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Art. 159 Codice Penale — Sezione Settima Penale

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332 provvedimenti

Altri anni per Art. 159 Codice Penale

Prescrizione reati ambientali: la guida della Cassazione
Un ricorso per trasporto illecito di rifiuti è stato dichiarato inammissibile. La Cassazione ha respinto la tesi della prescrizione del reato ambientale, chiarendo che, per i fatti del 2018, si applica la riforma Orlando. La prescrizione maturerà a fine 2025.
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Correlazione accusa e sentenza: prescrizione del reato
Un imputato, inizialmente accusato di aver tentato di ingannare un'agenzia presentando documenti falsi per l'immatricolazione di veicoli, è stato condannato per il diverso reato di falsità materiale. La Corte di Cassazione, adita per la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza, ha annullato la condanna senza rinvio, non entrando nel merito della questione ma dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione.
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Prescrizione guida in stato di ebbrezza: Riforma Orlando
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata. La Corte ha chiarito che, per i reati commessi tra il 2017 e il 2019, la prescrizione è sospesa per 18 mesi dopo la condanna di primo grado, come previsto dalla Riforma Orlando, respingendo così la tesi dell'estinzione del reato. Respinte anche le doglianze sulla tenuità del fatto e sulla commisurazione della pena.
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Guida senza patente: tenuità del fatto non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente a seguito di recidiva nel biennio. La Suprema Corte ha chiarito che in questi casi non è applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché la recidiva stessa esclude il requisito della non abitualità della condotta. Rigettato anche il motivo sulla prescrizione del reato.
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Prescrizione reato: quando si sospende il termine?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per molestie. L'ordinanza chiarisce aspetti fondamentali sulla prescrizione reato, confermando che il termine si allunga a causa di plurime sospensioni, incluse quelle per legittimo impedimento, emergenza Covid-19 e le nuove norme che bloccano i termini tra primo e secondo grado. La Corte ha inoltre ribadito che la costituzione di parte civile equivale a una querela.
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Prescrizione reati armi: le sospensioni la allungano
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per possesso abusivo di armi, confermando che il calcolo della prescrizione reati armi deve tenere conto di molteplici cause di sospensione. L'ordinanza chiarisce come il periodo post-sentenza di primo grado, le sospensioni per l'emergenza Covid-19 e per l'astensione degli avvocati si sommino, posticipando l'estinzione del reato. Viene inoltre ribadita l'obbligatorietà della confisca dell'arma.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il test è valido?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha confermato che un breve intervallo di tempo tra il fermo e l'esecuzione del test alcolemico non ne inficia la validità, specialmente in presenza di evidenti sintomi di ubriachezza. L'onere di provare l'inattendibilità del test spetta all'imputato. Rigettate anche le richieste di non punibilità per tenuità del fatto e di concessione delle attenuanti generiche a causa della gravità della condotta e dei precedenti penali.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ricorre in Cassazione. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando la condanna. Le motivazioni si basano sulla corretta identificazione del conducente, l'elevato tasso alcolemico che esclude la tenuità del fatto e la mancanza di attenuanti generiche. Viene inoltre chiarito il calcolo della prescrizione.
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Prescrizione del reato: quando annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato una condanna, dichiarando la prescrizione del reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. La condanna per il reato di lesioni aggravate, commesso nella stessa occasione, è stata invece confermata poiché non ancora prescritto. La Corte ha chiarito la differenza nei tempi di prescrizione tra contravvenzioni e delitti e ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso relativo alla particolare tenuità del fatto, in quanto mera ripetizione di argomenti già respinti in appello.
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Prescrizione reato: la sospensione salva il processo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. Il caso si concentra sul calcolo della prescrizione reato, evidenziando come i periodi di sospensione, introdotti dalla legge n. 103/2017, abbiano posticipato il termine di estinzione del reato, rendendo infondata la doglianza dell'imputato. La Corte ha inoltre ribadito che un accertamento di violazione non impugnato diventa definitivo, legittimando la contestazione della recidiva.
