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Art. 159 Codice Penale — Sezione Settima Penale

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332 provvedimenti

Altri anni per Art. 159 Codice Penale

Inammissibilità ricorso: il calcolo prescrizione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul corretto calcolo dei termini di prescrizione del reato, che, tenendo conto delle sospensioni previste dalla legge, non risultavano ancora decorsi al momento della pronuncia. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Sospensione prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per un reato contravvenzionale, chiarendo l'applicazione della sospensione della prescrizione introdotta dalla legge 103/2017. Il reato, commesso nel 2019, non era prescritto grazie all'allungamento dei termini previsto dalla normativa all'epoca vigente. Respinta anche la richiesta di pena sostitutiva per la gravità del fatto.
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Prescrizione reato: quando si calcola il termine?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, cogliendo l'occasione per ribadire un principio fondamentale sul calcolo della prescrizione reato. Viene chiarito che il termine decorre dalla lettura del dispositivo in udienza, non dal successivo deposito delle motivazioni, e che i periodi di sospensione, come i rinvii richiesti dalla difesa, allungano i tempi necessari per l'estinzione del reato.
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Sospensione prescrizione: Legge Orlando e reati
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che la sospensione prescrizione introdotta dalla Legge Orlando si applica ai reati commessi tra agosto 2017 e dicembre 2019. Nel caso specifico, un reato contravvenzionale del 2019 non era ancora prescritto al momento della sentenza d'appello.
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Prescrizione reato e Orlando: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il calcolo della prescrizione del reato. La Corte chiarisce il principio di successione delle leggi nel tempo, affermando che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, si applica la disciplina sulla sospensione della prescrizione introdotta dalla c.d. 'legge Orlando' (L. 103/2017), e non la successiva e più favorevole L. 134/2021. La decisione si allinea a un recente pronunciamento delle Sezioni Unite.
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Falsa dichiarazione gratuito patrocinio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una falsa dichiarazione gratuito patrocinio. L'imputato aveva omesso di indicare una precedente condanna penale, sostenendo in appello la mancanza di dolo e l'avvenuta prescrizione del reato. La Suprema Corte ha rigettato entrambe le argomentazioni, confermando che la consapevolezza delle conseguenze penali integra il dolo e che la recidiva contestata allunga i termini di prescrizione, rendendo il reato non ancora estinto al momento della decisione d'appello.
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Sospensione prescrizione: la Legge Orlando si applica?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo che la sospensione prescrizione introdotta dalla Legge Orlando si applica sempre tra i gradi di giudizio, indipendentemente dal fatto che la motivazione della sentenza sia letta in udienza o depositata successivamente. L'imputato, condannato per reati edilizi, aveva erroneamente calcolato i termini, portando la Suprema Corte a confermare la decisione d'appello e a condannarlo al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Comportamento abituale: no a tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale. La Corte ha stabilito che il comportamento abituale dell'imputato, desunto dai suoi precedenti specifici, impedisce l'applicazione sia della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto sia la concessione delle attenuanti generiche, confermando la decisione dei giudici di merito.
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Sospensione prescrizione per sciopero: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati per ricettazione, i quali sostenevano l'estinzione del reato per prescrizione. La Corte chiarisce che la sospensione della prescrizione, derivante dal rinvio dell'udienza per adesione del difensore a uno sciopero di categoria, non è soggetta al limite massimo di 60 giorni, ma si estende fino alla successiva udienza. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso per prescrizione infondata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato che lamentava l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, evidenziando due periodi di sospensione dei termini non considerati dal ricorrente. A causa della manifesta infondatezza, che rende l'impugnazione inidonea a instaurare un valido rapporto processuale, non è stato possibile dichiarare la prescrizione maturata successivamente alla presentazione del ricorso.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché chiedeva un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. L'appello riproponeva doglianze già respinte e invocava erroneamente la prescrizione. La decisione sottolinea che un ricorso inammissibile comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Guida in stato di ebbrezza: prova e prescrizione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La sentenza chiarisce che spetta all'imputato dimostrare il malfunzionamento dell'etilometro e conferma l'applicazione delle norme sulla sospensione della prescrizione introdotte dalla "legge Orlando" per i reati commessi dopo il 3 agosto 2017.
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Rifiuto test stupefacenti: Cassazione e prescrizione
Un automobilista condannato per rifiuto di sottoporsi al test per gli stupefacenti (art. 187 c. 8 CdS) ha presentato ricorso in Cassazione, che è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito che in caso di rifiuto test stupefacenti non è necessario l'avviso al difensore. Inoltre, ha confermato che per i reati del 2019 si applica la sospensione della prescrizione prevista dalla Legge Orlando, impedendo l'estinzione del reato.
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Prescrizione e Legge Orlando: quando si sospende?
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso sulla prescrizione del reato di guida in stato di ebbrezza. Il caso chiarisce l'applicazione della Legge Orlando, confermando che il termine di prescrizione si sospende tra la sentenza di primo e secondo grado, anche per i reati commessi prima delle riforme più recenti. La Corte ha stabilito che la prescrizione non era maturata, applicando un periodo di sospensione specifico.
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Prescrizione reati stradali: la Legge Orlando vale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza, il quale sosteneva l'estinzione del reato. La Corte ha stabilito che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, si applica ancora la sospensione della prescrizione introdotta dalla c.d. Legge Orlando. Questa decisione è fondamentale per il calcolo della prescrizione reati stradali, confermando che il periodo di sospensione tra il primo e il secondo grado di giudizio va aggiunto al termine ordinario, impedendo così l'estinzione del reato nel caso specifico.
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Porto d’armi: coltello in auto e giustificato motivo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per porto d'armi abusivo nei confronti di un uomo che trasportava un coltello nello sportello dell'auto. Nonostante l'imputato sostenesse di usarlo per la pesca, i giudici hanno ritenuto insussistente il 'giustificato motivo', poiché la posizione dell'oggetto, immediatamente disponibile e separato dall'attrezzatura da pesca, ne contraddiceva l'uso dichiarato. L'ordinanza sottolinea come le circostanze di fatto siano decisive per validare la legittimità del porto di oggetti atti ad offendere.
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Prescrizione e Legge Orlando: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. L'imputato sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato, ma la Corte ha chiarito che, per i reati commessi dopo il 3 agosto 2017, si applica la sospensione dei termini prevista dalla Legge Orlando. Questo calcolo, che estende la durata della prescrizione, ha reso il ricorso infondato. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. I motivi del ricorso, basati su presunti 'falsi positivi' dell'alcoltest dovuti a farmaci e sull'intervenuta prescrizione, sono stati rigettati. La Corte ha stabilito che le critiche all'attendibilità della prova erano questioni di merito non valutabili in sede di legittimità e che la prescrizione era stata correttamente calcolata secondo la 'Riforma Orlando', applicabile ai reati commessi nel periodo in questione.
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Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che l'esimente per particolare tenuità del fatto non si applica quando la natura e le modalità della condotta illecita sono state correttamente valutate come gravi dai giudici di merito. La Corte ha inoltre stabilito che i termini di prescrizione non erano decorsi a causa dell'applicazione di un periodo di sospensione legale.
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Sospensione prescrizione: la Cassazione chiarisce
Un imprenditore, condannato per violazioni della sicurezza sul lavoro commesse nel 2018, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. La decisione si basa su un recente intervento delle Sezioni Unite che ha chiarito le regole sulla sospensione della prescrizione per i reati commessi tra il 2017 e il 2019, confermando che il termine non era ancora decorso grazie all'applicazione delle sospensioni previste dalla legge.
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