproporzione tra il valore dei beni posseduti e il reddito dichiarato. La valutazione di tale sproporzione, se logicamente motivata, non è sindacabile in sede di Cassazione.
Continua »
Confisca per sproporzione: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti, confermando la legittimità della confisca per sproporzione. La decisione si basa sulla manifesta sproporzione tra il denaro sequestrato e la capacità reddituale dell'imputato, disoccupato, e sulla sua incapacità di fornire una valida giustificazione sulla provenienza della somma, a prescindere da un nesso diretto con il reato contestato.
Continua »
Indagini difensive: le regole per le dichiarazioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna contro la confisca di un immobile, intestato a lei ma ritenuto nella disponibilità del fratello, condannato per spaccio. La sentenza sottolinea che le dichiarazioni scritte dei familiari, prodotte a sua difesa, sono processualmente inutilizzabili se non raccolte nel rigoroso rispetto delle formalità previste per le indagini difensive, non potendo essere classificate come semplici documenti.
Continua »
Confisca allargata: veicoli restituiti? Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento che aveva disposto la restituzione di un'auto e una moto a due persone condannate per reati di droga. La Corte ha chiarito che il giudice di merito ha errato nel non applicare la 'confisca allargata', una misura obbligatoria che prescinde dal collegamento diretto del bene con il reato. Tale misura si basa sulla sproporzione tra i beni posseduti e il reddito dichiarato, quando non ne sia giustificata la provenienza lecita. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
Continua »
Confisca denaro per detenzione droga: illegittima
La Corte di Cassazione ha annullato la confisca di una somma di denaro disposta nei confronti di un soggetto condannato, tramite patteggiamento, per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Secondo la Corte, la confisca del denaro è illegittima se non viene provato un nesso causale diretto con un'attività di cessione, non essendo sufficiente il solo reato di detenzione. La generica ammissione dell'imputato di aver ottenuto la somma da 'attività illecita' non basta a giustificare il provvedimento ablativo.
Continua »
Confisca terzo buona fede: quando l’acquisto è a rischio
La Corte di Cassazione conferma la confisca di un immobile acquistato da una persona ritenuta non essere un terzo in buona fede. La sentenza chiarisce che il bene, comprato con denaro proveniente da riciclaggio e autoriciclaggio, costituisce il 'prodotto' del reato. La mancanza di buona fede è stata desunta da una serie di indizi, tra cui i legami familiari con i responsabili dell'illecito, le modalità anomale dell'acquisto e l'uso di documenti falsi per ottenere un mutuo. Il ricorso della proprietaria è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Sequestro preventivo: perché il processo non lo revoca
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei titolari di una società contro un sequestro preventivo. La Corte ha stabilito che le prove emergenti durante il processo di primo grado non sono sufficienti a giustificare la revoca della misura cautelare, a meno che non dimostrino in modo palese l'insussistenza del reato. La sentenza rafforza il principio della stabilità del sequestro preventivo fino alla conclusione del giudizio.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è possibile la revoca?
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di una società. La Corte chiarisce che le risultanze del dibattimento in corso non sono sufficienti a revocare la misura, salvo manifesta insussistenza del reato, confermando la stabilità del vincolo fino alla sentenza.
Continua »
Sequestro preventivo e prove nuove: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei titolari di quote di una società sottoposta a sequestro preventivo nell'ambito di un procedimento per reati associativi. I ricorrenti sostenevano l'insussistenza dei presupposti per la misura cautelare, basandosi su prove emerse nel dibattimento di primo grado. La Corte ha stabilito che la tendenziale stabilità del sequestro preventivo impedisce la sua revoca sulla base di un'istruttoria dibattimentale non ancora conclusa, salvo casi di manifesta evidenza dell'insussistenza del reato, non ravvisata nel caso di specie. Il sequestro preventivo resta quindi efficace fino alla conclusione del giudizio di primo grado.
Continua »
Confisca patteggiamento: motivazione e limiti del ricorso
Un soggetto, condannato con patteggiamento per spaccio di stupefacenti, ha impugnato la confisca di una somma di denaro per difetto di motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che nell'ambito del rito speciale del patteggiamento, è sufficiente che il giudice motivi la confisca indicando la correlazione tra il bene e il reato contestato, senza necessità di ulteriori prove. La sentenza definisce così gli standard per la motivazione sulla confisca patteggiamento.
Continua »
Ricusazione giudice: no se ha deciso su sequestro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la ricusazione di un giudice. L'imputato sosteneva che il giudice fosse prevenuto per aver partecipato, in precedenza, al collegio del riesame che aveva confermato un sequestro a suo carico. La Corte ha stabilito che la valutazione in sede di riesame cautelare reale, limitata a presupposti come la sproporzione patrimoniale e il 'periculum in mora', non costituisce un'anticipazione del giudizio di merito sulla colpevolezza. Pertanto, non sussistono i presupposti per la ricusazione del giudice.
Continua »
Confisca denaro: la Cassazione annulla senza motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento nella parte relativa alla confisca del denaro sequestrato a un imputato per spaccio di stupefacenti. La Suprema Corte ha stabilito che la confisca per sproporzione non è mai automatica, ma richiede sempre una specifica e rigorosa motivazione da parte del giudice, anche in caso di reati di lieve entità. Il Tribunale aveva erroneamente disposto la confisca denaro come un atto dovuto per legge, omettendo di verificare e argomentare i presupposti richiesti dalla normativa.
Continua »
Confisca per sproporzione: novità per reati di droga
Un individuo condannato per detenzione di stupefacenti di lieve entità ha impugnato la confisca di una somma di denaro. La Corte di Cassazione ha annullato la confisca diretta, non essendo il denaro profitto del reato di detenzione. Tuttavia, ha rinviato il caso al tribunale per valutare l'applicabilità della nuova normativa sulla confisca per sproporzione, che ora include anche i reati minori legati alla droga, verificando la coerenza tra il patrimonio dell'imputato e i suoi redditi.
Continua »
Sequestro veicolo intestato a terzo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di un veicolo intestato a una donna, ma ritenuto nella piena disponibilità del suo convivente, indagato per traffico di droga. La decisione si fonda sul principio del sequestro veicolo intestato a terzo in caso di intestazione fittizia, provata da una serie di indizi gravi, precisi e concordanti, tra cui la sproporzione economica tra il reddito della coppia e il valore del bene.
Continua »
Confisca allargata: motivazione e onere della prova
La Corte di Cassazione, pur confermando una condanna per reati di droga, ha annullato la sentenza limitatamente alla confisca allargata di alcuni veicoli. La decisione sottolinea il vizio di motivazione del giudice d'appello, che non ha chiarito in modo non contraddittorio le ragioni della misura ablativa, soprattutto in relazione alla data di acquisto dei beni e alle prove difensive sulla loro lecita provenienza.
Continua »