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Art. 2043 Codice Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

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92 provvedimenti

Altri anni per Art. 2043 Codice Civile

Risarcimento Danno Inerzia PA: Giudice Ordinario
Un cittadino ha citato in giudizio una Regione per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla mancata attuazione di progetti per il lavoro, lamentando la lesione dei suoi diritti fondamentali. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario, poiché la domanda riguarda un'omissione illecita della Pubblica Amministrazione e non la legittimità di un provvedimento amministrativo. La decisione chiarisce che il risarcimento danno da inerzia PA che lede diritti soggettivi rientra nella competenza civile.
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Risarcimento danni terzo: Giudice Ordinario competente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4929/2024, ha stabilito che la giurisdizione per la richiesta di risarcimento danni avanzata da un terzo, danneggiato solo indirettamente da un provvedimento illegittimo della Pubblica Amministrazione, spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo. Il caso riguardava due architetti che, dopo aver risarcito i propri clienti a causa di sanzioni edilizie sproporzionate e poi annullate, hanno citato in giudizio il Comune per i danni subiti. La Corte ha chiarito che, non essendo i diretti destinatari del provvedimento, la loro azione legale per il risarcimento danni terzo si fonda su un illecito civile e non su un rapporto di diritto amministrativo.
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Condotta oppositiva: no al risarcimento se ostacoli i lavori
Un proprietario terriero ha citato in giudizio un consorzio per il risarcimento dei danni derivanti dal mancato completamento di opere irrigue. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la richiesta, attribuendo la colpa al proprietario stesso per la sua condotta oppositiva, avendo impedito l'accesso ai fondi per l'esecuzione dei lavori. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha sottolineato che non può riesaminare i fatti e che, in presenza di una 'doppia conforme' (due sentenze di merito con la stessa ricostruzione dei fatti), la valutazione della motivazione è preclusa. La condotta oppositiva del proprietario è stata ritenuta la causa principale e assorbente del danno, interrompendo il nesso di causalità con qualsiasi presunta inadempienza del consorzio.
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Giurisdizione esclusiva: danni da inerzia P.A.
Una società commerciale ha citato in giudizio un Comune per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla mancata realizzazione di opere stradali che impedivano l'accesso ai suoi immobili. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha chiarito che la controversia non riguarda un mero illecito civile, ma attiene al cattivo esercizio del potere della Pubblica Amministrazione in materia di urbanistica e governo del territorio, configurando quindi un interesse legittimo del privato e non un diritto soggettivo.
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Responsabilità Stato legislatore: la Cassazione rinvia
Una società agricola chiede il risarcimento dei danni a una Regione per l'annullamento di un'autorizzazione, seguito alla dichiarazione di incostituzionalità di una legge regionale. I giudici di merito negano la giurisdizione. La Cassazione, data la complessità della questione sulla responsabilità Stato legislatore, non decide e rinvia la causa a una nuova udienza per un esame più approfondito.
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Danno da affidamento: la nuova giurisdizione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, stabilisce un importante cambiamento in materia di danno da affidamento. A seguito dell'annullamento di un permesso di costruire illegittimo, la richiesta di risarcimento danni da parte dei cittadini non rientra più nella giurisdizione del giudice ordinario, ma in quella esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha ritenuto che la condotta della Pubblica Amministrazione che genera l'affidamento del privato sia inestricabilmente connessa all'esercizio del potere pubblico, soprattutto in materie come l'urbanistica.
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Giurisdizione giudice tributario: la Cassazione decide
Un automobilista ha contestato un fermo amministrativo sul proprio veicolo per presunti debiti tributari. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la giurisdizione del giudice tributario si estende a tutte le questioni relative al debito fiscale, inclusa la prescrizione maturata dopo la notifica della cartella. Tuttavia, ha chiarito che le domande di risarcimento danni per l'illegittimità del fermo rientrano nella competenza del giudice ordinario. La sentenza impugnata è stata cassata perché il giudice d'appello aveva omesso di pronunciarsi proprio su tali richieste risarcitorie.
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Danno da omessa manutenzione: la PA paga i danni
Un proprietario di un immobile ha citato in giudizio una Regione e un Comune per i danni subiti dalla sua abitazione a causa dell'erosione costiera, attribuita a un'omessa manutenzione del litorale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario, il quale può condannare la Pubblica Amministrazione non solo al risarcimento economico, ma anche all'esecuzione dei lavori necessari per eliminare la causa del danno. La decisione si fonda sul principio che la PA, quando non esercita poteri autoritativi ma gestisce beni pubblici, è tenuta a rispettare il dovere generale di non recare danno a terzi, proprio come un privato cittadino.
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Giurisdizione giudice ordinario: il caso del danno da P.A.
Una società edile ha citato in giudizio un Comune per ottenere un risarcimento milionario a seguito dell'annullamento di un complesso accordo di programma urbanistico. La società sosteneva di aver subito un danno a causa del legittimo affidamento riposto nelle azioni della Pubblica Amministrazione. I tribunali di primo e secondo grado avevano negato la propria giurisdizione, ritenendo competente il giudice amministrativo. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha ribaltato la decisione, affermando la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che la domanda non riguarda l'illegittimità dell'atto amministrativo in sé, ma il comportamento colposo della P.A. che ha leso l'affidamento del privato, configurando un illecito civile.
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Giurisdizione contenzioso climatico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario italiano nelle cause intentate da associazioni ambientaliste e cittadini contro una grande compagnia energetica per i danni derivanti dal cambiamento climatico. La decisione chiarisce che tali azioni, basate sulla lesione di diritti fondamentali, rientrano nella competenza dei tribunali civili e non costituiscono un'indebita ingerenza nella sfera politica. Per la giurisdizione sul contenzioso climatico, è stato ritenuto determinante il luogo in cui si manifesta il danno, ovvero il territorio italiano dove risiedono i ricorrenti.
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Danno erariale: la Corte dei Conti è competente
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la domanda dello Stato per recuperare somme pagate a terzi a causa di illeciti commessi da propri dipendenti rientra nella giurisdizione della Corte dei Conti per danno erariale. Questa azione è distinta e non sovrapponibile all'azione civile di regresso tra coobbligati, in quanto mira a sanzionare la violazione dei doveri di servizio che ha causato un pregiudizio alle finanze pubbliche. La competenza si radica nella natura risarcitoria della pretesa per il danno causato all'erario, non nel rapporto interno tra debitori solidali.
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Risarcimento danni: inammissibile senza atto lesivo
Un imprenditore ittico ha chiesto un risarcimento danni a una società energetica, sostenendo che la sola richiesta di concessione idroelettrica da parte di quest'ultima avesse bloccato la vendita della sua azienda. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio fondamentale: senza un provvedimento amministrativo finale che autorizzi l'attività contestata, non esiste un fatto illecito. Di conseguenza, manca il presupposto essenziale per poter richiedere un risarcimento danni.
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