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Porto abusivo di armi: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il porto abusivo di armi, nello specifico due manganelli. La difesa dell'imputato, basata sulla natura di 'souvenir' degli oggetti, sulla richiesta di attenuanti generiche e sulla presunta prescrizione del reato, è stata ritenuta manifestamente infondata. La Corte ha confermato la natura offensiva dei manganelli e la correttezza del calcolo della prescrizione, tenuto conto delle sospensioni, sottolineando inoltre come i precedenti penali dell'imputato giustificassero il mancato riconoscimento delle attenuanti.
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Inammissibilità ricorso: i motivi secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato. I motivi del ricorso, relativi alla mancanza di prova dell'elemento soggettivo e alla prescrizione del reato, sono stati giudicati privi di specificità e manifestamente infondati, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Estinzione pena pecuniaria: quando inizia l’esecuzione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante l'estinzione della pena pecuniaria per decorso del tempo. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'avvio dell'esecuzione della pena, che può avvenire anche tramite la notifica di una cartella esattoriale o un pagamento parziale, interrompe definitivamente il termine di prescrizione. Qualsiasi evento successivo, come il mancato pagamento del residuo, è irrilevante ai fini della prescrizione della pena.
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Prescrizione reato: annullamento con appello generico
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per furto e resistenza, dichiarando la prescrizione del reato. Nonostante la Corte d'Appello avesse ritenuto l'impugnazione inammissibile per genericità, la Cassazione ha stabilito che la verifica della prescrizione ha la priorità su ogni altra valutazione. Il tempo per punire i reati era infatti scaduto prima della sentenza di secondo grado, portando all'estinzione del procedimento.
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Sospensione prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la violazione di una misura di prevenzione. La Corte chiarisce il regime temporale di applicazione della sospensione prescrizione, confermando che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, si applica la disciplina introdotta dalla legge n. 103/2017. I motivi di ricorso basati su una rilettura dei fatti sono stati ritenuti inammissibili.
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Ricorso inammissibile: prescrizione e motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna della Corte d'Appello. La Corte stabilisce che la prescrizione del reato, maturata dopo la sentenza di secondo grado, non può essere rilevata se il ricorso è viziato da inammissibilità. Inoltre, i motivi di ricorso sono stati giudicati troppo generici per essere esaminati. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria per aver presentato un ricorso palesemente infondato.
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Prescrizione Riforma Orlando: quando si applica?
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato contravvenzionale commesso nel 2018. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, si applica la disciplina della Prescrizione Riforma Orlando (L. 103/2017). Questa normativa, che prevede la sospensione del corso della prescrizione nei giudizi di appello e cassazione, è stata ritenuta più favorevole rispetto alle riforme successive (Bonafede e Cartabia). Di conseguenza, il termine di prescrizione non era ancora maturato.
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Prescrizione del reato per contrasto motivazione-dispositivo
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato a causa della prescrizione del reato. Il caso verteva su un contrasto tra il dispositivo della sentenza di primo grado, che condannava per furto consumato, e la motivazione, che riqualificava il fatto come tentato furto. La Corte ha stabilito che la qualificazione giuridica contenuta nella motivazione prevale, portando a un ricalcolo dei termini di prescrizione che, al momento del giudizio d'appello, risultavano già decorsi.
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Sospensione prescrizione e astensione avvocato: la Corte
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per disturbo alla quiete pubblica. Si contesta la mancata estinzione del reato per prescrizione, ma la Corte ribadisce un principio consolidato: l'astensione del difensore dalle udienze non è un legittimo impedimento. Di conseguenza, la sospensione prescrizione opera per tutta la durata del rinvio del processo, e non nel limite di 60 giorni, rendendo il ricorso manifestamente infondato.
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Porto d’armi ingiustificato: Cassazione e prescrizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per il porto d'armi ingiustificato di un coltello a serramanico. La Corte ha chiarito che il reato non era prescritto, applicando le specifiche norme sulla sospensione dei termini valide per i reati commessi fino al 31 dicembre 2019. Inoltre, ha ribadito che la rivalutazione dei fatti non è ammissibile in sede di legittimità quando la motivazione della sentenza d'appello è logica e coerente.
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