La Corte di Cassazione ha confermato che si configura un trasferimento d'azienda, con conseguente continuità del rapporto di lavoro, anche quando la cessione avviene in due fasi tramite un terzo intermediario. Nel caso specifico, la gestione di una stazione di servizio era passata da una madre al figlio, ma formalmente l'azienda era stata prima restituita a una compagnia petrolifera e poi da questa riassegnata al figlio. La Corte ha ritenuto irrilevante questo passaggio intermedio, stabilendo che, poiché l'organizzazione dei beni e l'attività economica erano rimaste invariate, il rapporto di lavoro del dipendente era proseguito senza interruzioni con il nuovo titolare. Di conseguenza, il licenziamento successivo è stato dichiarato inefficace.
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